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Quando investire? Come capire se è il momento giusto per te

Vorresti investire ma non sai qual è il momento giusto per farlo? Magari stai aspettando che i mercati scendano per comprare “in saldo”, o che l'economia dia segnali più rassicuranti. Il problema è che quel momento perfetto per investire potrebbe essere difficilissimo da individuare!

L'idea di comprare quando i prezzi sono al minimo e vendere quando sono al massimo è affascinante e teoricamente sarebbe ottima per massimizzare il rendimento. Ma in pratica è estremamente difficile da realizzare, dato che è impossibile prevedere con esattezza come si muoveranno le borse.

In questo articolo scopriamo perché molte persone aspettano il “momento giusto” per investire, perché rischia di non arrivare mai, e come capire cosa fare, tenendo conto degli obiettivi, dell'orizzonte temporale e della propensione al rischio del singolo investitore.

Perché aspetti prima di investire

Innanzitutto, sappi che se stai aspettando il momento perfetto per investire, la tua attesa, se non giustificata da elementi oggettivi, potrebbe non essere del tutto razionale ma dettata da bias psicologici come l’avversione alle perdite e il bias dello status quo.

Bias dell’avversione alle perdite

In breve, il cervello umano tende a soffrire e ricordare le perdite, molto più di quanto si goda e ricordi le vittorie.

Bias dello status quo

Inoltre, il nostro cervello ha anche la propensione a sopravvalutare i vantaggi della situazione attuale, sminuendo quelli di un potenziale cambiamento.

Cosa succede se non investi

Così, quando pensi agli investimenti, è possibile che la tua attenzione sia rivolta ai rischi dell’agire. Ma molto meno sui costi del non fare nulla.

Effettivamente, non esistono investimenti a rischio zero, ma anche aspettare ha un prezzo: lasciare il denaro fermo per lunghi periodi storicamente comporta una progressiva erosione del suo potere d'acquisto.

Quanto perdi con l’inflazione

Per darti un’idea, anche un’inflazione moderata, ad esempio del 2% annuo, il tasso che la BCE considera sano, può ridurre di molto il valore dei tuoi risparmi: 100 euro oggi, tra 10 anni, avranno un potere d’acquisto di circa 82 euro.

Investire presto potrebbe essere più importante di iniziare nel momento “giusto”?

Esiste un principio molto citato nella letteratura finanziaria: time in the market, beats timing the market. Significa che, storicamente, negli investimenti conta più il tempo trascorso sul mercato che la capacità di indovinare il momento giusto per entrare o uscire. Se vuoi approfondire, puoi leggere questa analisi di MSCI.

Quanto contano i momenti migliori del mercato

Secondo Morgan Stanley, tra il 1990 e il 2024 l'indice S&P 500 ha registrato un rendimento medio annuo del 10,7% per chi non ha mai interrotto l’investimento.

Chi si fosse persi soltanto i 15 giorni migliori del mercato avrebbe visto il rendimento scendere al 7,6%. Mentre perdendo i 45 giorni migliori il rendimento si sarebbe ridotto al 3,6%.

Ancora più significativo il dato che emerge se non si considerano i 90 giorni migliori: in quel caso il rendimento medio annuo sarebbe stato addirittura negativo (-0,9%).

Insomma, i giorni migliori non si possono prevedere con esattezza, ed è facile perderseli mentre si aspetta “il momento giusto”. D’altra parte, è bene ricordare sempre che i dati hanno natura storica e non costituiscono indicazione di risultati futuri. Quello che conta per te e che può essere meglio concentrarti sui tuoi obiettivi e sul tuo orizzonte temporale, piuttosto che cercare di individuare “il momento perfetto”.

Meglio investire tutto subito o poco alla volta?

A questo punto potresti chiederti: meglio investire subito il capitale disponibile oppure distribuirlo nel tempo?

Secondo un’analisi pubblicata sul Sole 24 Ore, investire immediatamente il capitale tende statisticamente a produrre risultati migliori rispetto all'attesa. Tuttaviam, molte persone si sentono più tranquille a investire gradualmente attraverso versamenti periodici. Se questi investimenti sono anche costanti si parla di PAC.

PAC: cos'è, vantaggi e perché farlo

Con un PAC (piano di accumulo del capitale) investi gradualmente piccole o grandi cifre in uno strumento finanziario (ad esempio, un ETF), a intervalli regolari che decidi tu: ad esempio, ogni mese, ogni settimana, ogni due settimane, ongi due mesi, ecc. 

Il PAC presenta alcuni vantaggi:

  • riduce il peso emotivo della decisione e quindi è più facile investire;
  • evita di concentrare tutto l'investimento in un'unica data;
  • aiuta a mantenere costanza e disciplina;
  • può essere facilmente automatizzato.

La scelta dipende dalle caratteristiche personali, dagli obiettivi e dalla tolleranza al rischio. Ciò che conta davvero è avere un piano coerente e riuscire a seguirlo nel tempo.

Quando non investire?

Occhio! Questo articolo non vuol dire che devi investire tutti i tuoi risparmi. Infatti, esistono situazioni in cui rimandare un investimento può essere ragionevole.

Per esempio,

  • Se non hai un fondo di emergenza, è meglio crearne uno prima di investire.
  • Se hai debiti onerosi, potresti valutare di saldarli prima di investire.
  • Se avrai bisogno del denaro fra pochi mesi, potrebbe essere meglio non investirlo.

Investire dovrebbe sempre essere una scelta informata e compatibile con la tua situazione economica e con i tuoi obiettivi di vita. Se vuoi approfondire, puoi leggere le nostre guide:

Se invece hai bisogno di un consiglio, puoi rivolgerti a uno degli oltre 300 consulenti finanziari di ING.

Il “momento giusto per investire”: un mito da sfatare

Il momento perfetto per investire è uno dei miti finanziari più resistenti.

La tentazione di aspettare il minimo di mercato è forte, ma la realtà dimostra che individuarlo con costanza è quasi impossibile. Nel frattempo, il tempo passa, le opportunità si riducono e l'interesse composto lavora meno a lungo.

Per questo, più che inseguire il giorno ideale, può essere utile concentrarsi sugli aspetti davvero controllabili: definire gli obiettivi, costruire una strategia coerente, diversificare e mantenere una prospettiva di lungo periodo.


Disclaimer
VoceArancio è un periodico registrato al Tribunale di Milano, n.315 del 20/05/2008. Proprietario ed editore: ING Bank N.V. Milan Branch - V.le F. Testi, 250. Direttore responsabile: Elisa Pavan.