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Diversificazione: cos’è e come funziona nel portafoglio investimenti

Non mettere tutte le uova nello stesso paniere, perché se si dovesse rompere le perderesti tutte. Questa è una delle prime cose che si sente dire che vuole investire. Potresti pensare che diversificare significa investire in moltissimi strumenti finanziari, ma non è esattamente vero. Perché così facendo potresti trovarti ad avere nel tuo portafoglio asset che sono eccessivamente correlati tra loro. Quindi, cosa significa veramente diversificare gli investimenti? Quali sono gli aspetti da considerare? Vediamolo in questo articolo.

Se invece vuoi partire dall’inizio puoi leggere i nostri approfondimenti per esplorare il mondo di investimenti, obbligazioni, azioni, ed ETF.

 

Cos’è la diversificazione del portafoglio investimenti, e a cosa serve

La diversificazione è un principio da tenere presente nella costruzione del portafoglio investimenti. Quando diversifichi, dividi il capitale su più strumenti. E valuti quali scegliere in modo che la volatilità sia diversa e che non si muovano tutti allo stesso modo. Così facendo, riduci l’impatto di un evento negativo sui tuoi investimenti, e aumenti le potenziali fonti di rendimento.

La diversificazione ingenua

Attenzione! Per diversificare davvero devi guardare dentro gli strumenti che compri. Ad esempio, avere tre ETF azionari globali e contemporaneamente azioni delle grandi aziende tech degli USA potrebbe non assicurare la diversificazione che cerchi. Infatti, alcune delle azioni contenute in quegli ETF appartengono già al settore tecnologico, visto che generalmente questo settore è molto presente negli indici di riferimento degli ETF. Sarebbe una diversificazione ingenua perché, in pratica, ti ritroveresti in parte con dei doppioni. Quindi, in caso di andamento positivo dei tuoi titoli potrebbero beneficiarne sia le azioni che gli ETF, ma in caso di andamento negativo potresti andare incontro ad un doppio calo.

La correlazione dei titoli negli investimenti

La correlazione misura se e quanto due investimenti tendono a salire o scendere insieme.

  • Se la correlazione è positiva, vuol dire che i tuoi titoli sono legati e, al variare del mercato, entrambi tenderanno a muoversi nella stessa direzione.
  • Se la correlazione è negativa, al variare del mercato i due titoli tenderanno a muoversi in maniera opposta.
  • Se la correlazione è neutra, tenderanno a muoversi in maniera indipendente.

Facciamo un paio di esempi.

La correlazione tra prezzo del petrolio e azioni delle compagnie aeree

Generalmente, c’è una correlazione negativa tra il prezzo del petrolio e le azioni delle compagnie aeree. Quando il prezzo del petrolio sale, tende a salire anche quello dei carburanti. Ma carburanti costosi incidono sui costi delle aziende, che così guadagnano meno, con il rischio che questo movimento si rifletta sulle loro azioni, che in questo caso tendono a perdere valore.

La correlazione tra oro e dollaro

Tra le coppie famose dei mercati c’è anche quella formata dalla correlazione negativa tra oro e dollaro. Di solito si muovono in direzioni opposte: quando il biglietto verde sale, l’oro tende a scendere. Succede perché il prezzo del metallo giallo è espresso in dollari: se la valuta statunitense si rafforza, comprare oro diventa più caro per chi paga in altre valute. Così domanda globale si raffredda e il prezzo ne risente. E viceversa: se il dollaro si indebolisce, l’oro torna più accessibile e il mercato si scalda.

Trovando il tuo equilibrio e la correlazione giusta tra gli asset del tuo portafoglio, puoi bilanciare aree e settori diversi e attenuare l’impatto degli shock legati a una specifica area o settore.

I tre fronti della diversificazione

Il principio della diversificazione può essere applicato a diversi livelli. I principali sono: il tipo di asset, la sua provenienza geografica, e il suo settore. Vediamo tutto nel dettaglio.

Diversificazione degli investimenti per tipo di asset

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, obbligazioni, azioni, ETF, immobili, materie prime e altri strumenti finanziari, spesso vengo usati in maniera diversa negli investimenti, perché diverse sono le loro caratteristiche e le loro risposte ai fattori che determinano le oscillazioni dei mercati. Un portafoglio diversificato tiene conto di queste differenze e le sfrutta secondo gli obiettivi di chi lo compone.

Diversificazione degli investimenti per provenienza geografica

La diversificazione può riguardare anche la provenienza geografica degli strumenti finanziari. In questo modo, eviti di esporti molto all’economia di pochi Paesi. Questo può verificarsi anche in strumenti normalmente diversificati come i fondi. Per questo devi fare attenzione al loro contenuto. Ad esempio, i fondi globali spesso contengono molti titoli statunitensi visto il loro peso sugli indici globali.

Diversificazione degli investimenti per settore

Ciascun settore dell’economia (ad esempio, tech, sanità, aeronautica, energia, banche) si muove in maniera diversa dagli altri. Inoltre, stessi settori in diverse aree geografiche spesso sono legati tra loro. Per questo, un portafoglio diversificato considera questi fattori e non si concentra su un unico settore.

Diversificare gli investimenti aumenta le possibilità di guadagno?

Diversificare non è una bacchetta magica. Però, distribuendo il capitale su più strumenti finanziari e asset class, aumenti la probabilità di intercettare i trend che, di volta in volta, guidano i mercati (un’area geografica, un settore, una fase del ciclo). E, intanto, aiuta a limitare i colpi quando una singola idea non funziona o non sta performando in un determinato momento. È un po’ come avere più semi nello stesso orto: non fioriranno tutti insieme, ma è più probabile che qualcosa fiorisca sempre.


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