Come risparmiare soldi ogni mese senza (troppe) rinunce
Risparmiare ogni mese è spesso più semplice di quanto sembri. Non serve stravolgere le proprie abitudini o rinunciare a tutto: basta capire da dove partire e trovare un metodo che funzioni davvero nel quotidiano. In questo articolo vediamo come impostare il risparmio mensile, anche partendo da cifre contenute, e renderlo una parte naturale della gestione delle proprie finanze.
Perché è importante risparmiare ogni mese
Mettere da parte una somma ogni mese aiuta ad affrontare con più serenità le spese future e gli imprevisti. Il risparmio mensile non serve solo per grandi obiettivi: è anche uno strumento di equilibrio, che riduce lo stress legato alle spese inattese e rende più semplice pianificare.
Anche importi piccoli, se accantonati con regolarità, possono fare la differenza nel tempo. Più che l’importo, conta la continuità.
Quanto mettere da parte al mese per risparmiare
Non esiste una cifra giusta in assoluto. Quanto risparmiare ogni mese dipende da quanto guadagni, dalle spese fisse e dalla tua situazione personale. Un riferimento spesso utilizzato è mettere da parte tra il 10% e il 20% del reddito mensile, ma non è una regola rigida.
Se all’inizio ti sembra troppo, puoi partire da una cifra più bassa e aumentarla gradualmente. L’obiettivo è trovare un importo sostenibile, che non metta in difficoltà la gestione del mese.
Come accantonare soldi mensilmente in modo automatico
Uno dei modi più efficaci per risparmiare è rendere l’accantonamento automatico. Impostare un trasferimento fisso subito dopo l’accredito delle entrate aiuta a non rimandare e a non arrivare a fine mese senza aver messo da parte nulla.
In pratica, il risparmio avviene “prima di spendere”, senza doverci pensare ogni volta.
Dove tenere i soldi messi da parte?
Tenere i soldi destinati al risparmio su uno strumento diverso dal conto che usi ogni giorno aiuta a non confonderli con le spese quotidiane e a ridurre la tentazione di utilizzarli. Per questo, una delle soluzioni più utilizzate è il conto deposito.
Questo strumento permette di accantonare una somma in modo separato rispetto al conto corrente, mantenendo una chiara distinzione tra ciò che serve per il mese e ciò che è destinato al risparmio. A seconda delle condizioni, può riconoscere anche un rendimento sulle somme depositate, rendendo più efficace l’accantonamento nel tempo.
Se i soldi messi da parte devono restare disponibili in caso di necessità, il conto deposito offre un buon equilibrio tra separazione e accessibilità. Se invece l’obiettivo è di medio-lungo periodo e puoi permetterti di lasciare ferme le somme più a lungo, è possibile valutare soluzioni di deposito con vincolo o, per orizzonti ancora più lunghi, strumenti di investimento, scegliendo in base alle proprie esigenze e al livello di rischio che si è disposti a sostenere.
Strategie pratiche per risparmiare ogni mese
Se risparmiare ti sembra difficile, il punto non è la forza di volontà ma il metodo. Alcuni accorgimenti pratici possono aiutarti a mettere da parte qualcosa anche quando il margine sembra minimo:
- Distinguere le spese fisse da quelle variabili
Le spese fisse (come affitto, bollette o rate) lasciano poco spazio di manovra nel breve periodo. Le spese variabili, invece, sono quelle su cui puoi intervenire più facilmente. Sapere quanto ti resta dopo le spese fisse rende più semplice decidere quanto risparmiare senza andare in difficoltà. - Decidere prima quanto risparmiare, non a fine mese
Aspettare di vedere “cosa avanza” spesso significa non mettere da parte nulla. Stabilire in anticipo una cifra, anche piccola, aiuta a dare al risparmio la stessa importanza delle altre spese. Se l’importo è sostenibile, diventa più facile mantenerlo nel tempo. - Rendere il risparmio automatico
Impostare un accantonamento automatico riduce il rischio di rimandare o dimenticarsi. Anche pochi euro trasferiti ogni mese fanno la differenza, soprattutto se non devi pensarci ogni volta. - Sfruttare le entrate extra
Bonus, rimborsi o entrate occasionali possono diventare un alleato del risparmio. Destinarne una parte agli accantonamenti permette di rafforzare il cuscinetto senza pesare sul budget mensile abituale. - Separare il risparmio in base allo scopo
Tenere distinti i soldi per emergenze, spese programmate o altri obiettivi aiuta a non usarli “a caso” e a capire meglio quanto sei coperto per ogni esigenza. - Rivedere il piano quando il budget si restringe
Se un mese è più complicato, non serve rinunciare del tutto al risparmio. Ridurre temporaneamente l’importo accantonato o rimandare una spesa non urgente è spesso più efficace che abbandonare l’abitudine.
Risparmiare ogni mese non significa fare tutto “alla perfezione”, ma trovare un equilibrio che funzioni davvero nella vita di tutti i giorni, anche quando il margine è ridotto.
Obiettivi di risparmio: perché sono fondamentali
Quando si fa fatica a risparmiare, parlare di “obiettivi” può sembrare lontano o poco realistico. In realtà non serve puntare a grandi traguardi: spesso basta sapere a cosa serviranno quei soldi nel concreto.
Un primo passo utile è pensare al risparmio come a una protezione. Mettere da parte una somma per coprire spese impreviste – una bolletta più alta del previsto, una spesa medica, una riparazione – aiuta a evitare situazioni di emergenza e riduce la necessità di ricorrere a prestiti o scoperti di conto.
Accanto a questo, può essere utile destinare una parte del risparmio a spese già previste, anche se non immediate. Sapere che stai accumulando qualcosa per un pagamento futuro rende più semplice accantonare mese dopo mese, perché il beneficio è chiaro e vicino nel tempo.
Dare una “funzione” ai soldi messi da parte aiuta anche a non usarli senza pensarci. Non serve etichettarli con grandi nomi o obiettivi ambiziosi: è sufficiente sapere che quei soldi hanno uno scopo preciso e che ti serviranno davvero.
Risparmiare anche con entrate variabili
Avere entrate che cambiano di mese in mese rende il risparmio più complicato, ma non impossibile. In questi casi, l’obiettivo non è rispettare una cifra fissa, ma mantenere una certa regolarità, anche quando gli importi variano.
Una soluzione semplice è accantonare una percentuale di ciò che entra, invece di una somma prestabilita. In questo modo, nei mesi più favorevoli si mette da parte qualcosa in più, mentre in quelli più leggeri l’accantonamento si riduce automaticamente, senza creare squilibri.
Un’altra strategia utile è definire una soglia minima, anche molto bassa, da accantonare ogni mese. Sapere che, qualunque cosa succeda, una piccola parte viene comunque messa da parte aiuta a non interrompere l’abitudine al risparmio, che è spesso l’aspetto più difficile da mantenere.
Quando arrivano mesi particolarmente positivi, può essere utile sfruttare l’occasione per rafforzare il risparmio, destinando una parte extra agli accantonamenti. Questo crea un margine che può compensare i periodi più complessi, senza dover azzerare tutto.
Risparmiare con entrate variabili significa accettare che gli importi cambino, ma continuare a dare spazio al risparmio ogni mese, anche quando il margine è ridotto.
Domande frequenti su come risparmiare soldi ogni mese (FAQ)
È meglio risparmiare una cifra fissa o variabile ogni mese?
Dipende dalla stabilità delle entrate. Con un reddito regolare può funzionare una cifra fissa, mentre con entrate variabili è spesso più adatta una percentuale.
Dove conviene tenere i risparmi mensili?
In uno spazio separato dal conto usato ogni giorno, così da monitorare meglio le somme accantonate.
Quanto tempo serve per vedere i risultati del risparmio?
I benefici diventano più evidenti nel medio periodo. La costanza è più importante dell’importo iniziale.
Risparmiare poco ha comunque senso?
Sì. Anche piccole somme, se messe da parte con regolarità, contribuiscono a costruire una base solida nel tempo.
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