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Certificati di deposito: cosa sono e come funzionano

I certificati di deposito sono una forma di investimento pensata per chi cerca una soluzione a rendimento definito e con una durata prestabilita. Spesso vengono confusi con il conto deposito o con altri strumenti di risparmio, ma hanno caratteristiche specifiche che è utile conoscere prima di scegliere. Capire come funzionano, quanto possono rendere e quali rischi comportano aiuta a valutare se sono adatti ai propri obiettivi.

Cosa sono i certificati di deposito

I certificati di deposito sono strumenti emessi dalle banche che prevedono il vincolo di una somma di denaro per un periodo di tempo determinato. In cambio, l’investitore riceve un interesse stabilito al momento della sottoscrizione.

A differenza di altre forme di deposito, il capitale viene generalmente reso disponibile solo alla scadenza, salvo condizioni particolari. Questo rende i certificati di deposito strumenti pensati per chi può immobilizzare una parte dei propri risparmi per un periodo definito.

Certificati di deposito: rendimenti e modalità di guadagno

Per valutare se un certificato di deposito è adatto alle proprie esigenze, è utile capire come si genera il rendimento e in che modo vengono riconosciuti gli interessi.

Come si guadagna con un certificato di deposito

Il guadagno di un certificato di deposito deriva dagli interessi riconosciuti sul capitale vincolato. Il tasso di interesse è stabilito al momento della sottoscrizione e rimane invariato per tutta la durata del certificato, permettendo di conoscere in anticipo il rendimento potenziale dell’investimento.

Quando vengono pagati gli interessi

Gli interessi possono essere liquidati in momenti diversi, a seconda del prodotto scelto. In alcuni casi vengono corrisposti alla scadenza, insieme al capitale investito; in altri, possono essere pagati periodicamente, ad esempio con cadenza annuale o semestrale. Questa differenza incide sulla disponibilità delle somme nel tempo, ma non modifica il rendimento complessivo concordato.

Da cosa dipende il rendimento

Il rendimento di un certificato di deposito è influenzato principalmente da tre fattori:

  • durata del vincolo, perché periodi più lunghi possono offrire tassi più elevati;
  • importo investito, che può incidere sulle condizioni proposte;
  • contesto di mercato al momento dell’emissione, che determina il livello dei tassi disponibili.

In generale, a un rendimento potenzialmente più alto corrisponde una minore flessibilità, perché il capitale resta vincolato fino alla scadenza. Per questo motivo è importante valutare il rendimento non solo in termini percentuali, ma anche in relazione alle proprie esigenze di liquidità.

Quali sono i rischi dei certificati di deposito

I certificati di deposito sono considerati strumenti relativamente semplici, ma non privi di rischi. Il principale riguarda l’indisponibilità del capitale prima della scadenza, che può rappresentare un limite in caso di esigenze impreviste.

Esiste inoltre un rischio legato alla solidità dell’istituto emittente, anche se per determinate soglie il capitale può rientrare nei meccanismi di tutela previsti per i depositi bancari. Valutare questi aspetti è importante prima di investire.

Tassazione dei certificati di deposito

I rendimenti dei certificati di deposito sono soggetti alla tassazione prevista per i redditi da capitale, attualmente pari al 26% sugli interessi maturati. L’imposta si applica solo sulla parte di rendimento e non sul capitale investito.

Il prelievo fiscale avviene in modo automatico: la banca calcola e trattiene l’imposta al momento della liquidazione degli interessi, sia che questi vengano corrisposti periodicamente sia che vengano pagati alla scadenza insieme al capitale. L’importo accreditato sul conto è quindi già al netto delle imposte, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dell’investitore.

Certificati di deposito o conto deposito?

La differenza principale tra certificati di deposito e conto deposito riguarda la flessibilità. Il conto deposito consente spesso una maggiore libertà nei versamenti e nei prelievi, mentre il certificato di deposito prevede un vincolo più rigido ma può offrire condizioni definite fin dall’inizio.

La scelta tra le due soluzioni dipende dall’orizzonte temporale e dal grado di disponibilità che si vuole mantenere sul capitale.

Certificati di deposito e BTP: cosa cambia

I BTP sono titoli di Stato e presentano caratteristiche diverse rispetto ai certificati di deposito, sia per quanto riguarda il rischio sia per il funzionamento. I certificati di deposito sono emessi da banche e hanno una struttura più semplice, mentre i BTP sono soggetti alle dinamiche del mercato dei titoli.

Certificati di deposito o buoni fruttiferi postali

Anche i buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio a medio-lungo termine, ma offrono generalmente maggiore flessibilità in termini di rimborso anticipato. I certificati di deposito, invece, puntano su un rendimento definito a fronte di un vincolo più rigido.

A chi convengono i certificati di deposito?

I certificati di deposito possono essere adatti a chi dispone di una somma che non prevede di utilizzare nel breve periodo e desidera un rendimento certo, senza esporsi a strumenti più complessi. Sono una soluzione da valutare nell’ambito di una strategia di risparmio equilibrata.

 

Domande frequenti sui certificati di deposito (FAQ)

I certificati di deposito sono garantiti?

Entro determinati limiti, il capitale può rientrare nei sistemi di tutela previsti per i depositi bancari.

Posso venderli o riscattarli prima della scadenza?

In genere no, salvo condizioni specifiche previste dal contratto.

Qual è la differenza tra certificati di deposito nominativi e al portatore?

I certificati nominativi sono intestati a una persona specifica, mentre quelli al portatore non riportano l’intestatario. Le modalità di utilizzo e gestione possono variare.

Sono adatti a chi cerca un investimento a breve termine?

Dipende dalla durata del certificato. In generale, sono più adatti a chi può vincolare il capitale per un periodo definito.

 

Messaggio con finalità esclusivamente divulgativa

Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


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