Le donne gestiscono i soldi meglio degli uomini? Cosa dice la ricerca
Solo il 58% delle donne ha un conto corrente personale. E appena il 29% delle donne investe, contro il 47% degli uomini. Questi sono solo alcuni dei numeri che ci indicano la direzione da seguire per ridurre il divario di genere nella gestione delle finanze personali.
Ma non questo quello di cui parliamo oggi! Infatti, se guardiamo con attenzione ai dati, vediamo che sì, c’è tanta strada da fare per raggiungere la parità di genere economica, ma anche che nella gestione del denaro le donne mostrano performance mediamente migliori di quelle degli uomini in tre aree chiave: risparmio, indebitamento e investimenti di lungo periodo.
Le donne risparmiano di più
In media, dai dati emerge che le tendenzialmente donne adottano approcci al risparmio più strutturati e orientati alla pianificazione. Lo si legge in uno studio condotto su 47.000 persone riportato da Tgcom 24.
Le partecipanti allo studio, in media hanno accumulato il 15% in più rispetto agli uomini e hanno raggiunto la cifra che volevano risparmiare con un tasso di successo superiore del5% rispetto a quello degli uomini.
Una ricerca riportata da Quotidiano Nazionale, evidenzia le differenze nelle motivazioni dichiarate da uomini e donne quando investono. Le investitrici associano il denaro principalmente al raggiungimento di obiettivi personali, mentre tra gli uomini è più frequente un legame con aspetti simbolici come status o successo.
In ogni caso, parliamo di tendenze aggregate e non di comportamenti individuali.
Le donne si indebitano meno
E non finisce qui! I dati mostrano che, in media, l’indebitamento delle donne è più contenuto rispetto a quello maschile. Secondo uno studio condotto su un campione di 9 mila persone riportato da Economy Magazine, il debito medio femminile si aggira intorno ai 22.600 euro contro i circa 26.000 euro degli uomini. Una differenza di oltre 3 mila euro su cui, però, incide anche una diversa capacità di rimborso.
Le donne rischiano meno degli uomini
Dai dati emerge che In media le donne adottano strategie di risparmio più orientate alla pianificazione e alla costanza. La parola chiave è previdenza. Le investitrici preferiscono proteggere il capitale e ottenere una crescita graduale. Si interessano di più a strumenti finanziari meno volatili, come titoli di Stato, fondi pensione o polizze assicurative. Un dato su tutti? Il 68% è iscritta un fondo pensione (contro il 57% degli uomini).
Gli uomini rischiano di più, ma gli investimenti rendono di più?
Invece, gli investitori uomini mostrano mediamente una maggiore propensione al rischio e una più alta frequenza di operazioni.Ma non sempre il rischio ripaga. Come riporta Financial Lounge, a parità di condizioni, i portafogli gestiti dalle donne possono performare almeno quanto quelli maschili, se non meglio. La Warwick Business School ha analizzato portafogli di investitori individuali concludendo che, su un orizzonte pluriennale, le donne hanno ottenuto rendimenti medi annui superiori di circa l’1,8% rispetto agli uomini.
La freddezza delle donne negli investimenti
Secondo le analisi disponibili, le investitrici mostrano in media una minore propensione a modificare la strategia durante le fasi più incerte restando fedeli alla strategia iniziale e al proprio orizzonte temporale. Un esempio è quello riportato da Financial Lounge, durante i momenti di forte volatilità di mercato, gli uomini appaiono più inclini delle donne a vendere frettolosamente gli investimenti o a stravolgere il proprio profilo di rischio: si stima che le donne abbiano il 25% in meno di probabilità rispetto agli uomini di ritirare gli investimenti durante un crollo dei mercati.
Cosa puoi portarti a casa (a prescindere dal genere)
- Dai un nome ai tuoi obiettivi e metti da parte ogni mese una quota fissa per ognuno (casa, previdenza, salute).
- Fai attenzione ai debiti, in modo che siano sempre sostenibili rispetto alle tue entrate.
- Previdenza, subito! Anche piccole cifre in un fondo pensione fanno la differenza nel lungo periodo.
- Se investi, fallo con metodo: diversifica ed evita decisioni “di pancia”.
- Mantieni un cuscinetto di liquidità per le emergenze: la serenità vale più di qualche punto di rendimento teorico. Non a caso si chiama fondo di emergenza!
Una nota importante
Parliamo di medie e tendenze statistiche, che non descrivono i comportamenti individuali. Gli studi e le ricerche citate sono stati condotti su investitori e investitrici e da lì sono emerse le differenze esplicitate. In ogni caso, la lezione è semplice: costanza, progettualità e calma sono alleate potenti della tua vita finanziaria.
Disclaimer
VoceArancio è un periodico registrato al Tribunale di Milano, n.315 del 20/05/2008. Proprietario ed editore: ING Bank N.V. Milan Branch - V.le F. Testi, 250. Direttore responsabile: Elisa Pavan.
