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Amore e soldi, come fare? Metodi per gestire le finanze in coppia

Ci sono coppie che dividono tutte le spese, coppie in cui paga solo uno dei due, e coppie alla costante ricerca di un equilibrio fra romanticismo, finanze e pragmatismo. In questo articolo vediamo gli aspetti da considerare nella gestione delle finanze della coppia, per tenere viva la complicità, senza sorprese sul conto.

Non si deve offrire per forza

Soprattutto all’inizio della relazione, il classico “ci penso io” spesso è un gesto romantico e galante. Ma se diventa regola, rischia di creare squilibri e tensioni, in particolare se uno dei due paga più spesso del partner o se le cifre dei pagamenti sono molto sbilanciate.

Il conto cointestato

La soluzione? Un conto cointestato per le spese comuni, ad esempio Conto Corrente Arancio. Ciascuno carica la propria quota e le spese sono divise in maniera equa senza sforzo. Certo, magari non è la soluzione più romantica, ma sicuramente può evitare conflitti e discussioni ricorrenti. E poi, anche avendo il conto cointestato, si può offrire qualcosa ogni tanto. Oppure individuare delle occasioni, come San Valentino, in cui offrirsi cena e uscita, magari ad anni alterni.

Metti subito le cose in chiaro

Giocare con cuori e danari è già difficile, e lo è ancor di più se tra complici non si parla. Affrontare il discorso sui soldi è un passaggio fondamentale della relazione. Chiarire fin dall’inizio gli obiettivi comuni, che si tratti della vacanza estiva o di un progetto di vita insieme, e quanto si è disposti a investire in ciascuno di essi, aiuta a evitare incomprensioni e a rafforzare la complicità nella coppia. Lo stesso vale per gli sfizi: c’è chi solo ristorante e chi rigorosamente trattoria, chi bar sotto casa e chi caffetteria pettinata. Se i gusti sono diversi, parlare delle proprie aspettative aiuta a trovare un equilibrio.

Non ignorare le differenze di reddito

Essere equi significa contribuire secondo i propri mezzi. Non fissare una cifra comoda per uno e difficile da raggiungere per l’altro. Ecco alcuni metodi che potresti sperimentare: non ce n’è uno migliore degli altri, solo quello che funziona meglio per la tua coppia.

Dividere le spese di coppia in base al reddito

Nelle relazioni, capita spesso che uno dei due guadagni più del partner. Se questo è il tuo caso, tu e il tuo partner potreste decidere di contribuire al conto cointestato tenedo conto delle differenze di reddito. Ad esempio, se tu guadagni 2.000 euro al mese, la tua dolce metà 1.500 e decidete che per coprire le spese comuni servono  1.000 euro al mese, tu potresti versare versare circa 570 euro e il partner 430. Così entrambi contribuirete in modo bilanciato rispetto alle vostre possibilità, dato che le cifre riflettono la proporzione tra i due redditi.

Dividere tutto al 50-50

Un’altra opzione che potresti scegliere è dividere tutte le spese a metà con il tuo partner: un metodo che funziona per la sua semplicità ed è adatto soprattutto a coppie in cui entrambi guadagnano una cifra simile.

Dividere le spese in base alla categoria

Un’altra possibilità è selezionare alcune categorie di spese di cui ognuno si fa carico, eventualmente da associare ad altre che vengono divise al 50% o secondo la proporzione dei redditi. Ad esempio, se sei parte di una coppia che vive in affitto potresti decidere di dividere l’affitto e le spese condominiali a metà, ma di gestire diversamente altre spese come la spesa, le bollette o le uscite.

 

 

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