Dry January, il gennaio senz’alcol che piace a milioni di persone, e forse anche a te
Tra i re dei buoni propositi di gennaio c’è lui: il Dry January. Dopo l’esagerazione delle feste di dicembre, tra mangiate e bevute, sempre più persone decidono di dire arrivederci agli alcolici per il mese successivo. E gli effetti positivi non si fermano al benessere fisico. Chi non beve risparmia, e non solo a gennaio. Infatti, dopo un Dry January, molte persone bevono meno di prima anche nei mesi successivi, mentre per alcune quell’arrivederci si trasforma in un addio. In questo articolo scopriamo tutto su questa tendenza, e ti diamo qualche consiglio per affrontarla al meglio, se decidi di aderire anche tu.
Cos’è e com’è nato il Dry January
Il Dry January è una sfida lanciata ufficialmente nel 2013 nel Regno Unito, ideata da Emily Robinson, atleta amatoriale britannica che nel 2011 smise di bere per un mese durante la preparazione di una mezza maratona. L’iniziativa suscitò molta curiosità tra i conoscenti di Robinson, e venne poi lanciata ufficialmente due anni dopo da Alcohol Change UK, associazione no profit per la riduzione del consumo di alcol di cui Robinson era entrata a far parte nel 2012. Nel 2013 furono 4 mila le adesioni. Nel 2024 gli iscritti erano centinaia di migliaia. E quelli che partecipano alla sfida in maniera informale sono milioni ogni anno. Insomma, oggi, soprattutto dopo le feste natalizie puntellate di brindisi, il Dry January è diventato un appuntamento per chi vuole ripartire con un reset.
I benefici del Dry January
Smettere di bere, anche solo per 31 giorni, porta benefici tangibili per corpo e mente:
- Miglioramento del sonno: eliminando l’alcol, il sonno REM si ristabilisce, donando notti più riposanti già entro una settimana.
- Più energia e chiarezza mentale: coloro che sono abituati a bere tutti i giorni avvertono meno sbalzi d’umore e maggiore lucidità.
- Perdita di peso: le “calorie nascoste” di cocktail e aperitivi spariscono, ma non solo! A molte persone viene fame dopo aver bevuto. Ma senza alcol, anche quegli spuntini si riducono.
- Salute di fegato e pelle: il fegato inizia a rigenerarsi nel giro di 30 giorni, le funzioni epatiche migliorano e la pelle appare idratata e luminosa.
- Sistema immunitario più forte. L’alcol è tossico, affatica il corpo e ha bisogno di molta acqua per essere smaltito. Quando non bevi, il corpo reagisce meglio a stress e infezioni grazie a una migliore idratazione e meno tossine da gestire.
- Risparmio economico: gli aperitivi si riducono, pensi di più prima di prendere la seconda birra, spendi meno quando vai a cena fuori, e non compri bottiglie da bere a casa. Per alcuni sono pochi euro al mese, per altri decine o centinaia.
Il Dry January aiuta a bere meno (anche quando finisce)
Spesso il Dry January lascia un segno duraturo: chi lo porta a termine beve meno anche nei mesi successivi, oppure dice addio all’alcol. Nelle parole di MeganStrowger, Research Associate della University of Buffalo, tra gli autori dello studio che lo rileva: resistere per tutto il mese “porta a una moderazione costante. La maggior parte dei partecipanti continua a bere meno alcol anziché aumentarne il consumo una volta finita la sfida”. Come abbiamo visto nel nostro articolo sui buoni propositi, per molte persone bastano circa 21 giorni a forgiare nuove abitudini. E non bere alcolici può essere una di queste.
Come affrontare il Dry January: i nostri consigli
Come ogni buon proposito, anche il Dry Januaryu deve partire da una motivazione chiara. “Bere meno” è un ottimo punto di partenza, ma se vuoi provarci, prova a chiederti il perché. Il primo bicchiere a cui rinunciare è il più difficile, ma avere uno scopo ti darà forza nei momenti di tentazione.
- Usa la spinta dopo le feste: gennaio è perfetto per lasciarsi alle spalle brindisi e abbuffate.
- Ricorda il perché. Scrivilo e rileggilo nei momenti di debolezza.
- Non rinunciare al gusto. In giro si trovano sempre più cocktail analcolici! Prova alternative come gin e birre analcoliche, vini dealcolati, o fermentati come la kombucha.
- Condividi la sfida con amici e familiari: il loro appoggio è un sostegno potente.
Conclusione
Il Dry January non è un sacrificio, è un invito: a fermarti, a respirare, a capire cosa ti fa davvero stare bene. È un’occasione per riconnetterti con il tuo corpo e scoprire che l’energia, la lucidità e i risparmi possono essere più gratificanti del drink del venerdì sera.
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