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Climate grief: cos’è il dolore climatico e come affrontarlo con azioni concrete

Ti è mai capitato di leggere la notizia di un’alluvione, di un’ondata di calore record o di un incendio boschivo devastante e provare un senso di tristezza, preoccupazione o impotenza legate alla crisi climatica? Se la risposta è sì (e non è difficile che lo sia, dato che ogni anno gli eventi meteorologici estremi sono sempre di più e sempre più violenti) sappi che non riguarda solo te.

Sempre più persone sperimentano quello che psicologi e ricercatori definiscono climate grief, o dolore climatico: una risposta emotiva legata ai cambiamenti che stanno interessando il pianeta e alla consapevolezza delle loro possibili conseguenze future. Il fenomeno è strettamente collegato anche all’ecoansia, ma presenta una caratteristica specifica: il sentimento di lutto per qualcosa che sta cambiando o che temiamo di perdere, dai paesaggi naturali che amiamo a specie animali, tradizioni e stili di vita.

Provare queste emozioni è normale. E soprattutto, esistono modi concreti per gestirle senza lasciarsi paralizzare dalla paura. Vediamo tutto in questo articolo.

Cos’è il climate grief?

Il termine climate grief indica il dolore emotivo associato ai cambiamenti climatici. Può manifestarsi in diversi modi: tristezza, rabbia, senso di colpa, frustrazione, paura per il futuro o impotenza di fronte a un problema che sembra troppo grande per essere affrontato individualmente o troppo lontano dalla soluzione.

Come il cambiamento climatico influisce sul benessere psicologico

Secondo gli esperti, il climate grief non riguarda soltanto eventi estremi che colpiscono direttamente una persona o la sua comunità. Può nascere anche dalla semplice consapevolezza che il mondo intorno a noi sta cambiando: inverni meno rigidi, estati sempre più calde, ecosistemi che si trasformano, biodiversità che diminuisce. In altre parole, è una forma di lutto per qualcosa che sentiamo importante e che percepiamo come minacciato.

Riconosci l’emozione e dalle un nome

Potrebbe sembrare banale, ma dare un nome a ciò che provi può fare una grande differenza.

Gli studiosi che si occupano di climate grief citati da Greenpeace, Time Magazine e la BBC sottolineano che identificare emozioni come tristezza, paura, rabbia o senso di perdita aiuta a gestirle meglio.

Quando un’emozione viene riconosciuta, smette di essere qualcosa di indefinito che genera disagio e diventa un’esperienza che possiamo comprendere e affrontare. La prossima volta che ti senti sopraffare dalle notizie sul clima, prova a fermarti e chiederti: cosa sto provando esattamente?

Parlane!

Il cambiamento climatico è spesso percepito come un tema divisivo o troppo pesante per essere affrontato nelle conversazioni quotidiane. Tuttavia, gli esperti concordano su un punto: parlarne aiuta.

Condividere le proprie preoccupazioni con amici, familiari o persone che vivono emozioni simili permette di sentirsi meno soli. Inoltre, ascoltare punti di vista diversi può contribuire a ridimensionare il senso di impotenza.

Fai qualcosa di concreto per migliorare la situazione

Uno dei consigli più ricorrenti degli psicologi che si occupano di clima è passare dal dolore all’azione.

Questo non significa dover rivoluzionare la propria vita dall’oggi al domani. Significa piuttosto concentrarti sulle cose che sono realmente alla tua portata (e molte potrebbero anche farti risparmiare!)

Riduci l’uso dell’auto

Ogni volta che stai per salire in macchina in automatico, chiediti: posso farne a meno? Mezzi pubblici, bicicletta, monopattini (elettrici e non), oppure una camminata possono riducono il tuo impatto ambientale, alleggeriscono le spese legate ai trasporti e possono anche essere più veloci! E magari, scoprirai che non ti serve prendere quella macchina nuova.

Mangia meno carne

Gli allevamenti, soprattutto quelli bovini, hanno un impatto enorme sulle emissioni globali. Mangiare proteine vegetali contribuisce ad alleviare la crisi climatica, e in molti casi, anche il costo della spesa settimanale.

Scegli energie più sostenibili

Informati sulla provenienza dell’energia che utilizzi e/o valuta soluzioni che fanno maggiore ricorso alle fonti rinnovabili. Potresti anche risparmiare un bel po’ in bolletta, soprattutto se usi elettrodomestici energivori durante il giorno. Leggi il nostro articolo se vuoi scoprire quanto consumano gli elettrodomestici e come risparmiare!

Sostieni il cambiamento collettivo

Le azioni individuali sono importanti, ma è fondamentale stimolare un cambiamento più grande. Come? Partecipando alla vita pubblica, sostenendo iniziative locali, votando politici che hanno tra le priorità la mitigazione e l’adattamento alla crisi climatica. Se vuoi approfondire quali scelte hanno davvero un impatto e quali sono sopravvalutate, puoi leggere il nostro articolo sul bluff dell’impronta ecologica.

Stai all’aperto e riscopri il contatto con la natura

Può sembrare un paradosso, ma quando il cambiamento climatico ci preoccupa, trascorrere tempo nella natura può aiutarci a stare meglio. Una passeggiata in un parco, un’escursione, qualche ora in spiaggia o semplicemente del tempo trascorso in uno spazio verde possono contribuire a ridurre lo stress e migliorare il benessere psicologico. Inoltre, stare all’aria aperta aiuta a ricordarci perché vale la pena impegnarsi per proteggere gli ecosistemi che ci circondano.

Dalla preoccupazione all’impegno

Affrontare il climate grief non significa imparare a convivere con emozioni difficili senza lasciare che prendano il sopravvento.

Fai il meglio che puoi, partendo da ciò che è alla tua portata. Se puoi modificare qualche abitudine, fallo. Se hai anche la possibilità di influenzare positivamente altre persone, ancora meglio. Non perché la responsabilità sia tutta individuale, ma perché ogni azione contribuisce a creare un cambiamento più grande.

Di fronte a una sfida complessa come la crisi climatica, arrendersi è l’unica scelta che garantisce l’assenza di risultati. Agire, anche nel proprio piccolo, significa invece passare dal ruolo di spettatore a quello di protagonista.

 

 

La società in cui viviamo sta evolvendo verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Lo stesso vale per i nostri clienti e per ING. Finanziamo molte realtà sostenibili, ma in misura maggiore finanziamo ancora attività che non lo sono. Segui i nostri progressi su: ing.com/climate


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