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Corrente troppo cara in Italia: ecco perché, e come fanno in Spagna e Francia a pagarla meno

L’Italia è tra i Paesi europei dove la corrente costa di più. Quindi, per quanta attenzione tu possa prestare al consumo degli elettrodomestici, è facile che la bolletta salga rapidamente. Viceversa, ci sono Paesi dove a fine mese il conto è molto più leggero. Un dato significativo: nel 2024 le imprese italiane hanno pagato l’elettricità 108 euro al MWh: l’87% in più rispetto a quelle francesi (58 euro al MWh) il 70% in più che in Spagna (63 euro al Mwh).

Perché avviene ciò? Cosa possiamo fare per cambiare la situazione? Come fanno in Francia e Spagna a pagare meno l’elettricità? Vediamo tutto nel dettaglio.

L’Italia dipende dal gas per produrre elettricità

La ragione principale per cui in Italia la corrente costa molto è la dipendenza del nostro Paese dal gas importato per produrre elettricità. Come scrive Forbes, circa il 50% della corrente prodotta in Italia è ottenuta bruciando gas. Ciò espone l’Italia alle fluttuazioni di prezzo e le impedisce di rendersi indipendente, dato che la stragrande maggioranza del gas utilizzato viene acquistato dall’estero.

L’aumento del prezzo del gas

Per molti anni il gas è stato una fonte energetica piuttosto conveniente: non molto costoso e meno inquinante di petrolio e carbone. Ma alla fine del 2021 il prezzo del gas ha iniziato a crescere e non è più tornato ai livelli precedenti. L’industria europea è ripartita dopo lo shock della pandemia, la domanda di energia è cresciuta, ma le scorte di gas per soddisfarla non erano sufficienti. Così il prezzo è salito e si è ripercosso anche sulle bollette. La situazione è peggiorata con la guerra in Ucraina e il rallentamento delle forniture provenienti dalla Russia, così come con le tensioni geopolitiche in Medioriente.

Il marginal pricing

Inoltre, il prezzo dell’elettricità non corrisponde alla media dei costi di produzione, ma viene determinato dall’ultima centrale necessaria a soddisfare la domanda. In pratica, se per coprire la domanda serve attivare centrali a gas (che hanno costi elevati), il prezzo dell’elettricità sarà fissato dal livello del gas, anche se altre fonti (rinnovabili, nucleare) producono a costi molto più bassi. Questo meccanismo si chiama marginal pricing. Risultato: quando il gas costa tanto, l’elettricità italiana vola. E anche oggi, sebbene in calo rispetto ai picchi del 2022, i prezzi restano alti.

Eppure, nonostante i rincari del gas, ci sono Paesi vicini all’Italia che riescono a contenere molto più efficacemente i costi della corrente. Ad esempio Francia e Spagna. Entrambe hanno un mix energetico più equilibrato e meno esposto alla volatilità del gas.

Perché in Francia la corrente costa meno

Al contrario dell’Italia, in Francia sono attive decine di centrali nucleari, che producono energia a basso costo in maniera costante, permettendo di tenere bassi i prezzi delle bollette. Tra il 60% e il 70% della produzione elettrica nazionale avviene grazie al nucleare, mentre il gas contribuisce solo per una quota minima. Questo significa che il prezzo marginale dell’energia non viene quasi mai fissato da centrali a gas, rendendo il sistema molto meno sensibile agli aumenti di questa fonte.

Perché in Spagna l’elettricità costa meno

Anche la Spagna beneficia del nucleare, con 5 impianti che producono circa il 20% della corrente totale. Ma la ragione principale che tiene basso il costo dell’elettricità in Spagna è costituita dalle energie rinnovabili. Quasi il 60% dell’energia prodotta proviene da fonti verdi. Ciò le permette di utilizzare il gas solo per il 17% della sua produzione elettrica. L’elevata quota di rinnovabili, soprattutto eolico e solare, riduce la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e abbassa il costo marginale di produzione.

Come abbassare il prezzo dell’elettricità

Una cosa è chiara, finché il prezzo dell’elettricità sarà legato a quello del gas difficilmente i prezzi torneranno stabilmente su valori più bassi. Per questo, a livello europeo si sta lavorando per slegare dal gas i prezzi dell’energia, principalmente tramite accordi con i produttori di rinnovabili.

Come pagare meno l’elettricità e abbassare la bolletta della luce

Ma se vuoi spendere meno in bolletta ci sono principalmente due cose che puoi fare. La più immediata è fare attenzione a quanto consumano gli elettrodomestici, usandoli nelle fasce orarie più economiche e scegliendo le opzioni meno energivore.

Risparmia sulla corrente coi pannelli fotovoltaici

La seconda è dotarti dei tuoi pannelli fotovoltaici, soprattutto finché puoi sfruttare il bonus per ottenere una detrazione del 50% sulle spese sostenute per acquisto e installazione. I pannelli ti consentono di produrre elettricità sfruttando il sole. Se la consumi subito è gratuita, se non la usi all’istante puoi venderla immettendola nella rete. Per molti, soprattutto per chi abita in una villetta, la scelta migliore è metterli sul tetto, ma se vivi in un condominio non disperare: puoi sempre sfruttare il fotovoltaico da balcone!

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