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Varianti e inflazione ancora osservate speciali

Le trimestrali e le banche centrali provano a scacciare dai mercati l’ombra delle varianti. Ma Fed e BCE non dimenticano l’inflazione

 

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Il mese sui listini

Le Borse europee hanno provato a far partire luglio col piede giusto, ma alla fine hanno dovuto pagare pegno ai timori per la diffusione della variante Delta e per le sue ricadute sulla ripresa economica.

Le piazze del Vecchio Continente hanno intanto iniziato a fare i conti anche con il clima vacanziero di metà estate, che generalmente favorisce la volatilità.

Sono poi rimaste in piedi sia l’attenzione all’inflazione sia l’interrogativo su come questa influenzerà le scelte delle banche centrali. Sul fronte societario, è entrata nel vivo la stagione delle trimestrali: e proprio i risultati trimestrali alla fine hanno aiutato i mercati a scacciare l’ombra della variante. I risultati trimestrali e le banche centrali.

Nuova strategia della BCE

Parte del merito va al messaggio accomodante trasmesso dalla Banca Centrale Europea dopo la riunione di politica monetaria di giovedì 22 luglio. Oltre a lasciare fermi i tassi, la BCE ha annunciato che il suo obiettivo nel medio termine non sarà più un’inflazione “inferiore ma vicina al 2%”, ma un “2% simmetrico”. In altre parole, saranno consentiti tassi di inflazione momentaneamente superiori al 2%, se ritenuti necessari ad assicurare la stabilità dei prezzi. Prima di questo genere dal 2003, la revisione ufficializza di fatto la linea ultra-accomodante seguita dal 2012 in poi. “Nessuno vuole una stretta prematura sulla politica monetaria”, ha detto la presidente Christine Lagarde.

L’ombra lunga delle varianti

In Italia, al via il decreto che istituisce l’obbligo di Green Pass – disponibile già dopo la prima dose – dal 6 agosto per accedere a bar e ristoranti al chiuso. La certificazione servirà anche per grandi eventi, cinema, palestre e stadi. Confermati sia la chiusura delle discoteche sia i nuovi parametri di rischio per le Regioni. Approvato poi, con ricorso alla fiducia, il decreto Sostegni-bis, che prevede nuovi ristori a fondo perduto, incentivi per le auto elettriche e bonus per gli affitti. A proposito di Green Pass, si ragiona intanto su settembre, tra scuola e trasporti locali.

L’altro grande tema del momento

A giugno l’inflazione negli Stati Uniti è salita più delle attese: +0,9% da maggio e +5,4% dallo stesso periodo del 2020, ben oltre le attese e al tasso più alto dal 2008. Nell’area euro il tasso annuo di inflazione a giugno è risultato del +1,9%, in flessione rispetto al +2% di maggio.

Cosa ne pensa la Fed?

La Federal Reserve ha deciso di mantenere allo 0-0,25% i tassi d’interesse e di procedere con gli acquisti di titoli, aprendo però a una loro graduale riduzione – il cosiddetto “tapering” – alla luce dei progressi dell’economia statunitense “verso gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi”. In ogni caso, durante le audizioni alla Commissione servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti e alla Commissione bancaria del Senato, il presidente Jerome Powell aveva ribadito che l’inflazione nei prossimi mesi “resterà alta” ma “poi calerà”. Transitoria, quindi? Vedremo.

Mese movimentato per il greggio

Dopo vari tentativi e trattative non facilissime, il club dei produttori riunito attorno all’OPEC+ ha trovato un accordo su un significativo aumento della produzione di greggio in vista della ripresa economica mondiale: da agosto l’alleanza petrolifera rivedrà al rialzo la sua produzione giornaliera di 400mila barili al mese, per arrivare a una completa rimozione dei tagli nel settembre 2022. A fine luglio le quotazioni si sono posizionate più o meno sui livelli di inizio mese.

La tax si fa minimum

Il G20 dell’Economia a Venezia si è concluso con l’annuncio della minimum tax, che secondo il segretario al Tesoro USA Janet Yellen “potrebbe non essere pronta prima del 2022”. Alla luce dell’accordo sulla tassa minima globale – un balzello del 15% applicabile ai redditi delle multinazionali in ciascun Paese, con gli introiti da redistribuire presso tutti i Paesi nei quali la multinazionale in questione opera – l’UE ha deciso di sospendere l’introduzione della digital tax a livello comunitario.

Gli strascichi della Brexit

Il pomo della discordia, stavolta, è il protocollo sull’Irlanda del Nord, parte dell’accordo di recesso tra l’UE e il Regno Unito che però, di fatto, ha creato un confine in mare tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Il mese si è concluso con una doppia tregua: Bruxelles ha sospeso le azioni legali contro il governo inglese per dare spazio a ulteriori negoziati bilaterali; Londra, dal canto suo, ha deciso che i cittadini europei vaccinati non dovranno fare la quarantena al loro arrivo nel Regno Unito. A valle della Brexit, intanto, JPMorgan ha deciso di spostare il suo quartier generale europeo a Parigi.

Le stime del Fondo

Il Fondo Monetario Internazionale ha confermato le stime sulla crescita globale nel 2021 al +6%, anche se con grosse differenze sulla cartina geografica, che coincidono alla perfezione con l’andamento più o meno fluido delle campagne vaccinali: per i Paesi ricchi le stime migliorano dello 0,5% al +5,6%, mentre emergenti e Paesi in via di sviluppo subiscono un ribasso dello 0,4%, al +6,3%. Per il 2022 il Fondo stima un +4,9%, anche in questo caso al traino soprattutto dei Paesi più ricchi. Per l’Italia la previsione migliora: +4,9% nel 2021. Secondo il Fondo Monetario, poi, l’inflazione potrebbe persistere nel tempo e “le banche centrali dovrebbero essere pronte ad agire”.

Effetto Covid in Asia

Nel secondo trimestre il PIL cinese ha registrato un +7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima: meno di quanto stimato dagli analisti, a causa del rallentamento dell’attività manifatturiera e dei nuovi focolai di Covid-19. Ma l’effetto Covid si riscontra anche in Giappone, dove pur se tra mille incertezze hanno preso il via le Olimpiadi e dove il Nikkei ha chiuso il mese con un bilancio negativo, al contrario dei principali indici europei e statunitensi.

A proposito di Cina

Svolta repressiva del governo sui giganti tecnologici: prima Alibaba, poi Didi, ora altre società. Obiettivo: mantenere il controllo su un settore considerato strategico.

Ok dall’Ecofin al PNRR

L’Ecofin ha dato il via libera al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia e di altri 11 Paesi. Intanto la BCE ha deciso di non estendere oltre settembre la raccomandazione agli istituti bancari di limitare la distribuzione dei dividendi: si è trattato di uno stop dovuto alla pandemia e imposto per la prima volta nel marzo 2020.

Arriva il “Fit for 55”

Luglio è stato anche il mese in cui abbiamo toccato con mano gli effetti palpabili dell’emergenza climatica: piogge e grandinate rovinose al nord, siccità al sud, incendi disastrosi in Sardegna, per non parlare delle alluvioni nell’Europa settentrionale. In questa cornice, la Commissione UE ha presentato il suo maxi-pacchetto di riforme per la neutralità climatica, che punta a ridurre del 55% le emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e ad azzerarle entro il 2050. Presentata poi una serie di proposte per proteggere le foreste europee e combattere anche così i cambiamenti climatici.

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