Rientro a scuola, come risparmiare sui costi record e dove comprare libri scolastici usati
Settembre per milioni di famiglie italiane significa una cosa sola: si torna a scuola. Oltre all'emozione del primo giorno di lezione, arriva però anche il momento di affrontare una delle spese più importanti dell'anno. Tra libri di testo, zaini, cancelleria, abbigliamento e attività extrascolastiche, il conto può facilmente superare diverse centinaia di euro per studente. La buona notizia? Con un po' di pianificazione e qualche scelta mirata è possibile ridurre sensibilmente i costi senza rinunciare a ciò che serve davvero.
Leggi l’articolo per scoprire quanto potrebbe costare il rientro a scuola, come risparmiare sui materiali e sui libri scolastici e quando si ritorna sui banchi. Scorri fino in fondo per il calendario scolastico 2026-2027!
Quanto costa il rientro a scuola nel 2026?
Negli ultimi anni il costo del back to school è aumentato progressivamente, complice l'inflazione e il rincaro di molte materie prime. Lo scorso anno la spesa media per studente ha toccato gli 812 euro (+3,6% sul 2024).
Per le famiglie la spesa maggiore continua a essere rappresentata dai libri scolastici, soprattutto alle scuole superiori, seguiti da materiale didattico, dispositivi digitali e trasporti. Vediamo come tenere i costi sotto controllo!
Come risparmiare sul rientro a scuola: strategie pratiche
Fai un inventario di cosa hai già prima di acquistare
Prima di riempire il carrello, controlla cosa è rimasto dall'anno precedente. Quaderni inutilizzati, raccoglitori, penne, colori e persino zaini possono essere ancora perfettamente utilizzabili. Una semplice verifica può evitare spese inutili e ridurre l'elenco degli acquisti.
Prepara una lista delle priorità
Non devi comprare tutto subito! Alcuni articoli possono essere acquistati nelle settimane successive all'inizio della scuola, quando molti negozi applicano sconti aggiuntivi per smaltire le scorte. Ad esempio, l’astuccio di Spiderman che tuo figlio vuole assolutamente può costare la metà a novembre. E intanto lui può usare quello vecchio.
Confronta i prezzi online e nei negozi fisici
Guarda online e nei negozi per trovare il prezzo migliore. Inoltre, approfitta delle offerte della GDO. Supermercati e ipermercati propongono promozioni molto competitive, spesso più convenienti delle cartolerie: in particolare. Tra giugno e settembre Esselunga, Coop, Conad e Carrefour offrono sconti sui libri scolastici.
Non comprare sull’onda di mode e influencer
Personaggi, influencer e prodotti di tendenza possono aumentare notevolmente il costo finale. E c’è il rischio che l’anno prossimo siano meno in voga e meno apprezzati. Prima di acquistare qualcosa per cui i tuoi figli o le tue figlie stravedono, chiediti se anche fra un anno potrebbero pensarla allo stesso modo. E fra due, tre o quattro?
Verifica le agevolazioni per studenti e bonus per la scuola
Molte città e regioni prevedono sconti dedicati a studenti per trasporti pubblici, attività culturali, cinema, musei e servizi digitali. Informarsi in anticipo può aiutare a ridurre le spese durante tutto l'anno scolastico. Prova a cercare “ridotto studenti”, “bonus studenti”, “sconto studenti” per il prodotto o servizio che ti interessa.
Non dimenticare le detrazioni fiscali
Le spese scolastiche (come la mensa, le gite, i trasporti, i corsi a pagamento, ma non i libri e la cancelleria) sono detraibili al 19% nel 730, fino a un massimo di 1.000 euro per figlio: gli importi variano in base al tipo di scuola. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del ministero dell’istruzione. Quindi, ricordati di conservare le ricevute!
Partecipa ai mercatini dell'usato
Sempre più scuole, associazioni e gruppi di genitori organizzano iniziative e gruppi di scambio e vendita del materiale scolastico tra famiglie, e mercatini solidali. Un'opportunità per dare una seconda vita agli oggetti e spendere meno.
Come risparmiare sui libri scolastici
I libri sono spesso la voce più pesante del budget. Ma anche qui ci sono molte soluzioni per spendere meno. La prima è comprare libri scolastici usati.
Dove comprare libri scolastici usati (siti, negozi, mercatini)
- Siti per comprare libri scolastici usati online: ce ne sono moltissimi sia specializzati in libri per la scuola, sia per tutti i tipi di libri!
- Libri scolastici usati su marketplace e gruppi Facebook: cerca il nome della scuola o della città + “libri usati”. Troverai vari gruppi dove acquistare libri usati, spesso venduti a metà del prezzo rispetto al nuovo (e poi i concetti chiave di solito sono già sottolineati).
- Libri scolastici usati sulle piattaforme online. Non solo soprammobili e vestiti. Le piattaforme di compravendita dell’usato sono ottime alternative per trovare testi scolastici a basso prezzo
- Libri scolastici dagli studenti dell’anno prima: Mettiti in contatto con gli studenti o con i genitori della classe un anno avanti a quella che inizierà a settembre. Nella maggior parte dei casi troverai qualcuno felice di venderti i libri che non usa più.
Bonus libri scolastici
Non c’è un bonus nazionale, ma molte regioni italiane offrono contributi legati all’ISEE per l’acquisto dei libri. Cerca online le parole “contributo libri scolastici” e il nome della tua regione di residenza. Altri nomi del contributo usati spesso sono “bonus scuola”, “bonus libri”, “dote scuola”, “bando libri”, “voucher scuola”.
Le edizioni digitali dei libri scolastici costano meno
Sempre più editori offrono versioni digitali dei testi, spesso a prezzo ridotto o incluse con l’acquisto del cartaceo.
I libri delle elementari sono gratis!
Se tuo figlio o tua figlia vanno alle elementari, buone notizie! I libri per la scuola primaria sono gratuiti e forniti direttamente dalle scuole o dal Comune. Non serve comprarli, basta presentare un voucher o un documento di identità in libreria.
Libri senza talloncino
Sono identici agli originali, ma non rivendibili. Li ricevono gli insegnanti dalle case editrici come campioni dimostrativi. Spesso è possibile farseli prestare.
Vecchie edizioni dei libri scolastici per spendere meno
Se il programma non è cambiato, puoi usare anche l’edizione precedente del libro di testo. In questo caso è sempre meglio chiedere conferma all’insegnante, ma nella maggior parte dei casi troverai nel testo quasi tutti gli argomenti. E per quelli che nella vecchia edizione non ci sono? Puoi sempre fare qualche fotocopia: sono consentite dalla legge per uso personale se non riguardano più del 15% del contenuto di un libro.
In sintesi
Il ritorno a scuola può essere costoso, ma ci sono modi di limitare le spese. Con un po’ di pianificazione, qualche ricerca online e l’aiuto dei bonus disponibili, puoi risparmiare centinaia di euro. E magari usare quei soldi per una gita in famiglia, un corso extra o semplicemente per metterli da parte e goderti più tranquillità.
FAQ sul rientro a scuola 2026
Quando conviene comprare i libri scolastici?
Generalmente tra luglio e inizio settembre, quando è più facile confrontare le offerte e trovare disponibilità.
Qual è il modo migliore per risparmiare sui libri scolastici?
Acquistare libri usati, verificare i bonus regionali e confrontare i prezzi tra più rivenditori resta la combinazione più efficace.
I libri delle scuole elementari si pagano?
No, i libri per la scuola primaria sono normalmente forniti gratuitamente secondo le modalità previste dal proprio Comune.
Quando si torna a scuola? Le date del rientro regione per regione - Calendario scolastico 2026-2027
- Abruzzo: 16 settembre 2026 – 9 giugno 2027
- Basilicata: 16 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Calabria: 15 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Campania: 15 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Emilia-Romagna: 15 settembre 2026 – 5 giugno 2027
- Friuli-Venezia Giulia: 14 settembre 2026 – 9 giugno 2027
- Lazio: 15 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Liguria: 14 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Lombardia: 14 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Marche: 14 settembre 2026 – 5 giugno 2027
- Molise: 14 settembre 2026 – 9 giugno 2027
- Piemonte: 14 settembre 2026 – 10 giugno 2027
- Puglia: 17 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Sardegna: 16 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Sicilia: 15 settembre 2026 – 10 giugno 2027
- Toscana: 15 settembre 2026 – 10 giugno 2027
- Umbria: 14 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Valle d’Aosta: 10 settembre 2026 – 9 giugno 2027
- Veneto: 10 settembre 2026 – 12 giugno 2027
- Trentino-Alto Adige (Trento): 10 settembre 2026 – 8 giugno 2027
- Trentino-Alto Adige (Bolzano): 7 settembre 2026 – 16 giugno 2027
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