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Addebito carta di credito: come funziona e cosa sapere

La carta di credito funziona su un principio semplice: spendi oggi, paghi dopo. Quel "dopo", però, significa a una data precisa, concordata con la banca. Capire come funziona l'addebito aiuta a evitare sorprese sul conto e a gestire la carta in modo più consapevole.

Come funziona l'addebito della carta di credito

Ogni volta che si usa la carta di credito la spesa non viene addebitata immediatamente sul conto corrente. La banca anticipa l'importo per conto del titolare e lo registra come debito da saldare. Le spese si accumulano nel corso del mese e vengono addebitate tutte insieme in un'unica soluzione, alla data prestabilita.

Questo meccanismo distingue la carta di credito dalla carta di debito, che scala invece il denaro direttamente e immediatamente dal saldo disponibile.

Quando avviene l'addebito sul conto corrente

La data di addebito è fissata nel contratto e varia da banca a banca, in genere cade tra il 1° e il 15 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le spese. Alcune banche permettono di scegliere la data preferita all'interno di una finestra disponibile; altre applicano una data fissa uguale per tutti i clienti.

Alla fine del periodo di riferimento, la banca chiude il rendiconto con tutte le spese effettuate e invia un estratto conto al titolare. Alla data di addebito stabilita, l'importo totale viene scalato automaticamente dal conto corrente collegato alla carta.

Cosa succede se il conto non ha fondi sufficienti all'addebito

Se alla data di addebito il saldo del conto corrente non è sufficiente a coprire l'importo dovuto, si possono verificare scenari diversi a seconda delle condizioni contrattuali.

Se il conto ha un fido attivo, la banca può attingere alla linea di credito per coprire la differenza. In questo caso l'addebito va a buon fine, ma il conto va in rosso nella misura del fido utilizzato e iniziano a maturare interessi sulla somma scoperta.

Se il conto non ha fido o il fido è insufficiente, la banca può rifiutare l'addebito. In questo caso il debito rimane aperto e la banca invia una comunicazione al titolare per richiedere il pagamento. Se la situazione non viene regolarizzata, possono scattare interessi di mora, segnalazioni nelle banche dati del credito e, nei casi più gravi, la revoca della carta.

Per evitare questa situazione, la buona pratica è verificare sempre che il conto abbia disponibilità sufficiente qualche giorno prima della data di addebito prevista, tenendo conto anche di eventuali spese in sospeso non ancora contabilizzate.

Come bloccare un addebito su carta di credito

Quando è possibile intervenire prima dell'addebito

Bloccare un addebito su carta di credito prima che avvenga è possibile solo in casi specifici. Se si è autorizzato un pagamento ricorrente (es. una domiciliazione) si può richiedere la cancellazione del mandato direttamente al fornitore del servizio o, in alcuni casi, alla propria banca. Se la richiesta viene processata prima della chiusura del rendiconto, la transazione non comparirà nell'addebito del mese.

Per i pagamenti singoli già effettuati, una volta che la transazione è stata autorizzata non è generalmente possibile bloccarla prima dell'addebito. La strada da percorrere, in quel caso, è la contestazione a posteriori.

Come contestare un addebito già avvenuto

Se sul rendiconto compare una transazione non riconosciuta o errata, si può avviare una procedura di contestazione contattando la propria banca. La banca apre un'istruttoria e, nei casi di frode o errore verificato, provvede al rimborso dell'importo contestato.

Per gli addebiti ricorrenti non voluti, come un abbonamento che si pensava di aver disdetto, la procedura è simile: si contesta l'addebito e si chiede la cancellazione del mandato per i pagamenti futuri. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell'articolo su come bloccare un addebito sul conto corrente.

Addebiti fraudolenti su carta di credito: come riconoscerli

I segnali più comuni sono transazioni verso commercianti sconosciuti, acquisti in paesi mai visitati e piccoli addebiti di importo irrisorio usati dai truffatori per testare la carta prima di procedere con importi più alti. Attivare le notifiche push per ogni transazione è il modo più efficace per intercettarli in tempo reale.

Come richiedere il rimborso alla banca

Il primo passo è bloccare la carta, per impedire ulteriori transazioni non autorizzate. Il secondo è contattare la banca per segnalare le operazioni sospette e avviare la procedura di rimborso: la normativa PSD2 prevede il diritto al rimborso in caso di frode, salvo negligenza grave del titolare. Per importi significativi è consigliabile presentare anche una denuncia alla Polizia Postale.

Come tenere sotto controllo gli addebiti della carta di credito

Monitorare le spese della carta di credito non richiede molto tempo, ma richiede regolarità. Alcune pratiche utili:

  • Attivare le notifiche push per ogni transazione: permettono di intercettare immediatamente qualsiasi utilizzo non autorizzato della carta.
  • Controllare il rendiconto prima della data di addebito: verificare che tutte le transazioni siano riconosciute e che l'importo totale sia in linea con le aspettative.
  • Tenere sotto controllo il plafond residuo: alcune app bancarie mostrano in tempo reale quanto plafond è ancora disponibile nel mese, utile per non trovarsi con la carta bloccata in momenti inopportuni.
  • Verificare la disponibilità del conto qualche giorno prima dell'addebito: assicurarsi che ci sia liquidità sufficiente per coprire il totale del rendiconto.

Domande frequenti sull'addebito della carta di credito (FAQ)

Posso cambiare la data di addebito della carta di credito?

Dipende dalla banca. Alcuni istituti offrono la possibilità di scegliere la data di addebito all'interno di una finestra predefinita, oppure di modificarla successivamente. Altri applicano una data fissa uguale per tutti i clienti. Vale la pena verificarlo nelle condizioni del contratto o contattare il servizio clienti.

L'addebito della carta di credito scala dal fido del conto?

Solo se il saldo del conto corrente non è sufficiente a coprire l'importo e il conto dispone di un fido attivo. In questo caso la banca attinge automaticamente alla linea di credito, che inizia a maturare interessi sulla quota utilizzata. Se non c'è fido disponibile, la banca può rifiutare l'addebito.

Cosa succede agli addebiti programmati se blocco la carta?

Bloccare la carta impedisce nuove transazioni, ma non cancella automaticamente i mandati di addebito ricorrente già autorizzati. Alcune banche li sospendono insieme alla carta; altre li mantengono attivi fino a esplicita revoca. Se si ha intenzione di cancellare gli abbonamenti collegati alla carta, è necessario farlo esplicitamente, contattando i singoli fornitori o la banca.

 

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