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Pagamenti online: i consigli per farli in sicurezza

Comprare online è ormai un'abitudine quotidiana per milioni di italiani. Ma fare pagamenti online in sicurezza richiede qualche accortezza in più rispetto a un acquisto in negozio: dietro ogni clic sul tasto "paga" c'è un sistema complesso che gestisce dati sensibili, e conoscere almeno le basi di come funziona aiuta a muoversi con più consapevolezza e a riconoscere i rischi prima che diventino un problema.

Come funzionano i pagamenti online: cosa succede dal clic alla conferma del pagamento

Quando si clicca su "paga" durante un acquisto online, si avvia una catena di operazioni che avviene in pochi secondi. Il sito trasmette i dati della carta o del metodo di pagamento scelto a un gateway di pagamento, un intermediario tecnologico che raccoglie le informazioni in modo cifrato e le invia al circuito della carta. Il circuito contatta la banca del titolare per verificare che i fondi siano disponibili e che la transazione non presenti anomalie. Se tutto è in ordine, la banca autorizza il pagamento, il circuito comunica l'esito al gateway e il sito conferma l'acquisto.

In tutto questo processo, i dati della carta non vengono mai trasmessi in chiaro: vengono cifrati prima ancora di lasciare il browser dell'utente.

I protocolli di sicurezza che proteggono le transazioni online

Il livello di sicurezza dei pagamenti online è aumentato significativamente negli ultimi anni, grazie a due standard principali.

Il primo è il protocollo HTTPS e la crittografia SSL/TLS: ogni sito che gestisce pagamenti deve trasmettere i dati attraverso una connessione cifrata, riconoscibile dal lucchetto nella barra del browser. I dati inseriti dall'utente viaggiano in forma cifrata e non possono essere intercettati da terzi durante il transito.

Il secondo è il 3D Secure, un protocollo di autenticazione aggiuntiva introdotto dalla normativa europea PSD2 e obbligatorio in Italia dal settembre 2019. Quando si effettua un pagamento online con carta, il sistema può richiedere una verifica supplementare: un codice OTP inviato via SMS, l'approvazione tramite app bancaria o il riconoscimento biometrico. Questo passaggio aggiuntivo serve a confermare che sia il titolare reale della carta a effettuare la transazione, riducendo significativamente il rischio di frodi. La PSD2 ha introdotto a questo proposito il concetto di Strong Customer Authentication (SCA), che richiede almeno due dei tre seguenti fattori: qualcosa che si conosce (PIN o password), qualcosa che si possiede (smartphone o token), qualcosa che si è (impronta digitale o riconoscimento facciale).

Quali strumenti si possono usare per pagare online

Le opzioni disponibili per pagare online sono diverse, con caratteristiche e livelli di protezione differenti.

  • Carta di credito. È lo strumento tradizionalmente più usato per gli acquisti online. Offre un livello di protezione elevato: in caso di transazioni non autorizzate, la normativa PSD2 prevede il diritto al rimborso da parte della banca, e molte carte di credito offrono protezioni aggiuntive sugli acquisti. Il pagamento non è immediato, l'addebito avviene a fine mese.
  • Carta di debito. Funziona in modo simile alla carta di credito per i pagamenti online, con addebito immediato sul conto. Anche in questo caso si applicano le tutele previste dalla PSD2.
  • Carta prepagata. È una delle opzioni più sicure per chi effettua acquisti su siti poco conosciuti: si carica solo la somma necessaria, limitando l'esposizione in caso di uso fraudolento dei dati. Non è collegata al conto corrente principale, il che rappresenta un ulteriore livello di protezione.
  • Wallet digitali. Apple Pay, Google Pay e simili permettono di pagare online senza inserire i dati della carta: il sistema genera un codice temporaneo per ogni transazione, rendendo inutilizzabili i dati anche se intercettati. È una delle modalità più sicure disponibili oggi.
  • PayPal e servizi analoghi. Funzionano come intermediari: il venditore non riceve mai i dati della carta, che rimangono al sicuro nella piattaforma. Offrono anche protezioni specifiche per gli acquirenti in caso di mancata consegna o prodotto non conforme.

Come rendere sicuri i pagamenti online

Alcune accortezze pratiche riducono significativamente il rischio di incappare in problemi durante gli acquisti online:

  • Prima di inserire i dati della carta, verificare che l'URL del sito inizi con "https://" e che sia presente il lucchetto nella barra del browser. Non è una garanzia assoluta, ma un sito senza HTTPS non dovrebbe mai ricevere dati di pagamento.
  • Evitare di effettuare pagamenti da reti Wi-Fi pubbliche, che possono essere non cifrate e quindi vulnerabili. Meglio usare la connessione dati del telefono o una rete domestica protetta.
  • Salvare i dati della carta solo su piattaforme affidabili e conosciute. Su siti visitati raramente, è preferibile inserirli ogni volta.
  • Attivare le notifiche per ogni transazione: ricevere un avviso via SMS o notifica push per ogni pagamento permette di accorgersi immediatamente di eventuali operazioni non autorizzate.
  • Tenere aggiornato il numero di telefono associato al conto: è quello su cui arrivano i codici OTP per il 3D Secure. Se non è più attivo, si rischia di non riuscire a completare i pagamenti legittimi e di non ricevere avvisi in caso di operazioni sospette.

Le truffe più comuni durante gli acquisti online

Il phishing è una delle tecniche di frode più diffuse: i truffatori creano messaggi che imitano comunicazioni di banche, piattaforme di pagamento o e-commerce conosciuti con l'obiettivo di indurre l'utente a cliccare su un link e inserire i propri dati su un sito fraudolento.

Un'evoluzione del phishing sempre più diffusa è lo spoofing: una tecnica che consente ai truffatori di falsificare il numero di telefono, l'indirizzo email o il sito internet, facendo apparire le comunicazioni come provenienti realmente dalla banca o da altri soggetti istituzionali.

Alcuni segnali a cui prestare attenzione: messaggi che trasmettono urgenza ("agisci subito", "il tuo conto verrà bloccato"), richieste di inserire dati della carta o credenziali bancarie tramite link ricevuti via email o SMS, offerte che sembrano troppo vantaggiose per essere reali.

La regola più semplice è una sola: banche e piattaforme di pagamento non chiedono mai PIN, password o codici OTP via email, SMS o telefono.

Come contestare un pagamento online non autorizzato

Se sul conto o sull'estratto conto compare una transazione non riconosciuta, è importante agire tempestivamente.

Il primo passo è bloccare la carta, per impedire ulteriori transazioni non autorizzate. La maggior parte delle app bancarie permette di farlo in pochi secondi.

Il secondo è contattare la propria banca per segnalare la transazione sospetta e avviare la procedura di contestazione. La normativa PSD2 prevede il diritto al rimborso delle transazioni fraudolente, a condizione che il titolare non abbia agito con negligenza grave. La banca è tenuta a rimborsare l'importo in via provvisoria mentre conduce l'istruttoria.

In caso di frode, è consigliabile presentare anche una denuncia alla Polizia Postale, che si occupa dei reati informatici: non è obbligatoria per ottenere il rimborso dalla banca, ma rafforza la propria posizione e contribuisce al contrasto del fenomeno.

Domande frequenti sui pagamenti online (FAQ)

È più sicuro pagare online con carta di credito o di debito?

Entrambe offrono le tutele previste dalla normativa PSD2 in caso di transazioni non autorizzate. La carta di credito ha il vantaggio dell'addebito differito, che dà più tempo per accorgersi di eventuali anomalie prima che i soldi escano effettivamente dal conto. Per gli acquisti su siti poco conosciuti, una carta prepagata è spesso la scelta più prudente.

Cosa sono i pagamenti online con 3D Secure?

Il 3D Secure è un protocollo di autenticazione aggiuntiva che scatta durante i pagamenti online con carta. Dopo aver inserito i dati della carta, viene richiesta una verifica supplementare, come un codice OTP via SMS, l'approvazione tramite app o il riconoscimento biometrico. È obbligatorio in Italia dal 2019 ed è uno degli strumenti principali per ridurre le frodi nei pagamenti online.

Posso usare il bancomat per pagare su tutti i siti?

Non sempre. La maggior parte dei siti accetta le carte di debito, ma alcuni, soprattutto internazionali, richiedono una carta di credito. In questi casi, un wallet digitale è spesso una valida alternativa.

 

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Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


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