P.IVA e tasse: fai queste 5 cose per iniziare bene
Aprire la P.IVA significa anche doversi occupare delle proprie tasse, o quantomeno, significa farlo più di quanto lo faccia un lavoratore dipendente. Se stai pensando di metterti in proprio e aprire la P.IVA, ti diamo alcuni consigli per iniziare col piede giusto anche il percorso fiscale di questa avventura.
Quando conviene aprire P.IVA
Se stai pensando di aprire P.IVA in regime forfettario, sappi che per i primi 5 anni avrai un’imposta sostitutiva agevolata del 5%. Poi passerà al 15%. I 5 anni però iniziano sempre a gennaio, anche se tu apri la P.IVA a novembre. Per questo, è molto più conveniente aprire la P.IVA all’inizio dell’anno: ti consente di non perdere mesi di tassazione agevolata e massimizzare i tuoi incassi!
Come tracciare le spese in partita IVA
Quando effettui spese legate alla tua attività, può essere forte la tentazione di mettere tutte le fatture nella stessa cartellina e non pensarci fino a che non sarà il momento di farlo. Tuttavia, se non tieni traccia delle spese rischi di rinunciare ad alcuni benefici fiscali:
- Nel regime ordinario e in quello semplificato, le spese inerenti al tuo lavoro riducono il tuo reddito imponibile, facendoti pagare meno IRPEF: sono le spese deducibili.
- Sugli acquisti aziendali puoi recuperare l’IVA
Ma non solo! Qualunque sia il tuo regime fiscale, conoscere quanto spendi ti permette di capire se la tua attività è sostenibile, prevedere meglio quanto guadagnerai, e capire come ottimizzare i costi.
Metodo per tracciare le spese in P.IVA
Quindi, conserva tutte le fatture, e segna ogni spesa in un archivio con uno schema simile a questo.
- Data della spesa
- Importo
- Luogo/Fornitore
- Categoria
Così, avrai controllo su tutte le uscite e potrai verificare in ogni momento dove finiscono i tuoi soldi, oltre ad avere tutto pronto al momento di pagare le tasse.
Quanto accantonare per le tasse P.IVA
Quando incassi, quella cifra non è tutta tua.Una parte ti servirà per pagare tasse e contributi. Quanto accantonare dipende da molti fattori, il primo dei quali è il regime scelto per la tua partita IVA. Una buona regola è creare un cuscinetto accantonando circa il 35% di ogni incasso per arrivare con tranquillità alle scadenze. Se scegli il regime forfettario, per i primi 5 anni puoi abbassare questa soglia al 25%. Se vuoi saperne di più sul fisco in P.IVA puoi leggere il nostro articolo “quante tasse paga una Partita IVA?”.
Scadenze fiscali Partita IVA: quali segnare
A proposito di scadenze. Segnale tutte subito! Puoi leggere quelle del 2026 e verificare quelle che ti servono tramite lo Scadenzario Fiscale sul sito dell’agenzia delle entrate. Ma per non confondersi, può essere molto utile affidarsi a un professionista.
Serve un commercialista per la Partita IVA?
Gestire l’aspetto fiscale, amministrativo e la contabilità non è sempre semplice. Puoi decidere di fare tutto in autonomia, ma è una scelta che richiede tempo ed energia che magari potresti dedicare a cose che ti interessano molto di più dei modelli F24. Per questo, molti lavoratori autonomi delegano buona parte di questi impegni a un commercialista e si semplificano la vita.
Con Arancio Business il pacchetto completo per la P.IVA di ING, hai uno sconto di 100 euro se scegli di affidarti ai professionisti di Fiscozen. Non solo, in un’unica offerta hai tutti gli strumenti che ti servono: conto corrente business, conto deposito dedicato, carta di debito business, POS fisico o su smartphone, Mastercard Business Bonus e protezione cyber. Così tu ti concentri solo sulla tua attività!
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.
Per le condizioni dei prodotti e dei servizi ING, consulta la documentazione precontrattuale disponibile sul sito ing.it, sezione trasparenza, o nei nostri punti fisici.
Contenuto a scopo informativo: non vincola la banca e non costituisce consulenza né raccomandazione personalizzata. Per condizioni e dettagli consultare la documentazione ufficiale; se necessario, rivolgersi a un professionista fiscale.
Disclaimer
VoceArancio è un periodico registrato al Tribunale di Milano, n.315 del 20/05/2008. Proprietario ed editore: ING Bank N.V. Milan Branch - V.le F. Testi, 250. Direttore responsabile: Elisa Pavan.
