P.IVA, conviene comprare un’auto (elettrica)? Guida pratica per capirlo e le alternative da valutare
Sono le 8.45, hai già perso dieci minuti nel traffico, il parcheggio più vicino è occupato e la giornata deve ancora cominciare. E se uno dei modi più semplici per risparmiare nella tua attività fosse cambiare il modo in cui ti sposti? Per molti professionisti e lavoratori autonomi, la mobilità è una routine consolidata: si prende l'auto, si parte e non ci si pensa più.
Eppure, tra nuove tecnologie, incentivi e soluzioni condivise, ripensare gli spostamenti può tradursi in meno costi, più tempo e una maggiore attenzione alla sostenibilità. Un aspetto ancor più rilevante se pensi che i trasporti sono responsabili di oltre un terzo delle emissioni complessive di CO₂ in Italia.
Dai veicoli elettrici alla micromobilità urbana, fino alle riunioni da remoto, ecco alcune soluzioni che possono aiutarti a ottimizzare gli spostamenti e gestire meglio le risorse della tua attività.
Veicoli elettrici: una scelta sempre più conveniente
Se fino a qualche anno fa l'auto elettrica era vista come una scelta più sostenibile ma economicamente sconveniente, oggi le cose sono diverse. Nell’intero ciclo di vita, oltre a ridurre le emissioni di almeno il 37% rispetto all’equivalente a combustibile, un veicolo elettrico può essere una soluzione interessante anche per il portafoglio.
Ecobonus auto elettrica
Attualmente l'Ecobonus italiano prevede infatti incentivi fino a 11.000 euro per l'acquisto di un nuovo veicolo elettrico in caso di rottamazione di un mezzo più datato. A questo si aggiunge l'esenzione dal bollo auto per i primi cinque anni.
Due vantaggi che contribuiscono a ridurre in modo significativo il tempo necessario per ammortizzare l'investimento rispetto a un'auto a benzina tradizionale, stimato generalmente tra i quattro e i sei anni per chi percorre molti chilometri.
Per approfondire e avere info aggiornate, consulta la pagina ufficiale dell’Ecobonus.
Auto (elettrica) come fringe benefit: la tassazione
Se hai un’attività con dipendenti, esistono inoltre opportunità interessanti anche sul fronte dei benefit aziendali. Assegnando un'auto a un/a dipendente anche per uso privato, questo fringe benefit viene tassato in busta paga come stipendio, ma con un grande vantaggio! Dal 2025 le auto elettriche rendono questo bonus un super incentivo: lo Stato calcola le tasse solo sul 10% del valore dell’auto elettrica calcolato tramite tabelle ACI, mentre per i modelli tradizionali la tassa sale al 50%. Il dipendente risparmia moltissimo e l'azienda offre un premio efficiente.
Micromobilità: un'alternativa pratica per gli spostamenti urbani
Quando il lavoro si concentra soprattutto in città, vale la pena considerare anche soluzioni diverse dall'automobile.
Bici e bici elettriche
La bici permette di evitare il traffico automobilistico, risolvere o quasi il problema del parcheggio e raggiungere appuntamenti e riunioni sapendo sempre quanto ci metterai a percorrere la strada che devi fare, salvo casi eccezionali. Nei centri urbani, spesso chi si muove in bici può arrivare a destinazione più rapidamente di chi utilizza l'auto. E se temi di fare fatica o sudare, nessun problema: ci sono le bici elettriche!
Monopattini elettrici
Compatti, leggeri e facili da parcheggiare, possono essere una soluzione pratica per gli spostamenti brevi tra clienti, uffici e spazi di co-working.
Micromobilità in sharing
Se non vuoi acquistare un mezzo tuo, nelle principali città sono diffusi numerosi servizi di bike sharing e scooter sharing che consentono di utilizzare la mobilità elettrica solo quando serve, senza preoccuparsi di manutenzione e gestione.
Trasporti pubblici: una risorsa spesso sottovalutata
Chi lavora in autonomia tende spesso a privilegiare la flessibilità dei mezzi privati. Tuttavia, utilizzare in modo strategico treni e altri mezzi pubblici può offrire vantaggi che vanno oltre il semplice risparmio economico.
Il tempo trascorso in viaggio può trasformarsi in un'occasione per aggiornarsi sulle novità del proprio settore, organizzare le attività della settimana o prepararsi a una riunione importante.
Anche in questo caso non mancano le opportunità per chi gestisce un team. La normativa italiana sui fringe benefit consente infatti ai datori di lavoro di contribuire fino a 1.000 euro all'anno, esentasse, alle spese di trasporto dei dipendenti.
Riunioni online: il viaggio più sostenibile è quello che non fai
Negli ultimi anni le videochiamate hanno sostituito molte riunioni che in passato richiedevano spostamenti e trasferte.
Con l'evoluzione delle tecnologie digitali e degli strumenti di realtà virtuale e aumentata, gli incontri a distanza stanno diventando sempre più coinvolgenti e interattivi.
Per i professionisti e i lavoratori autonomi questo significa poter collaborare con clienti in tutta Italia e all'estero, limitando i costi di trasferta e preservando i margini della propria attività.
Ogni incontro spostato online può tradursi in ore e risorse recuperate, da dedicare ad attività a maggior valore aggiunto.
Pianificare la mobilità come una scelta di business
Come accade per qualsiasi altra decisione aziendale, anche gli spostamenti meritano una pianificazione attenta. Piuttosto che valutare ogni tragitto singolarmente, può essere utile osservare il quadro generale e capire quale combinazione di soluzioni sia più adatta alle proprie esigenze.
Ad esempio:
- se percorri spesso lunghe distanze, un veicolo elettrico o un abbonamento ferroviario potrebbero risultare vantaggiosi dal punto di vista economico;
- se lavori principalmente in città, la micromobilità o un abbonamento ai mezzi pubblici potrebbero eliminare la necessità di possedere un'auto;
- se incontri frequentemente clienti, può essere utile valutare quando la riunione virtuale possa diventare l'opzione standard e quella in presenza un'eccezione;
- se gestisci un piccolo team, vale la pena approfondire le opportunità offerte dalle auto aziendali elettriche e dai fringe benefit dedicati al trasporto.
Anche piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono generare risparmi significativi nel corso dell'anno e migliorare sensibilmente la sostenibilità del tuo business. Un approccio che può contribuire anche a rafforzare l'immagine professionale dell'attività agli occhi di clienti sempre più attenti ai temi della sostenibilità.
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