Ricondizionato, digitale e meno sprechi. Guida semplice per la tua P.IVA
Entro il 2050, la popolazione mondiale produrrà 3,8 miliardi di tonnellate di rifiuti all’anno, quasi il doppio rispetto ai 2,1 miliardi attuali. Sono numeri che misurano una possibilità concreta: contribuire al cambiamento, risparmiare e rendere la propria attività più efficiente.
La buona notizia? In Italia il cambiamento è già in atto. Oggi il 65% delle piccole imprese adotta pratiche di economia circolare, il doppio rispetto al 2021. E non è solo una scelta etica: molte aziende confermano che queste strategie permettono di ridurre i costi, ad esempio usando materiali riciclati, limitando gli imballaggi o allungando la vita dei prodotti.
Se lavori in partita IVA o gestisci una piccola attività, anche tu puoi fare la tua parte. E iniziare è più semplice di quanto possa sembrare.
1. Compra ricondizionato, risparmi e sprechi meno!
Partiamo da una scelta che non solo contribuisce a ridurre gli sprechi, ma ti consenti anche di risparmiare un bel po’: comprare di attrezzature ricondizionate.
Un laptop ricondizionato costa dal 30 al 40% in meno rispetto allo stesso modello nuovo e consente di ridurre l’impronta di carbonio fino al 70%. Un gran (doppio) vantaggio!
Per acquistare in sicurezza, è importante affidarsi a rivenditori certificati che offrano una garanzia. Puoi fare lo stesso anche con mobili ed elettrodomestici per l’ufficio.
Smaltisci correttamente i tuoi RAEE professionali
E quando un dispositivo arriva a fine vita? Non basta “buttarlo”. I rifiuti elettronici devono essere smaltiti correttamente: se finiscono nell’indifferenziata possono contaminare suolo e acqua, oltre a far disperdere materiali preziosi.
Se sei in partita IVA, c’è un aspetto importante da conoscere:
- le attrezzature aziendali sono considerate RAEE professionali, ovvero Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche usate in ambito lavorativo.
- I RAEE vanno smaltiti tramite operatori certificati, e i costi possono ricadere su di te.
- Ma in alcuni casi, con il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR), è possibile ottenere una riduzione della TARI. Per saperne di più, visita il Centro di Coordinamento RAEE e consulta l’Albo Nazionale Gestori Ambientali per trovare i siti di smaltimento più vicini.
2. Attenzione alle piccole cose
In ufficio spesso ci sono abitudini consolidate che generano più sprechi di quanto immaginiamo. Ecco soluzioni che puoi adottare da subito.
- Stampare fronte-retro;
- Ricaricare i toner invece di sostituirli;
- Differenziare sempre correttamente i rifiuti.
- Usare cialde o caffè in polvere anziché le capsule.
Un’altra soluzione interessante è il coworking. Condividendo spazi e risorse, riduci i costi fissi e l’impatto ambientale legato a energia, acqua e attrezzature. Se vuoi approfondire, puoi leggere il nostro articolo: “come risparmiare sulla bolletta del tuo business”.
3. Passa al digitale (ma tienilo in ordine)
Eliminare la carta oggi è più semplice che mai. In Italia, ad esempio, la fatturazione elettronica è già obbligatoria per i titolari di partita IVA. Ma si può fare molto di più.
Ecco alcune scelte che semplificano il lavoro e riducono gli sprechi:
- Firma digitale
Ti evita di stampare, firmare e scannerizzare documenti. Ha valore legale e rende tutto più veloce e sicuro. - Conservazione sostitutiva
Permette di archiviare digitalmente i documenti fiscali per i 10 anni richiesti dalla legge, anche tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. - Gestione digitale delle spese
Numerose app ti consentono di fotografare gli scontrini e registrarli automaticamente, mantenendo ordine senza carta.
Ma attenzione: anche il digitale ha un impatto. I data center che archiviano i nostri file consumano energia e acqua e oggi rappresentano tra il 2 e il 4% delle emissioni globali, una quota paragonabile a quella del settore dell’aviazione.
Un buon compromesso? Fare pulizia periodica:
- eliminare email inutili;
- cancellare file pesanti non più necessari;
- archiviare solo ciò che serve davvero.
4. Rendi il tuo business circolare
L’ultimo passo è anche quello più strategico: portare i principi dell’economia circolare dentro il tuo modello di business.
Sempre più clienti scelgono aziende attente alla sostenibilità. Le vendite di prodotti con dichiarazioni di sostenibilità crescono più velocemente rispetto agli altri, e l’84% dei consumatori considera questo aspetto importante nella scelta di un marchio.
Come applicare questi principi nella pratica?
- Allunga la vita dei prodotti
Offri servizi di riparazione o programmi di ritiro. - Progetta per il riuso
Riutilizza materiali, contenuti o asset già esistenti invece di crearne sempre di nuovi. - Sfrutta la sharing economy
Noleggia o condividi beni: così riduci gli sprechi e migliori l’efficienza.
E c’è un ultimo passaggio fondamentale: comunicarlo. Raccontare le tue scelte sostenibili sul tuo sito, sui tuoi canali social e negli altri punti di contatto può fare la differenza quando un cliente deve scegliere tra te e un concorrente. In fondo, anche questo è personal branding!
La sostenibilità è competitività
Ridurre gli sprechi non è solo una questione ambientale: è anche una leva concreta per risparmiare e rendere la propria attività più efficiente. Scegliere il ricondizionato, limitare gli sprechi, digitalizzare i processi e integrare la circolarità nel business sono azioni alla portata di tutti. E insieme contribuiscono non solo al tuo equilibrio economico, ma anche agli obiettivi di sostenibilità italiani ed europei. In altre parole: meno sprechi, più valore.
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