4 min

Canone conto corrente: cos’è e come azzerarlo

Il canone è quasi sempre la prima voce che si guarda quando si confrontano i conti correnti: questa voce racconta però solo una parte del costo del conto, perché a quel prezzo si aggiungono carte, operazioni e imposte, e perché “canone zero” ha significati diversi a seconda del conto. Qui trovi cosa comprende il canone, come si distingue dall’imposta di bollo, quali condizioni servono per non pagarlo e che ruolo ha la giacenza media.

Cos’è il canone del conto corrente e cosa include

Il canone è il costo fisso che la banca applica per tenere e gestire il conto. Nel Foglio informativo compare tra le spese fisse come canone annuo, ma l’addebito avviene di solito a rate, ad esempio mensili o trimestrali, a seconda del conto.

Cosa comprende dipende dal tipo di conto. Nei conti a pacchetto il canone include un numero prestabilito di operazioni, oltre il quale si paga ogni singola operazione. Nei conti a consumo il canone è contenuto e le operazioni si pagano una per una.

Il canone non esaurisce i costi del conto. È consigliabile verificare anche le altre spese fisse, come i canoni delle carte di pagamento, le spese per l’invio delle comunicazioni e l’imposta di bollo, oltre ai costi variabili, che dipendono dal tipo e dal numero di operazioni. Per avere un’idea del costo complessivo annuo si può usare l’ICC, l’Indicatore dei costi complessivi riportato nel Documento informativo sulle spese, che stima la spesa per diversi profili di utilizzo.

Canone e imposta di bollo: due costi diversi

Il canone è un prezzo stabilito dalla banca. L’imposta di bollo è un tributo dovuto allo Stato, che la banca calcola, preleva dal conto e versa. I due costi possono presentarsi separatamente: un conto senza canone può avere il bollo, e un conto con canone può non averlo.

Per le persone fisiche il bollo sul conto corrente è di 34,20 euro all’anno ed è dovuto solo se il valore medio di giacenza risultante dagli estratti e dai libretti supera complessivamente i 5.000 euro. Sotto questa soglia non si paga nulla. La banca lo addebita in base alla periodicità degli estratti conto, per esempio in rate trimestrali oppure in un’unica soluzione a fine anno.

Conto corrente a canone zero: come funziona

Un conto corrente senza canone può essere gratuito in modi diversi:

  • Il canone può essere zero senza condizioni, per qualsiasi cliente e per tutta la durata del conto.
  • Può essere azzerabile, cioè zero finché si rispetta una condizione, come l’accredito dello stipendio o della pensione, entrate mensili minime, un limite di età, una spesa minima con carta o una giacenza media.
  • Può essere gratuito per un periodo promozionale, dopo il quale si applica il canone ordinario previsto dal contratto.
  • Può essere gratuito per legge nel caso del conto di base, per chi ha i requisiti di ISEE o di pensione.

Conto Corrente Arancio Piùdi ING ha un canone di 5 euro al mese che diventa zero se accrediti stipendio o pensione, ricevi entrate di almeno 1.000 euro al mese oppure hai meno di 30 anni. Le carte di debito, di credito e prepagata hanno canone zero, così come i bonifici SEPA, anche istantanei, F24, MAV, RAV, CBILL, pagoPA e bollettini postali. 

Domande frequenti sul canone del conto corrente (FAQ)

Un conto a canone zero è davvero gratuito?

Dipende dal conto. Può restare l’imposta di bollo, possono esserci costi per operazioni o servizi extra e la gratuità può richiedere condizioni da rispettare. Per sapere quanto costa davvero conviene leggere il Foglio informativo e l’ICC.

La banca può introdurre un canone su un conto che era gratuito?

Solo se il contratto prevede la possibilità di modificare le condizioni e se c’è un giustificato motivo. La banca deve inviare una comunicazione con la dicitura “Proposta di modifica unilaterale del contratto” almeno due mesi prima. Entro la data di applicazione puoi recedere senza spese, e fino alla chiusura valgono le condizioni precedenti.

Il canone si paga anche se il conto non viene usato?

In genere sì, perché remunera la tenuta del conto indipendentemente dai movimenti, salvo che sia azzerato da una condizione. Se non ti serve più, la chiusura è gratuita.

Messaggio con finalità esclusivamente divulgativa

Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


Disclaimer
VoceArancio è un periodico registrato al Tribunale di Milano, n.315 del 20/05/2008. Proprietario ed editore: ING Bank N.V. Milan Branch - V.le F. Testi, 250. Direttore responsabile: Elisa Pavan.