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Finanza ed Esg: gli italiani ne sanno poco

Educazione finanziaria: in Italia c’è ancora tanto da fare. I pagamenti digitali possono aiutare a stimolare la consapevolezza: un evento Ambrosetti per parlarne il 28 ottobre

“Avere cultura finanziaria aiuta nella vita di tutti i giorni: acquistare una casa o un’auto, decidere di fare un viaggio, pianificare gli studi dei tuoi figli sono tutte decisioni che prendi ogni giorno senza a volte renderti conto che stai compiendo una scelta finanziaria. Ecco perché è importante essere consapevoli: la consapevolezza è la prima forma di protezione”.

Lo ha spiegato Magda Bianco, capo del dipartimento Tutela della clientela ed Educazione finanziaria della Banca d’Italia, in occasione del Mese dell’educazione finanziaria 2021, in corso dal primo al 31 ottobre con una serie di eventi – virtuali e in presenza – in tutta Italia.

Finanza e sostenibilità, italiani rimandati a settembre

A promuovere l’iniziativa – che quest’anno si concentra sul futuro post pandemia – è il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, diretto dall’economista Annamaria Lusardi. “Io ritengo che il livello di scolarizzazione di un Paese e quello delle conoscenze finanziarie dovrebbero entrare nelle statistiche nazionali come il Prodotto interno lordo”, ha osservato da parte sua la direttrice del Comitato.

“Oggigiorno non basta più guardare all’andamento del Pil o dell’export, è necessario guardare anche alla capacità e alla formazione delle persone”.

E se si leggono i dati, l’Italia è tristemente fanalino di coda. Nelle conoscenze finanziarie come sulle tematiche legate alla sostenibilità.

Solo il 5% sa davvero bene cos’è l’Esg

Secondo un’analisi del Comitato Edufin, condotta in collaborazione con Doxa su un campione di oltre 5.000 intervistati e illustrata proprio da Lusardi in occasione di un convegno online presentato dalla Consob, il 43% dichiara di non aver mai sentito parlare di Esg. E appena il 5% vanta una conoscenza avanzata: tutti dati che contribuiscono a far scivolare la Penisola in fondo alla classifica dei Paesi Ocse per alfabetizzazione finanziaria.

Non sorprende dunque che lo sforzo normativo in atto – a partire dal nuovo regolamento Sfdr – sia rivolto soprattutto ad aumentare la comprensibilità e la comparabilità dei prodotti finanziari Esg disponibili sul mercato – posto che creare un linguaggio comune non è affatto semplice.

Anche perché, nonostante l’evidente gap nelle conoscenze, l’interesse verso i temi Esg non manca (specialmente per la componente ambientale, cioè la lettera E – environmental – della sigla). Stando a un’altra analisi, condotta questa volta dalla società di gestione patrimoniale anglo-sudafricana Ninety One, il 47% degli investitori italiani è favorevole al fatto che il proprio capitale sia impiegato per ridurre le emissioni di carbonio, indipendentemente dal rendimento.

Insomma, gli investitori hanno appetito per la sostenibilità, per questo è importante mantenere alta la fiducia dei partecipanti al mercato. Anche e soprattutto tramite l’educazione finanziaria.

L’educazione finanziaria può giocare un ruolo decisivo

Ma come? “In età scolare si può fare molto, è un po’ più complicato con gli adulti”, riflette ancora Magda Bianco. “È per questa ragione che ci siamo inventati percorsi formativi mirati per cercare di raggiungere una platea più grande possibile”. Per esempio, prosegue l’esperta, “i temi dell’educazione finanziaria entreranno in diversi contenitori televisivi, tra cui alcune puntate della soap Un posto al sole e del quiz L’Eredità. Sul sito Quello che Conta, poi, è disponibile una mini-serie tv che dà la sveglia sui comportamenti che ci mettono a rischio”.

Quanto ai concetti finanziari più difficili da trasmettere ai cittadini, Bianco non ha dubbi: il più tosto è il tasso d’interesse composto. “Se lo conosci, hai vinto. Se non sai cos’è, probabilmente lo stai pagando”.

I pagamenti digitali come strumento di educazione finanziaria

I pagamenti digitali possono diventare un’occasione unica per stimolare la conoscenza degli strumenti finanziari. Il 28 ottobre, nell’ambito del Mese dell’educazione finanziaria, si terrà un webinar dal titolo “Vivere nell’epoca digitale: il ruolo dei pagamenti elettronici”, organizzato dalla Community Cashless Society di Ambrosetti, a cui interverrà anche Alessio Miranda, Country Manager di ING Italia, insieme a player come Nexi, Moony, CBI.
Miranda parlerà del ruolo di ING, banca digitale leader che da sempre punta a guidare il cambiamento, nel promuovere la consapevolezza dei clienti nella gestione finanziaria e patrimoniale, oltre che rispetto ai temi della sicurezza. Per iscriverti all’evento vai su questa pagina!

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