Quanto costa vivere da soli e come risparmiare sulle spese
Vivere da soli, in Italia, è sempre più comune. Nel 2025 oltre il 37% dei nuclei familiari era composto da una sola persona: l’11% in più di vent’anni prima (dati Istat 2025). Un cambiamento demografico che influisce anche sul modo in cui le persone spendono, risparmiano e organizzano la propria vita economica.
Affitto, utenze domestiche, connessione internet, assicurazioni, elettrodomestici e spesa alimentare gravano sempre più spesso sul bilancio di una sola persona. Un fenomeno definito "single premium", ovvero il sovrapprezzo economico associato alla vita in solitaria.
La vera sfida diventa quindi trovare un equilibrio tra indipendenza e sostenibilità finanziaria. In questo articolo ti diamo qualche consiglio per farlo, se sei tra gli 8,8 milioni di persone che vivono da sole in Italia o se vorresti aggiungerti a questo gruppo sempre più nutrito.
Vivere da soli costa di più: ecco le spese che incidono sul budget
Quanto costa vivere da soli: casa e bollette, il peso maggiore
La voce che incide maggiormente è quella legata all'alloggio. Secondo Coldiretti, per una persona sola le spese di casa e bollette risultano superiori di oltre il 60%rispetto a quelle sostenute pro capite da chi vive in coppia e addirittura del 156% rispetto a una famiglia di tre persone.
Infatti, molti costi non diminuiscono proporzionalmente con il numero di occupanti. Il canone di affitto, il riscaldamento, la connessione internet o alcune utenze mantengono infatti una base minima che pesa interamente su chi vive da solo/a.
Quanto costa vivere da soli: la spesa
Anche il carrello della spesa è mediamente più costoso per le persone che vivono da sole. Secondo Coldiretti, chi è “single” spende mediamente 337 euro al mese per alimentari e bevande, contro i 266 euro pro capite di chi vive in coppia e i 220 euro di una famiglia di tre persone.
Una delle ragioni è che le confezioni più grandi sono spesso più convenienti, ma per chi vive da solo possono tradursi in sprechi. Inoltre, senza la necessità di cucinare per altri, molte persone tendono a scegliere piatti pronti o già confezionati, che hanno un costo superiore, soprattutto nei formati monoporzione.
Consumi sempre più personalizzati
L'aumento delle famiglie monopersonali sta contribuendo alla nascita della cosiddetta single economy, un mercato sempre più orientato ai bisogni individuali. Prodotti in monoporzioni, anche piccolissime come le lattine da un sorso o quasi, viaggi in solitaria ed esperienze costruite per una persona sola stanno diventando sempre più comuni e apprezzate. Ma spesso sono più costose di quelle pensate per gruppi e/o famiglie.
Come spendere meno vivendo da soli
La buona notizia è che esistono diverse strategie per contenere i costi della vita da single e alleggerire l'impatto delle spese fisse.
Monitora il budget con regolarità
Non avere figli o partner può ridurre alcune spese, facendone sembrare altre più sostenibili. L’importante, è averle sempre sotto controllo monitorando con regolarità entrate, uscite. Con l’app di ING puoi vedere i tuoi movimenti e hai un grafico che ti aiuta a capire quanto stai spendendo e guadagnando. Così, è più facile creare un budget e riconoscere sprechi e spese poco sostenibili.
Ed effettivamente i single sembrano prestare particolare attenzione alle proprie finanze. Secondo quanto riporta TGCom24, il 74% delle persone che vive da sola monitora attivamente le proprie spese mensili e il 59% tiene traccia delle uscite nel dettaglio.
Come risparmiare sulla spesa: spendere meno al supermercato
Quando si vive da soli, le confezioni piccole possono sembrare la scelta più logica, ma non sempre sono la più conveniente.
Puoi provare a:
- confrontare il prezzo al chilo o al litro;
- scegliere confezioni più grandi quando è possibile congelare o conservare correttamente il prodotto;
- pianificare i pasti della settimana;
- utilizzare gli stessi ingredienti in ricette diverse;
- acquistare prodotti sfusi, soprattutto frutta e verdura, comprando solo le quantità realmente necessarie.
In questo modo puoi ridurre sia il costo unitario degli alimenti sia gli sprechi domestici.
Condividi gli abbonamenti
Piattaforme di streaming, servizi cloud, abbonamenti musicali o strumenti digitali spesso prevedono formule family o multiutente. Quando consentito dalle condizioni di utilizzo del servizio, condividere il costo con amici o familiari, anche se non vivono nella stessa riduce di molto la spesa.
Scegli offerte energetiche adatte ai piccoli consumi
Chi vive da solo ha generalmente consumi energetici inferiori rispetto a una famiglia. Per questo puoi confrontare periodicamente le offerte disponibili sul mercato e verificare la presenza di tariffe particolarmente adatte a consumi contenuti.
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