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Comprare a rate conviene? Come capire cosa fare

Comprare a rate conviene? La risposta è: dipende. Da cosa? Lo scopriamo in questo articolo! Con il moltiplicarsi dei servizi dibuy now pay later, per molte persone pagare a rate è diventata una pratica molto più comune che in passato. Dall'ultimo smartphone alla vacanza estiva, passando per acquisti meno onerosi come abbigliamento e accessori.

Ma trasformare un acquisto in una serie di piccole rate mensili è davvero una buona idea? La verità è che comprare a rate non è né sempre giusto né sempre sbagliato. Tutto dipende da cosa stai acquistando, dall’uso che ne farai, dalle tue condizioni economiche e dalla tua capacità di gestire gli impegni finanziari nel tempo.

Vediamo quando pagare a rate può essere una scelta intelligente e quando, invece, rischia di diventare un problema.

Comprare a rate significa fare un debito

Partiamo da un concetto semplice: ogni volta che scegli di pagare a rate stai contraendo un debito. La parola "debito" spesso suscita una sensazione negativa, ma non tutti i debiti sono uguali. In ambito finanziario si distingue spesso tra debito buono e debito cattivo. La differenza non riguarda tanto il fatto di avere o meno un finanziamento, ma l'effetto che quella spesa avrà sulla tua situazione economica futura.

Differenza tra debito buono e cattivo

  • Il debito buono finanzia asset (ciò che ti mette soldi in tasca).
  • Il debito cattivo finanzia liabilities (ciò che ti toglie soldi).

Abbiamo parlato della differenza tra asset e liability nel nostro articolo come diventare ricchi? Gli errori che ti allontanano dalla ricchezza.

Vediamo meglio la differenza tra debito buono e debito cattivo con alcuni esempi.

Cos'è un debito buono?

Un debito viene generalmente considerato "buono" quando contribuisce a creare valore nel tempo oppure permette di raggiungere un obiettivo che migliora la propria situazione economica o personale.

Tra gli esempi più comuni ci sono:

  • un prestito per avviare un'attività;
  • un finanziamento per un percorso di formazione o specializzazione professionale;
  • un acquisto necessario che migliora concretamente la qualità della vita o la capacità di lavorare.

Immagina, ad esempio, di acquistare un computer indispensabile per la tua attività e di pagarlo a rate per non svuotare il conto corrente. In questo caso il debito potrebbe essere considerato funzionale a produrre reddito e quindi avere una logica economica. Non significa che il debito sia automaticamente positivo, ma che esiste una ragione strategica per cui lo contrai.

Cos'è un debito cattivo?

Si parla invece di debito cattivo quando ci si indebita per beni destinati a perdere rapidamente valore o per acquisti che rispondono principalmente a un desiderio immediato.

Alcuni esempi possono essere:

Come esempio di debito cattivo, puoi pensare all’acquisto di un nuovo telefono comprato a rate quando quello prima funzionava ancora abbastanza bene e quello nuovo non ti dà nessun vero vantaggio professionale.

La divisione non è sempre netta e non dipende dall’oggetto dell’acquisto. Ad esempio, se compri un’auto a rate per sfizio, pur avendone già una funzionante, quello è debitocattivo. La stessa auto comprata a rate la prendi perché pochi giorni dopo inizi un nuovo lavoro che puoi raggiungere solo in macchina, può essere debito buono.

Quando conviene comprare a rate?

Detto questo, le variabili sono molte. Ci sono situazioni in cui rateizzare una spesa può avere più senso che in altre.

Quando l'acquisto è necessario subito

Ad esempio, se devi sostituire un elettrodomestico indispensabile o acquistare uno strumento necessario per lavoroo studio, pagare a rate può consentirti di distribuire il costo e avere subito a disposizione quello che compri, senza aspettare di avere i soldi per effettuare l’acquisto in un’unica soluzione.

Come abbiamo visto nel nostro articolo prestito personale: la guida completa, quando paghi a rate stai sostanzialmente acquistando del tempo: quello che ti ci vorrebbe a risparmiare per lo stesso acquisto.

Quando vuoi preservare il tuo fondo di emergenza o i tuoi investimenti

Anche disponendo della cifra necessaria, può essere utile non spendere una grande quantità di denaro in un'unica soluzione. Ad esempio, avere liquidità disponibile può aiutare a gestire imprevisti, emergenze o nuove opportunità senza andare in difficoltà. Oppure potresti avere dei capitali investiti che non vuoi smobilizzare. Anche in quel caso può avere senso valutare un prestito se ha un tasso che ritieni conveniente per la tua situazione.

Quando il finanziamento è davvero a costo zero

Le offerte a tasso zero possono rappresentare una soluzione interessante, a patto di verificare attentamente le condizioni. Non basta infatti leggere "TAN 0%". È importante controllare anche il TAEG, che include eventuali spese accessorie, commissioni o costi amministrativi. Se il costo complessivo dell'operazione è effettivamente pari a zero, la rateizzazione può risultare conveniente.

Quando è meglio evitare le rate?

Esistono però circostanze in cui la rateizzazione, anche a costo zero dovrebbe far suonare un campanello d'allarme.

Se non potresti permetterti l'acquisto senza rate

Una domanda utile da porsi è: "Acquisterei questo prodotto se non esistesse la possibilità di pagarlo a rate?". Se la risposta è no, potrebbe essere il caso di riflettere meglio sulla necessità reale della spesa. Le rate rischiano infatti di creare l'illusione che un acquisto sia economicamente sostenibile solo perché il pagamento è distribuito nel tempo.

Se stai già pagando altri finanziamenti

Ogni nuova rata riduce il margine di manovra del tuo budget mensile. Prima di aggiungere un nuovo impegno, è importante considerare tutte le uscite già programmate:mutuo, prestiti, abbonamenti, spese fisse e altre eventuali rateizzazioni.

Se l'acquisto è frutto di un impulso

Le formule di pagamento dilazionato rendono psicologicamente meno doloroso spendere denaro. Di conseguenza potresti acquistare d’impulso prodotti che, a mente fredda, non compreresti. Per questo motivo è sempre utile attendere qualche giorno prima di finalizzare una spesa importante.

Le 5 domande da farti prima di comprare a rate

Prima di accettare qualsiasi proposta di finanziamento, prova a rispondere a queste domande:

  1. Ho davvero bisogno di questo acquisto?
  2. Potrei comprarlo in contanti senza mettere in difficoltà il mio budget?
  3. Quanto mi costerà complessivamente tra interessi e spese?
  4. Quante altre rate sto già pagando?
  5. Questa scelta migliorerà la mia situazione futura o soddisfa solo un desiderio momentaneo?

Disclaimer
VoceArancio è un periodico registrato al Tribunale di Milano, n.315 del 20/05/2008. Proprietario ed editore: ING Bank N.V. Milan Branch - V.le F. Testi, 250. Direttore responsabile: Elisa Pavan.