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Il tuo primo conto corrente: guida per non sbagliare la prima mossa

Aprire un conto corrente è uno di quei passi che prima o poi si fa, spesso senza pensarci troppo, magari seguendo il consiglio di un genitore o scegliendo la banca più vicina a casa. Ma il primo conto è anche il punto di partenza per costruire un rapporto con i propri soldi, e vale la pena dedicargli qualche minuto di attenzione in più.

Non si tratta di una decisione irreversibile (si può sempre cambiare banca) ma partire bene aiuta a evitare costi inutili e a capire subito cosa ci si aspetta da uno strumento che useremo ogni giorno.

Perché aprire un conto corrente è il primo passo verso l'indipendenza finanziaria

Un conto corrente non è solo un posto dove tenere i soldi. È lo strumento che ti permette di ricevere uno stipendio, pagare un affitto, fare acquisti online, tenere traccia di entrate e uscite. Senza un conto, molte operazioni quotidiane diventano più complicate e alcune, come ricevere un bonifico o domiciliare una bolletta, semplicemente non sono possibili.

Avere un conto intestato a sé stessi significa anche avere un controllo diretto sul proprio denaro: si decide dove va, si monitora ogni movimento, si impara a fare i conti con la propria situazione economica reale. È un piccolo passo pratico, ma ha un impatto concreto sul modo in cui si gestisce la vita di tutti i giorni.

Quando è il momento giusto per aprire il primo conto

Non esiste un'età precisa, ma ci sono momenti in cui avere un conto diventa quasi necessario: quando si inizia a lavorare, anche part-time; quando si va a studiare fuori casa; quando si inizia a fare acquisti online con una certa regolarità; o anche semplicemente quando si vuole avere i propri soldi separati da quelli della famiglia.

In Italia è possibile aprire un conto corrente già da minorenni, con il consenso di un genitore o tutore. Molte banche offrono conti pensati specificamente per i giovani tra i 14 e i 18 anni, con funzionalità adattate e spesso senza canone. Se sei un genitore e stai pensando a come aiutare tuo figlio a muovere i primi passi con le finanze, l'articolo su cosa fare quando i figli diventano maggiorenni offre qualche spunto pratico.

Cosa guardare prima di scegliere il primo conto corrente

Le banche propongono molti tipi di conto, con caratteristiche e costi molto diversi. Prima di decidere, vale la pena confrontare almeno questi elementi.

Canone mensile e costi di gestione

Il canone mensile è il costo fisso che si paga per tenere aperto il conto, indipendentemente da quante operazioni si fanno. Può essere zero in caso di conti completamente gratuiti, oppure variare da pochi euro al mese a cifre più significative per conti con servizi aggiuntivi.

Alcuni conti hanno un canone condizionato: si paga solo se non si soddisfano certi requisiti, come accreditare lo stipendio o mantenere una giacenza minima. Vale la pena leggere bene queste condizioni prima di firmare, perché il canone apparentemente gratuito potrebbe diventare a pagamento in certi scenari.

Oltre al canone, ci sono altri costi di gestione da tenere d'occhio: il costo del canone della carta, le commissioni sulle operazioni, le spese per l'invio degli estratti conto. Anche qui, l'offerta varia molto.

Carta di debito e carta di credito: cosa include il conto

La maggior parte dei conti correnti include una carta di debito che permette di prelevare contante agli ATM e pagare nei negozi o online. È collegata direttamente al saldo del conto: quando si paga, il denaro viene addebitato subito.

Alcuni conti includono anche una carta di credito, che invece permette di spendere ora e pagare dopo, di solito a fine mese. Può essere utile, ma richiede un po' più di attenzione nella gestione: se non si salda il totale entro la scadenza, si pagano interessi.

Per il primo conto, la carta di debito è quasi sempre sufficiente.

Bonifici, prelievi e operazioni: quali sono gratuiti

Non tutte le operazioni bancarie sono gratuite, e su questo punto le differenze tra i conti possono essere significative. I bonifici SEPA, quelli in euro verso conti europei, sono spesso gratuiti sui conti online, mentre possono avere un costo nei conti tradizionali, soprattutto se eseguiti allo sportello.

I prelievi agli ATM della propria banca sono quasi sempre gratuiti; quelli agli ATM di altre banche possono avere un costo. Se si preleva spesso e non sempre nella stessa città, vale la pena verificare questo aspetto.

Alcune operazioni, come i pagamenti di bollettini o avvisi pagoPA, sono spesso gratuite tramite app o internet banking, mentre possono costare di più allo sportello. In generale, i conti online tendono ad avere un pacchetto operazioni più ampio incluso nel canone rispetto ai conti tradizionali.

Conto corrente online o in filiale: quale scegliere

La distinzione più importante oggi non è tra una banca e l'altra, ma tra conto online e conto con filiale fisica.

I conti online si aprono e si gestiscono interamente via app o browser. Non ci sono sportelli, e il servizio clienti avviene per telefono, chat o email. In compenso, i costi sono quasi sempre più bassi e le operazioni digitali sono rapide e disponibili 24 ore su 24. Per chi è già abituato a fare tutto dal telefono, è spesso la scelta più naturale.

I conti con filiale fisica offrono la possibilità di parlare di persona con un consulente, depositare o prelevare contante allo sportello e gestire operazioni più complesse face to face. Questo può essere rassicurante, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al mondo bancario. Il costo, però, è di solito più alto  e per la maggior parte delle operazioni quotidiane la presenza fisica non è necessaria.

Come aprire il primo conto corrente

Aprire un conto corrente è diventato molto più semplice rispetto a qualche anno fa. Nella maggior parte dei casi si può fare tutto online in 20-30 minuti: si compilano i dati personali, si caricano i documenti (documento d'identità e codice fiscale) e si completa il riconoscimento tramite SPID, selfie o videochiamata. In pochi giorni il conto è attivo.

Se hai dubbi su come fare, dai un’occhiata al nostro approfondimento dedicato a Come aprire un conto corrente.

Conto corrente per minorenni: come funziona

I conti per minorenni hanno alcune caratteristiche specifiche. Di solito non includono la possibilità di andare in scoperto, hanno limiti sugli importi prelevabili o spendibili e richiedono la firma di un genitore o tutore per l'apertura. In cambio, spesso non hanno canone e includono una carta prepagata o di debito con cui fare acquisti o prelievi nei limiti stabiliti.

Al compimento dei 18 anni, il conto viene di norma convertito automaticamente in un conto standard, con la possibilità di scegliere se mantenere le stesse condizioni o passare a un altro tipo di conto.

Consigli pratici per gestire bene il primo conto corrente

Avere un conto è utile solo se lo si usa con un minimo di consapevolezza. Qualche abitudine semplice può fare la differenza fin dall'inizio.

Controlla i movimenti con regolarità, anche solo una volta alla settimana. Non è necessario tenere un registro dettagliato, ma sapere cosa entra e cosa esce aiuta a capire dove vanno i soldi e a individuare eventuali addebiti anomali.

Attiva le notifiche per ogni operazione: quasi tutte le app bancarie permettono di ricevere un avviso ogni volta che viene eseguito un pagamento o un prelievo. È il modo più immediato per tenere sotto controllo il conto e accorgersi subito di qualcosa di strano.

Evita di andare in rosso: lo scoperto, cioè quando si spende più di quanto c'è sul conto, ha quasi sempre un costo. Alcune banche applicano commissioni o interessi anche per pochi giorni di saldo negativo. Se sai che il mese potrebbe essere tirato, tienine conto prima di fare spese non necessarie.

Non usare il conto corrente come salvadanaio: i soldi sul conto corrente non rendono nulla e sono sempre a portata di mano, il che rende facile spenderli. Se hai l'obiettivo di mettere da parte qualcosa, considera di trasferire regolarmente una quota su uno strumento separato (es. un conto deposito) così da non vederla tra i soldi "disponibili" ogni giorno. Se stai cercando una soluzione semplice per fare entrambe le cose, il Conto Corrente Arancio di ING ti permette di gestire le spese quotidiane e, se vuoi, di affiancargli Conto Arancio per tenere separati i risparmi.

Domande frequenti sul primo conto corrente (FAQ)

È possibile aprire un primo conto corrente senza reddito?

. Non è necessario avere un reddito per aprire un conto corrente: studenti, disoccupati e chi non ha ancora un lavoro possono aprirne uno senza problemi. Alcune banche possono richiedere un reddito minimo o un versamento iniziale, ma molti conti, specie quelli online, non hanno questo tipo di requisito.

Quali sono le differenze tra un conto corrente per giovani e uno standard?

I conti per giovani hanno di solito canone gratuito o ridotto, condizioni più semplici e funzionalità pensate per chi inizia. Spesso prevedono l'assenza di commissioni sulle operazioni base e una carta di debito inclusa.

Posso cambiare banca se non sono soddisfatto del mio primo conto?

Sì, in qualsiasi momento. La portabilità del conto corrente è un diritto e la procedura è regolata dalla legge. La nuova banca si occupa di trasferire i movimenti ricorrenti, come gli addebiti automatici e gli accrediti di stipendio.

 

Messaggio con finalità esclusivamente divulgativa

Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


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