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Quanti soldi tenere sul conto corrente?

È una domanda che in pochi si fanno esplicitamente, ma che riguarda chiunque abbia un conto in banca: quanti soldi è giusto lasciare sul conto corrente? Troppo pochi e si rischia di trovarsi scoperti davanti a una spesa imprevista. Troppi e si lascia ferma una liquidità che potrebbe essere gestita in modo più efficiente.

Non esiste una risposta valida per tutti, ma con qualche riferimento pratico è più facile capire cosa fa al caso proprio.

Quanti soldi conviene tenere sul conto corrente

Il conto corrente è uno strumento operativo: serve per ricevere lo stipendio, pagare le bollette, fare acquisti, gestire i movimenti quotidiani. Non è pensato per custodire risparmi nel lungo periodo, e tenerci somme elevate senza una ragione specifica è spesso una scelta poco efficiente.

Una buona regola di partenza è tenere sul conto corrente solo ciò che serve per le spese ordinarie e un margine di sicurezza ragionevole. Tutto il resto può essere allocato in strumenti più adatti alla gestione della liquidità o all'investimento.

Spese mensili e margine di sicurezza

Il primo riferimento è il proprio livello di spesa mensile. Avere sul conto almeno due o tre mensilità di spese abituali è una base solida: copre i pagamenti ricorrenti, eventuali variazioni stagionali delle bollette e piccole spese impreviste senza creare tensioni di liquidità.

Chi ha uscite molto variabili da un mese all'altro può preferire un margine leggermente più ampio, per evitare di dover fare movimenti frequenti da altri conti.

Fondo di emergenza e liquidità immediata

Separato dalla liquidità operativa, è utile avere un fondo di emergenza: una somma accantonata per far fronte a eventi imprevisti significativi, come una perdita di lavoro, una spesa medica urgente o un guasto rilevante. La regola generale è che questo fondo copra tra tre e sei mesi di spese, a seconda della propria situazione lavorativa e familiare.

Il fondo di emergenza deve essere facilmente accessibile, ma non necessariamente deve stare sul conto corrente. Un conto deposito svincolabile, ad esempio, offre la stessa prontezza di accesso con il vantaggio di un rendimento superiore.

Perché lasciare troppa liquidità sul conto può essere inefficiente

I conti correnti tradizionali non offrono rendimenti significativi. Lasciare sul conto somme elevate per mesi o anni significa rinunciare a qualsiasi rivalutazione di quel denaro, esponendosi nel frattempo all'effetto erosivo dell'inflazione.

Come abbiamo visto nell'articolo su come proteggere i risparmi dall'inflazione, anche un'inflazione moderata (es. intorno al 2% annuo) riduce sensibilmente il potere d'acquisto reale di somme tenute ferme per anni. Su un capitale di 30.000 euro, la perdita in termini reali nell'arco di dieci anni può superare i 5.000 euro.

Non si tratta di spingere verso investimenti rischiosi, ma di riconoscere che tenere tutto sul conto corrente ha un costo implicito che spesso viene ignorato.

Ci sono rischi a tenere troppi soldi sul conto corrente?

Dal punto di vista della sicurezza, i depositi bancari sono protetti fino a 100.000 euro per depositante per banca dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Questo significa che, in caso di insolvenza della banca, ogni correntista è tutelato fino a quella soglia.

Chi detiene somme superiori a 100.000 euro su un unico conto è quindi esposto, almeno in linea teorica, per la parte eccedente. In questo caso, distribuire la liquidità su più istituti bancari diversi permette di moltiplicare la copertura garantita.

Va detto che il rischio di insolvenza di una banca in Italia è un evento raro, e il sistema di vigilanza europeo offre tutele significative. Tuttavia, per chi detiene patrimoni rilevanti, conoscere i limiti della garanzia sui depositi è comunque un'informazione utile.

Conto corrente o altre soluzioni per conservare la liquidità?

Per la liquidità che va oltre il margine operativo e il fondo di emergenza, esistono alternative al conto corrente che offrono rendimenti superiori mantenendo un profilo di rischio basso.

Il conto deposito è la soluzione più immediata: permette di vincolare una somma per un periodo definito in cambio di un tasso di interesse prefissato. Il capitale è protetto dal FITD fino a 100.000 euro, la gestione è semplice e il rendimento è nettamente superiore a quello di un conto corrente infruttifero.

Per somme destinate a un orizzonte temporale più lungo, infine, può valere la pena valutare strumenti di investimento diversificati — fondi, ETF, obbligazioni — con il supporto di un consulente finanziario.

 

Domande frequenti su quanti soldi tenere sul conto corrente (FAQ)

Quanto bisogna avere in banca per stare tranquilli?

Non esiste una cifra universale. Una buona base è avere sul conto corrente due o tre mensilità di spese abituali, più un fondo di emergenza che copra tra tre e sei mesi di uscite. Il resto può essere gestito con strumenti più adatti.

Quanti soldi posso tenere sul conto senza rischi?

Dal punto di vista della garanzia sui depositi, la soglia protetta dal FITD è di 100.000 euro per depositante per banca. Oltre quella soglia, la parte eccedente non è coperta in caso di insolvenza dell'istituto.

È sicuro avere più di 100.000 euro in banca?

In termini pratici, le banche italiane sono soggette a una vigilanza rigorosa e i casi di insolvenza sono rari. Tuttavia, per chi detiene patrimoni significativi, distribuire la liquidità su più istituti è una precauzione ragionevole per moltiplicare la copertura garantita.

 

Messaggio con finalità esclusivamente divulgativa

Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


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