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Prestiti per lo studio: come finanziare università, master e studi all’estero

Tasse, affitto, libri, trasporti: studiare costa, e le spese arrivano prima di un lavoro o di uno stipendio. Le strade per sostenerle sono diverse: borse di studio, prestiti d’onore garantiti dallo Stato e prestiti personali. Qui trovi come funzionano, chi può richiederli, cosa cambia per master e studi all’estero e come scegliere quello più adatto.

Come funzionano i prestiti per lo studio

Un prestito per lo studio è un finanziamento che si restituisce a rate, con interessi. In Italia ci sono due strade principali.

La prima è il prestito d’onore del Fondo Studio, gestito da Consap. È un prestito bancario in cui lo Stato garantisce il 70% dell’importo rimasto insoluto. La domanda parte dal portale MyConsap, che verifica età, iscrizione e merito. Se l’esito è positivo ci si rivolge a una banca aderente, che valuta il merito creditizio ed eroga il finanziamento senza chiedere garanzie aggiuntive. L’importo arriva in tranche annuali, legate all’iscrizione all’anno successivo e al superamento di almeno metà degli esami previsti.

La seconda è il prestito personale: la banca accredita la somma sul conto e la usi per tasse, affitto, libri o un computer, senza giustificativi. Le rate sono fisse e serve un reddito dimostrabile.

Prima di richiedere un finanziamento vale sicuramente la pena verificare anche eventuali borse di studio ed esoneri delle università e degli enti per il diritto allo studio: non vanno restituiti e possono ridurre l’importo da chiedere.

Chi può chiedere un prestito per studiare all’università

Per il Fondo Studio servono un’età tra i 18 e i 40 anni, l’iscrizione in regola con le tasse a un corso riconosciuto dal MUR e un requisito di merito. Per una laurea triennale o a ciclo unico serve un diploma con almeno 75/100, per una laurea magistrale una laurea triennale con almeno 100/110.

Per un prestito personale servono almeno 18 anni, la residenza in Italia da almeno due anni e un reddito dimostrabile. Con Prestito Arancio di ING il prestito può quindi essere chiesto da uno studente che lavora, oppure da un familiare o un’altra persona con reddito che decide di sostenere gli studi.

Prestiti per studiare all’estero

Il Fondo Studio finanzia anche corsi di laurea, master e dottorati svolti all’estero, purché riconosciuti dal MUR. Per questi percorsi il tetto sale da 50.000 a 70.000 euro. Rientrano anche i corsi di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuti da un ente certificatore.

Chi parte con Erasmus+ riceve un contributo mensile, variabile a seconda del Paese di destinazione, con integrazioni possibili da parte dell’università o del MUR in base all’ISEE. È un aiuto alle maggiori spese e non le copre tutte: affitto, viaggio e caparre vanno spesso anticipati.

Per queste spese un prestito personale permette di avere subito la somma.

Prestito per un master o una specializzazione

Il Fondo Studio comprende master universitari e AFAM di primo e secondo livello, scuole di specializzazione e dottorati. Per master e specializzazioni serve una laurea con almeno 100/110, mentre per il dottorato non c’è una soglia di voto. Chi ha più di 40 anni, per esempio chi sceglie un master executive a metà carriera, non rientra nel Fondo e può valutare un prestito personale.

Con il Fondo Studio la restituzione parte dopo il percorso. Con un prestito personale le rate iniziano subito, quindi conviene che la rata sia sostenibile con il reddito che hai già durante il master. In linea generale, si consiglia di non superare il 30% delle entrate nette stabili con il totale delle rate.

Prestito Arancio va da 3.000 a 50.000 euro con durata da 12 a 120 mesi. Prevede le opzioni Salto Rata e Riduci Rata, gratuiti e disponibili dopo almeno sei rate pagate, e il rimborso anticipato senza costi, utili se la situazione economica cambia dopo il master.

Come scegliere il prestito giusto

Il primo confronto è tra prestito d’onore e prestito personale. Se hai tra 18 e 40 anni e i requisiti di merito, il Fondo Studio ha un vantaggio concreto: nessuna garanzia personale e una restituzione differita. Il prestito personale è disponibile subito per qualsiasi percorso, senza limiti di età o di voto, ma le rate iniziano dopo l’erogazione.

Poi c’è l’importo. Con il Fondo Studio la somma arriva in tranche annuali, quindi ricevi solo quanto serve anno per anno. Con un prestito personale arriva in un’unica soluzione e puoi disporne come meglio credi.

Domande frequenti sui prestiti per lo studio (FAQ)

Uno studente senza reddito può chiedere un prestito?

Per un prestito personale serve un reddito dimostrabile, quindi in genere no. Il Fondo Studio non richiede garanzie personali o familiari, ma la banca valuta comunque il merito creditizio. In alternativa il prestito può essere richiesto da una persona con reddito.

Quando si inizia a restituire un prestito d’onore?

Il piano di rimborso non può partire prima del trentesimo mese successivo all’ultima tranche e dura da 3 a 15 anni. Per sapere come funzionano gli interessi nel periodo di attesa bisogna leggere il SECCI della banca che eroga.

Si può usare il prestito per pagare l’affitto da fuori sede?

Con un prestito personale sì: la somma si usa liberamente, anche per affitto, trasporti e materiale didattico. Per i prestiti d’onore dipende dalle condizioni della banca che eroga.

Messaggio con finalità esclusivamente divulgativa

Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


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