Chiusura conto corrente: come funziona e quanto costa
Cambiare banca, semplificare la gestione dei propri conti o eliminare un conto che non si usa più: i motivi per voler chiudere un conto corrente sono diversi. La procedura non è complicata, ma ci sono alcuni passaggi da seguire e aspetti pratici da considerare per evitare intoppi.
Come si chiude un conto corrente
Chiudere un conto corrente è un diritto del cliente: la banca non può opporsi, a patto che il conto sia in ordine (saldo positivo o azzerato, nessuna operazione in sospeso). La procedura varia leggermente da istituto a istituto, ma i passaggi principali sono sempre gli stessi.
Richiesta scritta alla banca
Il primo passo è presentare una richiesta formale di chiusura alla banca. Quasi tutti gli istituti prevedono un modulo dedicato, disponibile in filiale, sul sito o nell'area clienti online. La richiesta deve essere firmata dal titolare del conto o da tutti i cointestatari, nel caso di conto cointestato.
In alcuni casi è possibile inviare la richiesta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC, soprattutto se si vuole avere una prova scritta della data di invio.
Documenti necessari
La documentazione richiesta è solitamente minima: il modulo di chiusura compilato e firmato e un documento di identità in corso di validità. Alcuni istituti possono richiedere la restituzione delle carte collegate al conto (di debito, di credito o prepagate) e del libretto degli assegni, se emesso.
Tempistiche di chiusura
I tempi dipendono dall'istituto e dalla complessità della situazione. In genere, una volta presentata la richiesta completa, la chiusura avviene entro pochi giorni lavorativi. Alcune banche possono impiegare fino a qualche settimana, soprattutto se ci sono operazioni in corso da completare o se il conto ha prodotti collegati, come un conto deposito o una polizza, che richiedono una gestione separata.
È possibile chiudere un conto corrente senza andare in banca?
Sempre più spesso, sì. Molti istituti, soprattutto quelli con una forte vocazione digitale, permettono di avviare e completare la procedura di chiusura interamente online, dall'area clienti o dall'app. In alcuni casi è sufficiente compilare il modulo digitale, firmarlo con firma elettronica e inviarlo senza muoversi da casa.
Per i conti tradizionali, invece, potrebbe essere necessario recarsi almeno una volta in filiale, soprattutto per la firma del modulo e la restituzione delle carte. In alternativa, è possibile inviare la richiesta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando copia del documento di identità e il modulo compilato.
Prima di procedere, vale la pena verificare sul sito della propria banca o contattare il servizio clienti per conoscere la procedura specifica prevista. Se sei cliente ING, trovi tutte le istruzioni per chiudere il Conto Corrente Arancio nella sezione FAQ dedicata.
Quanto costa chiudere un conto corrente
Secondo la normativa vigente, le banche non possono applicare commissioni per la chiusura del conto corrente. La chiusura è gratuita e il cliente ha diritto a ricevere il saldo residuo senza trattenute legate alla chiusura stessa.
Possono però esserci costi indiretti da tenere in considerazione. Se al momento della chiusura sono presenti spese maturate e non ancora addebitate - canone mensile, costo di operazioni recenti, bollo annuale - queste vengono conteggiate e detratte dal saldo prima della restituzione del residuo. Non si tratta di penali per la chiusura, ma di costi già dovuti che vengono semplicemente regolati in sede di chiusura.
Vale la pena richiedere un estratto conto aggiornato prima di procedere, per avere un quadro chiaro delle spese in sospeso.
Cosa fare prima di chiudere il conto
Prima di avviare la procedura di chiusura, è utile completare una serie di operazioni pratiche per evitare problemi dopo la chiusura.
- Spostare i bonifici in entrata. Se il conto riceve accrediti ricorrenti - stipendio, pensione, rimborsi - è necessario comunicare il nuovo IBAN ai mittenti prima della chiusura. Un accredito destinato a un conto chiuso può richiedere tempo per essere restituito al mittente.
- Revocare le domiciliazioni. Bollette, abbonamenti, rate di finanziamento e qualsiasi altro pagamento automatico collegato al conto vanno aggiornati con i dati del nuovo conto. Lasciare domiciliazioni attive su un conto in fase di chiusura può causare mancati pagamenti e relative penali.
- Verificare prodotti collegati. Se al conto sono associati altri prodotti (un conto deposito, una polizza, un piano di accumulo) è necessario gestirli separatamente prima o contestualmente alla chiusura del conto.
Chiusura e trasferimento verso un'altra banca
Se l'obiettivo è cambiare banca, il processo di chiusura si intreccia con l'apertura del nuovo conto. L'ordine consigliato è aprire prima il nuovo conto, poi trasferire domiciliazioni e accrediti ricorrenti, e infine procedere con la chiusura del vecchio.
In Europa è in vigore il servizio di trasferimento del conto corrente, che obbliga le banche a facilitare il passaggio da un istituto all'altro entro 12 giorni lavorativi. Il nuovo istituto può gestire gran parte del processo, occupandosi del trasferimento delle domiciliazioni attive e coordinandosi con la vecchia banca. Non tutti gli istituti offrono questo servizio con lo stesso livello di assistenza, ma vale la pena chiedere alla nuova banca se lo prevede.
Domande frequenti sulla chiusura del conto corrente (FAQ)
Quanto tempo serve per chiudere un conto corrente?
Dipende dall'istituto e dalla situazione del conto. In presenza di prodotti collegati o operazioni in sospeso i tempi si allungano: meglio avviare la procedura con qualche settimana di anticipo rispetto alla data in cui si vuole effettivamente chiudere.
La banca può rifiutare la chiusura?
No, ma può sospenderla temporaneamente in presenza di pendenze non risolte, come un saldo negativo o operazioni in corso. Una volta sistemate, la chiusura deve essere completata.
È obbligatorio pagare per chiudere un conto?
La chiusura in sé è gratuita, ma è utile sapere che il bollo annuale sul conto - se non ancora addebitato - viene conguagliato in sede di chiusura, anche se la richiesta avviene a metà anno.
Posso chiudere un conto cointestato da solo?
No. Serve la firma di tutti i cointestatari. Se uno di essi non è reperibile o non collabora, è necessario rivolgersi a un legale per valutare le opzioni disponibili.
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