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Come funziona l'anticipo del TFR per acquistare la prima casa?

Acquistare la prima casa richiede spesso una disponibilità di liquidità che non sempre si ha a portata di mano. Una delle opzioni meno conosciute, ma concretamente accessibile per molti lavoratori dipendenti, è l'anticipazione del TFR, il Trattamento di Fine Rapporto accantonato nel corso degli anni di lavoro.

Non si tratta di un prestito: sono soldi già maturati, che in determinate condizioni è possibile ricevere prima della fine del rapporto di lavoro. Vediamo come funziona, chi può richiederlo e cosa comporta.

Cos'è l'anticipo del TFR

Il TFR è la somma che il datore di lavoro accantona ogni anno per ogni dipendente, pari circa a una mensilità di retribuzione lorda. Viene erogato normalmente alla cessazione del rapporto di lavoro ma la legge prevede la possibilità di richiederne una parte in anticipo in casi specifici.

In quali casi è possibile richiederlo in anticipo

La normativa (art. 2120 del Codice Civile) prevede tre causali per cui è possibile richiedere l'anticipazione del TFR:

  • Acquisto o costruzione della prima casa, per sé o per i figli.
  • Spese sanitarie straordinarie, per terapie e interventi riconosciuti dalle strutture pubbliche.
  • Congedi parentali, formativi o per assistenza a familiari disabili.

L'acquisto della prima casa è la causale più utilizzata e quella su cui ci concentriamo in questo articolo.

Anticipo TFR per acquisto prima casa: requisiti

Per accedere all'anticipazione del TFR destinata all'acquisto della prima casa è necessario soddisfare alcune condizioni specifiche, legate all'anzianità lavorativa e alla natura dell'immobile.

Anzianità minima di servizio

Per poter richiedere l'anticipo del TFR è necessario avere almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro. Gli anni si calcolano in modo continuativo: interruzioni del rapporto di lavoro azzerano il conteggio.

Dipendenti privati e limiti previsti

Il diritto all'anticipazione del TFR si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato. Per i dipendenti pubblici le regole sono diverse e, in molti casi, più restrittive.

La legge stabilisce che non più del 70% del TFR maturato può essere richiesto in anticipo. Inoltre, l'azienda non è obbligata a soddisfare più del 4% del totale dei dipendenti aventi diritto ogni anno. Questo significa che, in caso di molte richieste contemporanee, l'azienda può scegliere a chi accordare l'anticipo, dando priorità in base a criteri definiti dalla contrattazione collettiva o dall'accordo aziendale.

Prima casa per sé o per i figli

La causale "acquisto della prima casa" si applica non solo all'abitazione principale del lavoratore, ma anche all'acquisto della prima casa da parte di un figlio. È sufficiente che l'immobile sia destinato a prima abitazione del beneficiario e che non si possiedano altre abitazioni a uso residenziale nel comune in cui si acquista.

Entro quando si può richiedere l'anticipo TFR

La richiesta deve essere presentata al datore di lavoro primadel rogito notarile o, nel caso di costruzione, prima dell'inizio dei lavori. Non esiste un termine minimo fisso stabilito dalla legge, ma è prassi comune presentare la richiesta con congruo anticipo per dare al datore di lavoro il tempo di valutarla ed erogarla.

Anticipo TFR per casa già acquistata: è possibile?

In linea generale, no. La normativa prevede che l'anticipazione venga concessa per l'acquisto, il che implica che la richiesta debba precedere il rogito. Tuttavia, alcuni contratti collettivi nazionali o accordi aziendali possono prevedere condizioni più flessibili: vale la pena verificare il proprio CCNL o confrontarsi con il proprio datore di lavoro o con un consulente del lavoro.

Documentazione necessaria

La documentazione richiesta varia in base alla fase dell'acquisto, ma in genere include il compromesso o il preliminare di compravendita, i dati catastali dell'immobile e una dichiarazione che si tratta di prima casa. Il datore di lavoro può richiedere documentazione aggiuntiva: è utile chiedere in anticipo quali documenti siano necessari per evitare ritardi.

Anticipo TFR e tassazione

L'anticipo del TFR non è esente da tassazione. Le somme erogate in anticipo sono soggette a una ritenuta fiscale a titolo d'acconto del 23%, applicata dal datore di lavoro al momento dell'erogazione.

Il conguaglio definitivo avviene al momento della liquidazione del TFR residuo, quando si applica la tassazione separata prevista per il TFR: l'aliquota viene calcolata sulla media dei redditi degli ultimi anni e tende a essere più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria. Se la ritenuta applicata in anticipo risulta superiore all'imposta definitiva, viene rimborsata la differenza; se inferiore, viene versata l'integrazione.

Conviene chiedere l'anticipo del TFR per la prima casa?

L'anticipazione del TFR permette di disporre di una somma già maturata senza ricorrere a un prestito o aumentare il mutuo. Non genera interessi passivi, non richiede garanzie aggiuntive e non incide sul merito creditizio. Per chi ha accumulato un TFR significativo e ha bisogno di liquidità per l'acquisto, può essere una leva concreta.

Il rovescio della medaglia è che le somme anticipate riducono il TFR che si riceverà alla fine del rapporto di lavoro. Inoltre, sulla quota anticipata non matureranno più gli interessi previsti dalla legge per il TFR (rivalutazione annua pari all'1,5% più il 75% dell'inflazione). Nel lungo periodo, soprattutto per chi anticipa somme elevate con molti anni di lavoro ancora davanti, l'impatto può essere rilevante.

La scelta dipende dalla propria situazione finanziaria complessiva, dal TFR maturato e dall'orizzonte lavorativo residuo. Un confronto con un consulente finanziario o del lavoro può aiutare a fare la scelta più adatta.

 

Domande frequenti sull'anticipo TFR per la prima casa (FAQ)

Quanto si può ottenere con l'anticipazione del TFR

L'importo massimo richiedibile è pari al 70% del TFR maturato fino al momento della richiesta. Non si può chiedere più di questa quota, indipendentemente dal costo dell'immobile.

Posso chiedere l'anticipo TFR per la prima casa di mio figlio?

. La normativa prevede espressamente questa possibilità, a condizione che l'immobile sia destinato a prima abitazione del figlio e che vengano rispettati gli altri requisiti previsti.

L'anticipo TFR è obbligatorio per l'azienda?

Non sempre. Il datore di lavoro è obbligato ad accogliere la richiesta solo nei limiti del 4% degli aventi diritto ogni anno. In caso di più richieste contemporanee, può applicare criteri di priorità previsti dal contratto collettivo.

Quanto viene tassato l'anticipo TFR?

Al momento dell'erogazione viene applicata una ritenuta a titolo d'acconto del 23%. Il conguaglio definitivo avviene alla liquidazione del TFR residuo, con la tassazione separata tipica del TFR, che solitamente risulta più favorevole.

Si può chiedere più di una volta?

Sì, ma con limiti precisi. La legge consente di richiedere l'anticipazione più volte, ma il totale delle somme erogate non può superare il 70% del TFR complessivamente maturato. Alcuni contratti collettivi possono prevedere condizioni ulteriori.

 

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