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Come parlare all’IA: prompt già pronti per migliorarti la vita e risparmiare

Non sempre l’intelligenza artificiale capisce al primo colpo cosa le stai chiedendo di fare. Anzi, ci sono delle volte in cui nonostante i molteplici tentativi, ChatGpt e compagnia non sembrano proprio comprendere le istruzioni. Ciò avviene anche perché l’intelligenza artificiale non è veramente intelligente, anche se è molto brava a fingere. E proprio perché finge bene, finisce che tutti le parlano come se capisse al volo, come gli esseri umani.

Ma l’IA ha bisogno di contesto, di istruzioni, di binari su cui muoversi. E a darle questi binari sei tu, con i prompt, ovvero le istruzioni che usi per farti capire. Imparare a scrivere prompt efficaci è utilissimo per farsi aiutare dall’IA e farle fare il lavoro sporco, quello che costa tempo e fatica, e a volte annoia.

In questo articolo vediamo alcune tecniche pronte all’uso per dare prompt all’IA sfruttando schemi collaudati che ne migliorano l’efficacia. In più, ti suggeriamo quattro prompt comodissimi per migliorarti la vita quotidiana e risparmiare!

Prompt: assegnazione di ruolo

“Agisci come…”

Quando fai una richiesta generica, l’IA risponde in modo altrettanto generico. Assegnare un ruolo serve a dare un punto di vista preciso: non stai più chiedendo “un consiglio”, ma il consiglio di qualcuno con una competenza specifica.

Questo cambia la qualità della risposta, perché orienta il modo in cui l’IA seleziona le informazioni e le organizza. E poi funziona un po’ con tutto: dall’improbabile “scrivi un messaggio di auguri come se fossi Obama”, al pratico “spiegami come sistemare la bici agendo come un meccanico”.

Esempio di prompt assegnazione di ruolo

Facciamo un esempio. Se hai pochi ingredienti in casa e vuoi evitare di ordinare cibo fuori, puoi scrivere:

“Agisci come uno chef esperto in cucina economica e rapida. Ho uova, zucchine e straccetti di soia e un po’ di pomodorini. Suggeriscimi una ricetta bilanciata a livello nutritivo che duri massimo 30 minuti”.

2. Chain-of-Thought

“Spiegami come ci arrivi” / “Pensaci passo passo” / “Spiegami il ragionamento”

Se fai una domanda all’IA, riceverai una risposta più o meno elaborata. Ma a volte questa risposta è incompleta, o affrettata. Chiedere all’IA di ragionare un passo alla volta ha il potenziale di aiutare l’intelligenza artificiale concentrarsi meglio su ciascuna parte della domanda e quindi arrivare a una conclusione potenzialmente più accurata. Questo tipo di prompt è particolarmente adatto a domande tecniche e a fornire spiegazioni.

Esempio di prompt chain of thought

Immagina che tua figlia debba risolvere un problema di matematica. Puoi chiedere all’IA di darti una mano a spiegarglielo.

“Se un treno parte da Bari e viaggia a verso Milano a 120 km/h e un altro treno parte da Milano e viaggia verso Bari a 220 km/h. Dopo quanto tempo si incontreranno se devono percorrere 885 km di distanza tra le due città?

Spiegami il ragionamento passo passo”

3. Da questo a quello

“Input > Output”

In altri casi invece le spiegazioni non servono. Soprattutto se stai lavorando con dati, pattern, piccole variazioni che sono lunghe da descrivere a parole, ma evidenti a una macchina, può bastare mostrare qualche esempio seguendo lo schema:

  • “Input1 > Output1”
  • “Input2 > Output2?”.

Esempio di prompt Input > Output

Immagina di dover organizzare una festa, che varie persone ti stiano aiutando e che tu abbia una lunga lista della spesa. Vuoi mandare ciascuna persona in un negozio specifico, ma la lista è disorganizzata. Puoi usare un prompt di questo tipo:

“Tavolo > Negozio di fai da te

Vino > Cantina

Salsicce > Macelleria”

…e poi incollare la lista intera. L’IA capirà il compito senza che tu debba spiegarle il contesto.

4. Task – Obiettivo – Contesto

“Cosa fare, perché farlo, in che situazione”

Molte risposte poco utili nascono da richieste incomplete. L’IA non ha abbastanza elementi per capire davvero cosa stai cercando; quindi, riempie i vuoti con soluzioni generiche.

Dividere il prompt in tre parti aiuta a evitare questo problema:

  • Task: cosa deve fare.
  • Obiettivo: perché lo stai facendo.
  • Contesto: informazioni utili sulla tua situazione.

Esempio di prompt task-obiettivo-contesto

“Task: Scrivi una mail di risposta formale e diplomatica di massimo 150 parole.

Obiettivo: Rifiutare l'offerta mantenendo un ottimo rapporto professionale per collaborazioni future.

Contesto: Un fornitore esterno mi ha inviato un preventivo per lo sviluppo di un sito web, ma il prezzo è del 30% superiore al budget massimo approvato dal mio capo”.

In sintesi

Insomma, per farsi capire dall’IA ci vuole metodo, contesto e chiarezza. Per questo, investire qualche minuto per imparare a scrivere richieste efficaci può semplificarti la vita.


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