3 min

Saldi e shopping terapeutico: perché comprare ti fa stare bene (e quando smette di farlo)

Che tu abbia già la lista pronta, o che tu sia tra coloro che si lasciano tentare dagli sconti, l’arrivo dei saldi è un momento clou. Infatti, per molte persone, lo shopping è un modo di combattere stress, tristezza, e di trovare gratificazione immediata. Un fenomeno noto come shopping terapeutico, o – in inglese – retail therapy.

Perché fare shopping è così bello? Da dove viene quella sensazione di euforia che accompagna un nuovo acquisto? A cosa fare attenzione? Scoprilo in questo articolo!

Perché fare shopping ti fa sentire meglio       

Ti è mai capitato di comprare qualcosa per tirarti su dopo una giornata no? Sei in ottima compagnia. Lo shopping può essere una risposta a un bisogno emotivo. In altre parole: un modo rapido per sentirsi meglio!

Shopping, dopamina e gratificazione immediata

Quando acquistiamo qualcosa, il nostro cervello rilascia dopamina, il messaggero chimico legato al piacere e alla ricompensa. Quando i nostri antenati vivevano nelle caverne, la dopamina era fondamentale per motivare gli esseri umani a procacciarsi il cibo e riprodursi, ad esempio.

Quando il cervello rilascia dopamina

Oggi non viviamo più nelle caverne, ma la dopamina è ancora importantissima. Il cervello la rilascia quando – ad esempio – mangi un buon piatto di pasta, ascolti musica che ti piace o raggiungi un obiettivo importante per te.

Lo shopping come ricompensa

Il cervello rilascia dopamina anche quando fai shopping. Per molte persone, fare acquisti può diventare una ricompensa: se sei tra queste, può darti una sensazione immediata di benessere e appagamento, oltre a diventare un modo veloce e accessibile per distrarti dai problemi, sentirti in controllo e alleviare lo stress.

Shopping terapeutico (o retail therapy)

Da qui nasce lo shopping terapeutico: l’abitudine di fare acquisti per gestire emozioni negative come agitazione, tristezza o frustrazione. Scegliere un prodotto, aggiungerlo al carrello e portarlo a casa può migliorare l’umore nel breve periodo.

Quando lo shopping terapeutico diventa dannoso

Tuttavia, questo effetto è spesso temporaneo: il sollievo svanisce rapidamente perché non affronta le cause reali dello stress. Anzi, in alcuni casi può ritorcersi contro. Se compri per compensare insicurezze o cali di autostima, il rischio è di entrare in un circolo vizioso fatto di acquisti impulsivi, seguiti da senso di colpa o rimpianto. Pensi di stare meglio, ma alla fine ti senti peggio di prima.

Perché i saldi ti fanno comprare (e spendere) di più

I saldi amplificano i meccanismi della retail therapy. Gli sconti, infatti, attivano leve psicologiche precise: la gratificazione immediata di “fare un affare” e la FOMO, cioè la paura di perdere un’occasione, che spinge ad agire in fretta e con meno razionalità. Durante i saldi, quindi, è più facile concentrarti sullo sconto che sul reale bisogno, con la sensazione di “guadagnare” anziché spendere.

Shopping sì, ma con consapevolezza

“Ma quindi devo smettere di fare shopping?” Non serve! L’importante è essere consapevoli e fare acquisti che ti faranno stare bene a lungo, non solo per poche ore. Se vuoi sapere come mantenere il controllo anche di fronte agli sconti più pazzi, puoi leggere il nostro articolo come resistere agli acquisti impulsivi. Qui una checklist velocissima.

Godersi lo shopping senza sensi di colpa

Piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza:

  • Fai una lista dei desideri
  • Usa il “carrello di riflessione”
  • Ricorda che gli sconti non ti fanno sempre risparmiare
  • Chiediti: “mi serve davvero?”
  • Rispetta un budget per categorie
  • Riconosci i tuoi trigger

Le app per il finto shopping

Infine, se proprio non riesci a fare a meno del brivido degli acquisti, sappi che esistono delle app che ti permettono di simulare l’esperienza dello shopping online, ma senza spendere alcunché. C’è tutto, la ricerca del prodotto perfetto, il carrello, i messaggi che ti avvisano che il prodotto è in esaurimento. Insomma, tutta l’emozione, ma spesa zero!


Disclaimer
VoceArancio è un periodico registrato al Tribunale di Milano, n.315 del 20/05/2008. Proprietario ed editore: ING Bank N.V. Milan Branch - V.le F. Testi, 250. Direttore responsabile: Elisa Pavan.