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Buen Camino, i viaggi a piedi sono sempre di più. La vacanza economica che puoi fare anche tu

Il più famoso è il Cammino di Santiago, l’insieme dei percorsi che, da ogni angolo d’Europa, convergono verso la Penisola Iberica fino a Santiago de Compostela, nella verde e piovosa Galizia. Un pellegrinaggio che per molti è fisico e spirituale insieme, diventato popolare anche grazie al film‑evento di Checco Zalone Buen Camino. Ma al di là del cinema, quello dei cammini è un fenomeno in crescita da anni. Qualunque sia la ragione che ti spinge a partire — spirituale, sportiva o semplicemente vacanziera — e ovunque tu voglia andare, se è la tua prima volta a piedi ci sono alcune cose fondamentali da considerare. Ecco quali.

Il boom dei cammini

Quello dei cammini non è più un turismo di nicchia, perlomeno nel nostro Paese. Secondo il dossier Italia, Paese di Cammini, nel 2025 oltre 300.000 persone hanno percorso almeno un cammino in Italia, con una crescita del 56% rispetto all’anno precedente. I pernottamenti generati dai viandanti sono stati circa 2,5 milioni, con un impatto economico complessivo stimato in 336 milioni di euro, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli borghi. Insomma, c’è voglia di turismo lento, sostenibile e accessibile, tanto che lo scorso anno, il 15% dei viandanti erano al loro primo cammino!

Quanto costa fare un cammino

Uno dei motivi per cui sempre più persone scelgono di partire a piedi è il costo contenuto. In un viaggio tradizionale le voci più pesanti sono trasporti, alloggi e ristoranti. Nel cammino, invece, il viaggio avviene quasi interamente a piedi, gli alloggi sono spesso ostelli e strutture essenziali, e il cibo è semplice. Secondo i dati di Terre di Mezzo, la spesa media giornaliera di chi fa un cammino è inferiore a quella di una vacanza classica, proprio perché l’esperienza è spartana e orientata all’essenziale. Parliamo di circa 87 euro al giorno nel 2025. E se unisci il cammino al campeggio, puoi risparmiare ancora di più!

Okay, ora che ne sai un po’ di più sui cammini, passiamo ai consigli!

All’inizio vacci piano

Se non hai mai fatto un cammino, non partire subito con tappe lunghe o tecnicamente difficili. Meglio un itinerario relativamente pianeggiante, con distanze gestibili. Concediti margine per imprevisti: vesciche, pioggia, stanchezza o semplicemente la voglia di fermarti un giorno in più in un borgo che ti piace particolarmente.

Non serve essere belli, basta essere efficaci (e leggeri)

Sul cammino dimenticati dello specchio. Ricorda invece portare il giusto: pochi indumenti tecnici, due cambi, acqua a sufficienza. Ogni grammo superfluo lo sentirai sulle spalle dopo pochi chilometri.

Guarda il dislivello

Non leggere solo la distanza. Una tappa da 30 km in pianura può essere impegnativa ma fattibile; la stessa distanza con salite e discese continue può diventare estenuante. Controlla sempre il dislivello prima di pianificare le tappe e adatta le distanze al terreno.

Non inaugurare le scarpe nuove sul cammino

È una delle regole d’oro. Le scarpe vanno testate e rodate prima di partire. Anche il miglior modello, se nuovo, può rovinarti l’esperienza con vesciche e dolori. Provale per settimane su distanze crescenti: il cammino non è il momento delle prime volte.

Porta un po’ di contanti

Lungo il tuo cammino potresti imbatterti in alloggi, bar o piccoli negozi lungo i che non accettano carte. Avere qualche contante ti evita problemi inutili. Con ING, puoi prelevare gratis in Italia e in Europa: una comodità non da poco quando attraversi zone meno turistiche. Basta la tua carta di debito collegata a Conto Corrente Arancio Più.

Non c’è solo Santiago

Il Cammino di Santiago è iconico, ma non è l’unica opzione. L’Italia è attraversata da centinaia di itinerari: dalla Via Francigena, alla Via degli Dei, passando per il Cammino dei Borghi Silenti e quello di Oropa, fino agli itinerari meno noti. Sceglierne uno ti permette di vivere l’esperienza con più tranquillità e di alleggerire la pressione sui percorsi più affollati, contribuendo allo sviluppo dei sentieri meno battuti.

Perché così tante persone fanno i cammini?

Partire a piedi è una forma di viaggio semplice, economica e sempre più diffusa. Basta prepararsi con buon senso, partire leggeri, ascoltare il proprio corpo e scegliere itinerari adatti al proprio livello. Il resto viene da sé. E lungo la strada, tra una salita e un augurio di buon cammino, capirai perché sempre più persone decidono di viaggiare piano ma viaggiare davvero.

 

 

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