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POS su smartphone per Partita IVA: come funziona il SoftPOS

Da quando l'obbligo di accettare pagamenti elettronici vale anche per professionisti e lavoratori autonomi, la domanda per molte Partite IVA non è più se dotarsi di un POS, ma quale scegliere. Per chi lavora in mobilità, incassa poche volte al mese o semplicemente non vuole un dispositivo in più, c'è una soluzione che sta prendendo piede: il POS su smartphone, chiamato anche SoftPOS.

In questa guida vediamo come funziona, cosa serve per usarlo, quanto costa e in quali casi conviene davvero.

Cos'è il POS su smartphone e come funziona

Il POS su smartphone è un'app che trasforma il telefono o il tablet in un terminale di pagamento. Si parla anche di SoftPOS o POS virtuale,perché il POS non è più un dispositivo fisico ma un software.

Il funzionamento è semplice. Chi incassa inserisce l'importo nell'app, e il cliente avvicina la carta contactless, lo smartphone o lo smartwatch al telefono dell'esercente. La lettura avviene tramite la tecnologia NFC, la stessa che permette di pagare avvicinando la carta a un POS tradizionale. In pochi secondi la transazione è autorizzata e l'incasso registrato.

POS su smartphone o POS fisico: quali sono le differenze

 

POS su smartphone (SoftPOS)

POS fisico

Dispositivo

Lo smartphone o tablet che già usi

Terminale dedicato

Pagamenti accettati

Contactless (carte, smartphone, smartwatch)

Contactless, chip e banda magnetica

Stampa scontrino

No, ricevuta digitale

Spesso integrata

Portabilità

Massima

Dipende dal modello

Ideale per

Mobilità e volumi contenuti

Punti vendita con molti incassi

In sintesi, il SoftPOS è più leggero e flessibile, mentre il POS fisico resta più adatto a chi ha un negozio con un flusso continuo di pagamenti o necessità specifiche.

Cosa serve per utilizzare lo smartphone come POS

Per iniziare a incassare con il POS su smartphone servono pochi elementi:

  • uno smartphone o tablet con tecnologia NFC e sistema operativo aggiornato;
  • una connessione a internet, dati mobili o Wi-Fi;
  • l'app del servizio, scaricata dallo store e attivata con le proprie credenziali;
  • un contratto con un fornitore del servizio di incasso, spesso la propria banca, collegato a un conto su cui ricevere gli accrediti.

Quali smartphone sono compatibili con il SoftPOS

La maggior parte degli smartphone recenti è dotata di NFC, ma la compatibilità dipende dal servizio scelto. In genere sono supportati sia dispositivi Android con NFC sia iPhone recenti con sistema operativo aggiornato. Prima di attivare il servizio conviene verificare l'elenco dei modelli compatibili indicato dal fornitore.

Come si usa il POS su smartphone con la Partita IVA

Una volta attivato il servizio, l'incasso richiede pochi passaggi:

  1. apri l'app e inserisci l'importo da incassare;
  2. chiedi al cliente di avvicinare la carta, lo smartphone o lo smartwatch al retro del tuo telefono;
  3. attendi la conferma dell'avvenuto pagamento;
  4. se il cliente lo desidera, invia la ricevuta in formato digitale.

Gli incassi vengono accreditati sul conto collegato al servizio. È buona pratica che si tratti del conto dedicato all'attività, così da tenere separati i movimenti professionali da quelli personali.

Con SoftPOS Arancio Business di ING, gli incassi arrivano direttamente sul tuo Conto Corrente Arancio Business. Il servizio è riservato a chi è titolare del conto, si richiede dall'app ING ed è integrato con la banking app. Funziona su smartphone e tablet Android e iPhone, e accetta carte contactless, mobile wallet e dispositivi wearable. Puoi attivarlo su più dispositivi, per incassare ovunque: in studio, a domicilio o in movimento.

Quanto costa il POS su smartphone per una Partita IVA

Uno dei vantaggi del SoftPOS è che non richiede l'acquisto di un terminale. I costi si concentrano quindi su due voci:

  • costi fissi, come attivazione e canone, che in molte offerte sono assenti o contenuti;
  • commissioni sulle transazioni, in genere in percentuale sull'importo incassato.

Per valutare un'offerta conviene guardare il costo complessivo in base ai propri volumi: chi incassa poco e di rado trae più vantaggio dall'assenza di canone, chi ha molte transazioni deve guardare soprattutto alla commissione.

Per SoftPOS Arancio Business non sono previsti costi di attivazione né canone: si paga una commissione sulle transazioni incassate. Le condizioni economiche aggiornate sono indicate nei fogli informativi disponibili sul sito ING.

Quando conviene usare il POS su smartphone

Il POS su smartphone è particolarmente indicato per:

  • liberi professionisti che ricevono clienti in studio o incassano dopo una consulenza, come fisioterapisti, psicologi, consulenti o personal trainer;
  • chi lavora a domicilio o in movimento, come artigiani, tecnici, fotografi o istruttori;
  • attività stagionali o occasionali, come mercatini, fiere ed eventi;
  • chi incassa poche volte al mese e non vuole sostenere il canone di un POS fisico.

C'è anche un tema di obblighi. Dal 30 giugno 2022 chi vende prodotti o presta servizi, anche professionali, è tenuto ad accettare pagamenti elettronici. In caso di rifiuto è prevista una sanzione di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione rifiutata, salvo i casi di oggettiva impossibilità tecnica. Il SoftPOS è un modo semplice per mettersi in regola senza acquistare un terminale.

Domande frequenti sul POS su smartphone

Il POS su smartphone funziona senza connessione internet?

No. Per autorizzare il pagamento lo smartphone deve essere connesso a internet, tramite rete dati o Wi-Fi. Se lavori in zone con copertura scarsa, conviene verificarlo prima.

Il POS su smartphone è sicuro per chi paga e per chi incassa?

Sì, se si sceglie un servizio certificato. Le soluzioni SoftPOS devono rispettare standard di sicurezza specifici definiti dal settore delle carte di pagamento, e i dati della carta vengono trasmessi in forma protetta. Resta importante proteggere lo smartphone con un blocco schermo e mantenere aggiornati sistema operativo e app.

Sono previste commissioni sulle transazioni?

Sì, nella maggior parte dei casi. Il SoftPOS non richiede un terminale, ma ogni incasso prevede una commissione, di solito in percentuale sull'importo. Le condizioni variano da un'offerta all'altra.

Il POS su smartphone accetta pagamenti contactless?

Sì, il POS su smartphone è pensato proprio per i pagamenti contactless: carte di credito e di debito, smartphone e smartwatch con wallet digitali. Non legge invece le carte tramite chip inserito o banda magnetica.

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale: Per le condizioni e i servizi di Conto Corrente Arancio Business consulta i fogli informativi nella sezione trasparenza del sito ING.


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