Mutui: tassi in aumento, cosa cambia per chi compra casa
Negli ultimi mesi si parla spesso di andamento dei tassi dei mutui e delle possibili conseguenze per chi sta pensando di acquistare casa. Dopo una fase di forte crescita, il costo del denaro ha registrato variazioni che hanno inciso anche sulle condizioni offerte dalle banche.
Ma cosa sta succedendo davvero ai tassi dei mutui? E cosa significa, in concreto, per chi ha già un finanziamento in corso o per chi sta valutando di richiederne uno oggi?
Cosa sta succedendo ai tassi dei mutui
L’andamento dei tassi dei mutui è legato a diversi fattori, tra cui le decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea, l’inflazione e l’andamento dei mercati finanziari.
Negli ultimi anni l’aumento dei tassi di riferimento ha comportato un progressivo rialzo dei mutui, soprattutto di quelli a tasso variabile, che sono collegati a indici di mercato come l’Euribor. Anche i mutui a tasso fisso hanno registrato variazioni, influenzati dall’andamento dell’IRS (Interest Rate Swap), parametro di riferimento per questo tipo di finanziamenti.
Questo ha portato a un generale aumento del costo dei nuovi mutui rispetto ai livelli particolarmente bassi registrati in passato.
Perché i mutui non seguono sempre le decisioni della BCE
È comune pensare che i tassi dei mutui salgano o scendano automaticamente dopo ogni decisione della BCE. In realtà, il meccanismo è più complesso.
Le banche tengono conto non solo del tasso ufficiale, ma anche delle aspettative dei mercati sull’andamento futuro dei tassi, del costo della raccolta e del livello di rischio complessivo. Per questo motivo può accadere che i mutui inizino a salire prima di un rialzo ufficiale o, al contrario, che non scendano immediatamente dopo un taglio.
In altre parole, i tassi dei mutui riflettono sia le decisioni attuali sia le previsioni sull’economia dei mesi successivi.
Cosa significa l’aumento dei tassi per chi ha già un mutuo
Le conseguenze dipendono soprattutto dal tipo di mutuo scelto.
Chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso non vede cambiare l’importo della rata: il tasso resta invariato per tutta la durata del finanziamento, indipendentemente dall’andamento del mercato.
Diversa è la situazione per chi ha un mutuo a tasso variabile. In questo caso, la rata può aumentare o diminuire nel tempo in base all’andamento dell’indice di riferimento. Un aumento dei tassi può quindi tradursi in una rata più alta alla successiva revisione.
In alcuni casi è possibile valutare soluzioni come la surroga o la rinegoziazione, per adeguare le condizioni del mutuo alla propria situazione finanziaria attuale.
Cosa cambia per chi sta pensando di richiedere un mutuo
Per chi è in fase di acquisto, l’aumento dei tassi si riflette principalmente sull’importo della rata e sulla capacità di spesa.
A parità di capitale richiesto e durata, un tasso più alto comporta una rata mensile maggiore. Questo può incidere sul budget disponibile e sulla valutazione complessiva dell’investimento.
Proprio per questo, oggi è ancora più importante simulare diverse soluzioni, confrontare tasso fisso e variabile e valutare con attenzione la sostenibilità della rata nel lungo periodo. Con servizi come Mutuo in Vista di ING, ad esempio, puoi sapere fin da subito qual è l’importo massimo di mutuo che potresti ottenere, ancora prima di aver trovato casa. Inoltre, puoi ricevere una predelibera reddituale valida per 6 mesi, un attestato che può facilitare la ricerca e la trattativa d’acquisto.
Una volta individuato l’immobile, il processo può risultare più rapido perché le valutazioni preliminari sono già state effettuate, riducendo i tempi verso l’erogazione del mutuo.
Cosa valutare oggi prima di scegliere un mutuo
In una fase di incertezza sui tassi, la scelta del mutuo richiede un’analisi ancora più attenta. Oltre al livello del tasso proposto, è utile considerare alcuni aspetti fondamentali:
- La stabilità del proprio reddito nel tempo
Valutare la continuità delle entrate è essenziale per capire se la rata sarà sostenibile anche in presenza di imprevisti o cambiamenti professionali. - La percentuale di reddito destinata alla rata
In genere è consigliabile che la rata non assorba una quota troppo elevata del reddito mensile, così da mantenere un margine per altre spese e per eventuali necessità future. - La durata del mutuo
Una durata più lunga può ridurre l’importo della rata, ma comporta un costo complessivo maggiore in termini di interessi. Una durata più breve, invece, implica rate più alte ma un esborso totale inferiore nel tempo. - La differenza tra tasso fisso e variabile in termini di importo e rischio
Il tasso fisso consente di conoscere fin dall’inizio l’importo della rata per tutta la durata del finanziamento. Il variabile può partire da livelli più contenuti, ma è legato all’andamento degli indici di mercato e può quindi cambiare nel tempo. - Le spese accessorie e le condizioni contrattuali
Oltre al tasso, è importante considerare costi come perizia, istruttoria, assicurazioni obbligatorie o facoltative, e verificare eventuali penali o condizioni in caso di estinzione anticipata o surroga.
La scelta finale dipende dalla propria situazione personale, dalla propensione al rischio e dalla capacità di assorbire eventuali variazioni future della rata. Prendersi il tempo per confrontare le opzioni disponibili e simulare diversi scenari può aiutare a individuare la soluzione più coerente con i propri obiettivi di lungo periodo.
Domande frequenti sull’andamento dei tassi dei mutui (FAQ)
L’aumento dei tassi incide subito sulla rata del mutuo?
Solo nel caso dei mutui a tasso variabile. L’adeguamento avviene in base alla periodicità prevista dal contratto (ad esempio ogni 3 o 6 mesi). I mutui a tasso fisso non subiscono variazioni.
I mutui già in corso possono cambiare tasso?
I mutui a tasso fisso restano invariati. Quelli a tasso variabile seguono l’andamento dell’indice di riferimento. In alternativa, si può valutare la surroga verso un’altra banca o la rinegoziazione delle condizioni.
Conviene aspettare prima di richiedere un mutuo?
Non esiste una risposta valida per tutti. L’andamento dei tassi è legato a fattori economici complessi e difficilmente prevedibili con certezza. Più che attendere il “momento perfetto”, può essere utile valutare la sostenibilità della rata rispetto al proprio budget.
I tassi dei mutui possono scendere in futuro?
Sì, i tassi possono sia salire sia scendere in base all’andamento dell’inflazione, dell’economia e alle decisioni di politica monetaria. Tuttavia, le previsioni non sono mai definitive e dipendono da molte variabili macroeconomiche.
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