Mercato immobiliare 2025: boom di mutui e compravendite
Dopo anni di rallentamento, il mercato immobiliare italiano ha voltato pagina. Il 2025 si chiude con numeri che non si vedevano da tempo: più compravendite, più mutui, prezzi in salita e una protagonista indiscussa: la generazione under 35. A fotografare il quadro sono i dati statistici dell'analisi sull'attività degli studi notarili italiani, che parlano esplicitamente di un anno che "segna la svolta" per il mattone.
Compravendite e mutui: cosa dicono i dati dei notai
Nel 2025 le compravendite di abitazioni sono cresciute del 6,6% su base annua, trainate dall'incremento dei mutui richiesti, saliti del 18,8%, con 404.530 finanziamenti erogati e un'impennata del 30,4% del capitale distribuito.
Non è solo il residenziale a crescere. È tutto il segmento degli immobili a presentare una crescita del 5,2%, con 1.456.433 transazioni di beni complessive, consolidando il trend di ripresa già avviato nel 2024.
Secondo i notai, questi numeri confermano il progressivo adattamento delle famiglie al nuovo costo del credito e una rinnovata disponibilità degli istituti a concedere somme per l'acquisto delle abitazioni. Un segnale che il mercato ha trovato un nuovo equilibrio dopo la fase di tassi elevati che aveva frenato la domanda negli anni precedenti.
A confermare il trend anche i dati del Barometro CRIF: nel 2025 le richieste complessive di nuovi mutui e surroghe sono cresciute del 12%.
Chi compra e chi vende: il profilo degli italiani sul mercato casa
A conquistare le chiavi della prima casa sono prevalentemente i giovani tra i 18 e i 35 anni, che rappresentano il 25,6% degli acquirenti totali, seguiti dalla fascia 36-45 anni, pari al 21,9%.
Sul fronte opposto, i venditori sono più adulti: il 27,1% ha tra i 56 e i 65 anni, e il 21,3% appartiene alla fascia 66-75.
Il dato sui mutui racconta la stessa storia. La quota dei richiedenti con meno di 35 anni è arrivata al 35,8% del totale nel 2025, in crescita rispetto agli anni precedenti. L'incremento maggiore ha riguardato la fascia tra i 25 e i 34 anni, che nel 2025 ha rappresentato il 32,1% di quanti hanno chiesto un mutuo.
Dal punto di vista geografico, il Nord del Paese continua a trainare, concentrando il 52,8% del totale degli atti stipulati. La Lombardia si conferma la locomotiva d'Italia con 822.146 atti, pari al 21,66% del totale nazionale, seguita dal Lazio con l'11,05% e dall'Emilia Romagna con l'8,29%.
I prezzi salgono: quanto costa la prima casa nel 2025
Il valore mediano della prima casa acquistata da privati si attesta sui 125.000 euro nel 2025, in salita rispetto ai 119.000 del 2024 e ai 113.000 euro del 2023. Una crescita costante che riflette sia la ripresa della domanda sia la riduzione dell'offerta nelle aree più dinamiche.
A cambiare è anche la composizione della domanda per fasce di prezzo. Le vendite di abitazioni sotto i 100.000 euro calano dal 41,2% al 38,2%, mentre quelle tra 200.000 e 299.999 euro salgono dal 13,1% al 14,4%. Il mercato si sposta verso l'alto, con una quota crescente di acquirenti disposti (o costretti) a investire di più.
Anche il segmento del lusso mantiene la sua attrattività: gli immobili con valore superiore a un milione di euro crescono negli acquisti sia di prima casa da privati sia da impresa.
Agevolazioni prima casa: il driver che non si ferma
Tra i fattori che hanno sostenuto la ripresa, le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa continuano a giocare un ruolo determinante. Nel 2025 sono stati effettuati 437.305 acquisti agevolati, con una crescita del 7,5% rispetto al 2024. L'agevolazione è richiesta principalmente dai giovani: la fascia 18-35 rappresenta il 35,8% dei casi.
Un dato che non sorprende, considerando che per molti under 35 l'accesso alle agevolazioni fiscali, combinato con la possibilità di ottenere un mutuo, rappresenta spesso l'unica via concreta per acquistare la prima abitazione.
Cosa significa questa ripresa per chi vuole comprare casa oggi
I dati del 2025 restituiscono un mercato più vivace, ma anche più caro. Chi sta valutando l'acquisto della prima casa si trova in un contesto in cui la domanda è tornata forte, i prezzi sono in salita e la concorrenza sugli immobili più accessibili si è intensificata.
Sul fronte del credito, la notizia è positiva: le banche hanno allentato i criteri di accesso e i mutui sono tornati a scorrere. Ma un mutuo sostenibile richiede sempre una valutazione attenta del proprio reddito, delle rate che si possono effettivamente sostenere e del capitale iniziale disponibile.
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