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Estinzione anticipata del mutuo: come funziona?

Avere la possibilità di chiudere il mutuo prima del tempo è una di quelle situazioni che sembrano assolutamente positive in astratto (e spesso lo sono), ma non è sempre detto che sia così. Dipende da quando si fa, da come è strutturato il mutuo, da cosa si farebbe altrimenti con quei soldi. Prima di prendere una decisione, vale la pena capire esattamente come funziona l’estinzione anticipata del mutuo, quali sono i costi e come si calcola il vantaggio reale.

Cos'è l'estinzione anticipata del mutuo

L'estinzione anticipata del mutuo è la facoltà di restituire alla banca il capitale residuo prima della scadenza naturale del contratto. In pratica, invece di continuare a pagare le rate fino all'ultima, si salda in un'unica soluzione tutto quello che ancora si deve, chiudendo definitivamente il finanziamento, oppure una parte della somma residua.

Estinzione totale e parziale: le differenze

L'estinzione si può fare in due modi. L'estinzione totale prevede il rimborso integrale del capitale residuo in un'unica soluzione: il mutuo si chiude, l'ipoteca viene cancellata e il rapporto con la banca si conclude. L'estinzione parziale prevede invece il versamento di una quota del capitale residuo, senza chiudere il mutuo. In questo caso la banca ricalcola il piano di ammortamento: si può scegliere di ridurre l'importo delle rate mensili, mantenendo la durata, oppure di accorciare la durata del mutuo, mantenendo la rata invariata.

Quando si può richiedere l'estinzione anticipata

La richiesta di estinzione anticipata può avvenire in qualsiasi momento della vita del mutuo, senza che la banca possa opporsi. Il diritto all'estinzione anticipata è tutelato sia dalla normativa italiana sia dalla direttiva europea sul credito immobiliare.

Non esistono vincoli temporali minimi da rispettare, né periodi "bloccati" durante i quali la richiesta non è ammessa. L'unico elemento che varia da contratto a contratto è l'eventuale penale applicabile, che però, come vedremo, è oggi molto limitata o del tutto assente per la maggior parte dei mutui.

Come comunicare la richiesta alla banca

La procedura è semplice. Si invia una comunicazione formale alla propria banca, di solito tramite raccomandata, PEC o attraverso i canali indicati nel contratto, in cui si chiede il cosiddetto conteggio estintivo: un documento ufficiale che riepiloga il capitale residuo, gli interessi maturati fino alla data prevista per il saldo, l'eventuale penale applicabile e qualsiasi altro onere dovuto. La banca è obbligata a fornirlo e, in genere, lo trasmette entro pochi giorni lavorativi. Una volta ricevuto il conteggio, si ha tempo per valutare se procedere oppure no.

La penale sull'estinzione anticipata del mutuo

Questo è il punto che preoccupa di più, spesso senza ragione. Per la grande maggioranza di chi ha un mutuo oggi, la penale non esiste.

Dal 2007, con il secondo pacchetto di liberalizzazioni Bersani, non sono più previste commissioni o penali in caso di estinzione anticipata del mutuo che riguarda la prima casa o gli altri immobili ad uso abitativo e quelli destinati all'attività economica o professionale svolta da persone fisiche. Questo vale sia per l'estinzione totale sia per quella parziale.

Per i mutui stipulati prima del 2 febbraio 2007 la situazione è diversa: la penale può essere ancora applicata, ma la sua misura è stata limitata da accordi tra l'ABI e le associazioni dei consumatori raggiunti nello stesso anno. In base a quell'accordo, la penale per un mutuo a tasso fisso stipulato tra il 2001 e il febbraio 2007 non può superare l'1,90% del capitale residuo se l'estinzione avviene nella prima metà del contratto, e scende all'1,50% nella seconda metà. Per i mutui a tasso variabile, il massimo è dello 0,50%. In ogni caso, la penale si riduce allo 0,20% nel terz'ultimo anno di durata del mutuo e scende a zero negli ultimi due anni.

Come funziona il rimborso degli interessi

Estinguere anticipatamente il mutuo non significa solo smettere di pagare le rate future: significa anche avere diritto a un rimborso degli oneri che erano stati calcolati sull'intera durata del finanziamento ma non sono ancora stati "consumati".

Quando si procede all'estinzione anticipata, la banca ha l'obbligo di restituire al cliente le quote di interessi e di costi accessori calcolati ma non ancora maturati. Questo significa che, estinguendo in anticipo, non solo si evita di pagare gli interessi futuri, ma si può avere diritto a un rimborso degli oneri accessori non goduti, come assicurazioni, commissioni e spese spalmate sull'intera durata del mutuo.

Quando conviene estinguere il mutuo in anticipo

La risposta non è automatica: dipende da alcune variabili personali e di contesto che vale la pena valutare con attenzione.

Conviene di più nelle fasi iniziali del mutuo. Come accennato, nel piano di ammortamento alla francese gli interessi sono concentrati nella prima parte. Se si estingue nei primi anni, il risparmio sugli interessi non ancora pagati è consistente. Se si è nella seconda metà del mutuo, il risparmio è progressivamente minore.

L'effetto sulla liquidità va considerato. Estinguere il mutuo implica immobilizzare una somma rilevante in un asset non liquido come la casa. Se quei fondi potrebbero servire a breve per un'esigenza imprevista, vale la pena mantenere una riserva e valutare un'estinzione parziale invece che totale. Per costruire e proteggere la tua liquidità nel frattempo, un conto deposito può essere uno strumento utile per far fruttare i risparmi che stai accumulando in attesa della decisione.

Se stai pensando alla surroga invece che all'estinzione, potrebbe essere un'alternativa da valutare: la surroga permette di trasferire il mutuo presso un altro istituto a condizioni più vantaggiose, senza estinguerlo. È una scelta diversa ma spesso complementare al ragionamento sull'estinzione anticipata.

Domande frequenti sull’estinzione anticipata del mutuo (FAQ)

Posso estinguere anticipatamente un mutuo a tasso fisso senza penali?

Sì, se il mutuo è stato stipulato dopo il 2 febbraio 2007 per un immobile ad uso abitativo o professionale. In questo caso la legge vieta espressamente qualsiasi penale. Per i mutui più datati, è necessario verificare le condizioni contrattuali specifiche.

Come si calcola la quota di interessi residui da rimborsare?

La banca è tenuta a indicarla nel conteggio estintivo. In sintesi, è la somma degli interessi che avrebbero maturato le rate non ancora pagate. Nel piano di ammortamento alla francese questa quota è più alta nei primi anni e decresce progressivamente.

L'estinzione anticipata influisce sulla detrazione fiscale degli interessi?

Sì: nell'anno in cui si estingue il mutuo, la detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi cessa. Da tenere in conto nel calcolo complessivo della convenienza, soprattutto se la detrazione produce per te un risparmio fiscale rilevante.

 

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