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Commodity Trading: come funziona il mercato delle materie prime

Il prezzo della benzina sale, quello del pane anche. Il valore dell'oro schizza in su nei periodi di incertezza. Dietro questi movimenti c'è sempre lo stesso protagonista: il mercato delle materie prime, o in inglese il mercato delle commodities. Un universo che influenza l'economia globale ogni giorno, ma che molti conoscono solo superficialmente.

In questa guida vediamo cosa sono le commodities, perché i loro prezzi cambiano continuamente, come funziona il mercato e cosa sapere prima di valutarle come parte di un portafoglio di investimento.

Cosa sono le commodities, in parole semplici

Le commodities sono materie prime o prodotti di base standardizzati, ovvero beni fisici che hanno caratteristiche uniformi indipendentemente da chi li produce. Un barile di petrolio greggio di una certa qualità vale quanto un altro della stessa qualità, indipendentemente dal Paese di estrazione. Lo stesso vale per l'oro, il grano, il rame o il caffè.

Questa standardizzazione è ciò che rende le commodities scambiabili sui mercati finanziari in modo efficiente. Le principali categorie sono:

  • Energetiche: petrolio greggio, gas naturale, carbone.
  • Metalli preziosi: oro, argento, platino.
  • Metalli industriali: rame, alluminio, nichel.
  • Agricole: grano, mais, soia, caffè, cacao, zucchero.
  • Zootecniche: bestiame vivo, suini.

Ciascuna categoria risponde a dinamiche di mercato diverse, ma tutte condividono una caratteristica: i prezzi sono determinati dall'incontro tra domanda e offerta a livello globale, con effetti che si propagano rapidamente all'economia reale.

Perché il prezzo delle materie prime cambia continuamente

I prezzi delle commodities sono tra i più instabili dei mercati finanziari. A muoverli sono forze diverse che agiscono spesso in modo simultaneo e imprevedibile.

Domanda e offerta globale

Il meccanismo di base è lo stesso di qualsiasi mercato: quando la domanda supera l'offerta, i prezzi salgono; quando l'offerta è abbondante e la domanda cala, i prezzi scendono. Nel caso delle commodities, però, sia la domanda che l'offerta sono influenzate da fattori che possono cambiare rapidamente e in modo imprevedibile.

La crescita economica di un grande Paese come la Cina, ad esempio, aumenta la domanda di metalli industriali e petrolio. Una recessione globale, al contrario, la comprime. Dal lato dell'offerta, le decisioni dei Paesi produttori possono modificare gli equilibri di mercato nel giro di poche settimane. L'OPEC, il cartello che riunisce i principali Paesi esportatori di petrolio, tra cui Arabia Saudita, Iraq ed Emirati Arabi, ne è l'esempio più noto: quando i suoi membri decidono di ridurre la produzione per sostenere i prezzi, l'effetto sui mercati è quasi immediato.

Eventi geopolitici e clima

Le materie prime sono tra gli asset più sensibili agli eventi geopolitici. Un conflitto in una regione produttrice di petrolio, sanzioni economiche su un grande esportatore di metalli o tensioni commerciali tra grandi potenze si riflettono quasi immediatamente sui prezzi.

Il clima gioca un ruolo altrettanto importante per le commodities agricole. Una siccità in una delle principali aree di produzione di grano o soia può ridurre i raccolti e spingere i prezzi al rialzo in tempi rapidi. Allo stesso modo, condizioni meteorologiche favorevoli e raccolti abbondanti tendono a deprimere le quotazioni.

Inflazione e andamento dell'economia

Il livello generale dei prezzi nell'economia influenza le commodities in due modi. Da un lato, l'inflazione erode il potere d'acquisto delle valute, rendendo le materie prime, in particolare l'oro, più attraenti come riserva di valore. Dall'altro, la politica monetaria messa in campo per contrastare l'inflazione (tipicamente l'aumento dei tassi di interesse) tende a rafforzare il dollaro, valuta in cui la maggior parte delle commodities è denominata, esercitando pressione al ribasso sui prezzi.

Come funziona il mercato delle materie prime

Le commodities vengono scambiate su borse specializzate distribuite in tutto il mondo. Le più importanti sono il Chicago Mercantile Exchange (CME) per le agricole e i metalli, il New York Mercantile Exchange (NYMEX) per l'energia e il London Metal Exchange (LME) per i metalli industriali.

Gli scambi avvengono principalmente attraverso due strumenti:

  • Mercato a pronti (spot): il bene viene acquistato e consegnato immediatamente al prezzo corrente di mercato. È la forma più diretta di scambio, utilizzata soprattutto da chi ha un interesse reale nella materia prima (un'azienda manifatturiera che ha bisogno di rame, ad esempio).
  • Contratti futures: si tratta di accordi per acquistare o vendere una determinata quantità di materia prima a un prezzo fissato oggi, ma con consegna e pagamento in una data futura. I futures sono lo strumento più utilizzato sia dagli operatori industriali che vogliono proteggersi dalle oscillazioni di prezzo (hedging), sia dagli investitori e speculatori che puntano a guadagnare dalle variazioni di prezzo senza avere alcun interesse fisico nel bene sottostante.

Commodity trading: opportunità e rischi

Investire nelle materie prime può offrire rendimenti interessanti, ma comporta rischi specifici che è importante conoscere prima di procedere.

Alta volatilità dei prezzi

I mercati delle materie prime sono tra i più volatili in assoluto. In pochi mesi, o persino poche settimane, i prezzi possono muoversi del 20%, 30% o anche di più. Questa volatilità crea opportunità di guadagno, ma amplifica in egual misura le possibilità di perdita. Chi non è abituato a gestire oscillazioni di questa entità può trovarsi in difficoltà.

Effetto leva e rischio amplificato

I futures, che sono lo strumento principe del commodity trading, funzionano tipicamente con la leva finanziaria: per aprire una posizione non serve versare l'intero valore del contratto, ma solo una quota (il margine). Questo significa che i guadagni potenziali sono amplificati, ma lo sono altrettanto le perdite. Con la leva, è possibile perdere più del capitale inizialmente investito.

Perché non è adatto a tutti

Il commodity trading richiede conoscenze specifiche, tempo per monitorare i mercati e una tolleranza al rischio elevata. Non è uno strumento pensato per il risparmiatore comune. Chi si avvicina a questo mercato senza la giusta preparazione rischia di subire perdite significative in tempi brevi.

Le commodities in un portafoglio di investimento

Nonostante i rischi del trading diretto, le materie prime possono avere un ruolo in un portafoglio diversificato, come strumento di protezione dall'inflazione e di decorrelazione rispetto ad azioni e obbligazioni.

Per l'investitore retail le opzioni più accessibili sono gli ETC (che replicano l'andamento di una singola materia prima o di un indice di commodities), i fondi tematici sul settore estrattivo o energetico e le azioni di società del settore, che offrono esposizione indiretta con la possibilità di ricevere dividendi.

In tutti i casi, prima di investire è fondamentale valutare il proprio profilo di rischio e considerare il supporto di un consulente finanziario.

 

Domande frequenti sulle commodities (FAQ)

Cosa sono le commodities in breve?

Materie prime standardizzate, come petrolio, oro, grano o rame, scambiate sui mercati globali. Un'unità di una commodity è equivalente a un'altra della stessa qualità, indipendentemente dall'origine.

Come si investe nelle materie prime?

Le modalità principali sono: futures (strumenti derivati ad alto rischio, per esperti), ETC ed ETF su indici di commodities (più accessibili), azioni di società del settore. Per chi si avvicina per la prima volta, gli ETC sono generalmente la scelta più gestibile.

Le commodities proteggono sempre dall'inflazione?

Non sempre. In generale tendono a salire nei periodi inflattivi, ma altri fattori, come forza del dollaro, domanda globale, eventi geopolitici, possono prevalere. L'oro è il rifugio anti-inflazione più consolidato, ma anche il suo andamento ha eccezioni.

 

Messaggio con finalità esclusivamente divulgativa

Il presente articolo è stato redatto per conto di ING Bank N.V. – Milan Branch dal content team di Pro Web Digital Consulting (Cerved Group). L’articolo ha una finalità esclusivamente informativa e non va quindi inteso in alcun modo come consiglio finanziario, economico o di altra natura. Le informazioni contenute sono fornite unicamente a scopo divulgativo e non rappresentano un invito o una raccomandazione a promuovere acquisti, sollecitare operazioni di investimento, o intraprendere decisioni economiche di qualsiasi tipo. Nessuna decisione, di investimento o di altro tipo, deve essere presa unicamente sulla base dei contenuti qui riportati


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