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ING conferma il suo impegno nella green economy: verso lo zero % nella propria carbon footprint

Stop al finanziamento di centrali a carbone entro il 2025

Con l’ambizione di sostenere e incentivare la transizione mondiale verso un economia più verde, ING ha deciso di accelerare con effetto immediato la riduzione dei finanziamenti per la produzione di energia attraverso il carbone, con l’obiettivo di raggiungere un’esposizione prossima allo zero entro il 2025.

Nel dettaglio il Gruppo si impegna nelle seguenti azioni:

  • Entro la fine del 2025, non finanzierà più Utilities che nel loro mix energetico dipendono da più del 5% di potenza dal carbone, mentre continuerà a finanziare progetti volti a sostenere la transizione energetica.
  • A partire da oggi, ING sosterrà nuove Utilities solo in caso di dipendenza dal carbone pari o inferiore al 10%; dovranno inoltre avere una strategia concreta per ridurre la loro carbon footprint a zero entro il 2025.
  • I prestiti alle centrali a carbone verranno gradualmente ridotti entro la fine del 2025. Già nel 2015 ING ha interrotto i finanziamenti alle nuove centrali a carbone (- 9% nel 2016)

Il Gruppo inoltre sostiene i clienti che cercano di contrastare il cambiamento climatico, contribuendo alla transizione mondiale verso un’economia più verde. Al tempo stesso sta riducendo la propria impronta ambientale. ING dal 2007 è “climaticamente neutrale”. Gli attuali obiettivi per ridurre la carbon footprint comprendono entro il 2020 la riduzione delle emissioni di CO₂ del 50% e l’approvvigionamento di energia elettrica rinnovabile al 100% per tutti gli edifici ING in tutto il mondo.

L’impegno di ING per un’economia più verde non è passato inosservato: a ottobre 2017, ING è stata nuovamente nominata nell’elenco Climate A di CDP, piattaforma leader globale di divulgazione ambientale, tra le 117 società che si occupano dell’azione sui cambiamenti climatici. CDP ha inoltre classificato ING tra il 5% delle migliori aziende quando si tratta di azioni e strategie per contrastare il cambiamento climatico.

ING dunque continua a giocare un ruolo cruciale nel contribuire a un’economia più equa e sostenibile. I risultati di ING nel campo della sostenibilità a livello globale sono confermati anche dall’inserimento del Gruppo ai primi posti delle classifiche di settore. Nel 2016, ING ha guadagnato il primo posto, su 395 banche quotate considerate, nella classifica elaborata da Sustainalytics, leader nelle ricerche sulla sostenibilità. ING ha inoltre ottenuto il punteggio di 89 su 100 nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), contro un punteggio medio del settore pari a 58.