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Indice di Benessere Finanziario ING: italiani confermano il trend positivo in corso

Indice di Benessere Finanziario ING: italiani confermano il trend positivo in corso

Si conferma conferma la tendenza delineatasi nel corso del 2015 verso un complessivo miglioramento del benesserepercepito dalle famiglie italiane, che mostrano tuttavia una certa cautela rispetto alle prospettive future.Dopo la forte accelerazione nel corso del 2015, anno che ha segnato l’inversione della tendenza nellapercezione degli italiani rispetto alla propria situazione economica dopo gli anni della crisi, ad aprile 2016. Entrando nel dettaglio delle singole dimensioni che compongono l’indice, migliora la percezione rispetto alreddito familiare disponibile, che ritorna per la prima volta ai livelli pre-crisi, con le famiglie che si mostrano piùsicure rispetto alla possibilità di far fronte a spese impreviste e meno preoccupate rispetto all’incremento dellapressione fiscale e dei prezzi al consumo, in uno scenario caratterizzato da un’inflazione stagnante. Migliora anche la soddisfazione rispetto alla dimensione dell’indebitamento a lungo termine grazie alpersistere di tassi di interesse molto bassi, che alleggeriscono il peso delle rate dei finanziamenti. Per quanto riguarda gli investimenti, l’indice segna invece un leggero ritracciamento dovuto all’elevatavolatilità dei mercati finanziari e in particolare dei titoli del comparto bancario. In lieve calo anche lasoddisfazione rispetto alla capacità di accantonare risparmi, che rimane comunque sui valori più elevati degliultimi 4 anni. Nello scenario nazionale si registrano tuttavia differenze significative a livello regionale, con il Nord Ovest che siconferma l’area più interessata dal miglioramento delle condizioni economiche, all’opposto del Nord Est checontinua a registrare una flessione dell’indice. Dal punto di vista demografico, infine, l’andamento dell’indice si conferma positivo per la fascia più giovanedella popolazione interessata, quella compresa tra i 18 e i 34 anni, mentre, per la prima volta dopo circa 3 anni di trend positivo, nel segmento compreso tra i 35 e i 44 anni l’indice mostra una flessione.