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Se sei donna paghi di più: la pink tax. Cos’è, quanto costa e come evitarla

Un pacco di rasoi usa e getta, la cover del telefono, un astuccio per cancelleria. Se sei alla cassa del supermercato è probabile che il totale che pagherai per questi oggetti sarà diverso in base al tuo genere di appartenenza. Funziona così la pink tax: un sovrapprezzo invisibile applicato ai prodotti e servizi per donne rispetto a quelli simili per uomini o generici. Non una vera imposta, dunque, ma non per questo meno onerosa sulle donne, che non solo devono navigare in un mare di opzioni tendenzialmente più costose, ma spesso guadagnano meno degli uomini.

In questo articolo scopriamo nel dettaglio cos’è la pink tax, quanto costa ogni anno alle donne se come evitare di pagarla quando possibile.

Cos'è la pink tax?

Con il termine pink tax si indicano i rincari di prezzo di alcuni prodotti e servizi destinati al pubblico femminile rispetto alle versioni equivalenti per uomini o generiche, nonostante abbiano caratteristiche molto simili o addirittura identiche.

La pink tax è applicata spesso su queste categorie di articoli:

  • Prodotti per la cura del corpo: rasoi usa e getta, deodoranti, shampoo, creme, profumi, ecc.
  • Giocattoli: Biciclette, monopattini, giochi di società o kit educativi proposti in varianti rosa per bambine costano spesso di più rispetto alle versioni neutre o blu destinate ai maschietti.
  • Abbigliamento.

Spesso l'unica vera distinzione è nel packaging, nel colore o nella strategia di marketing. Un rasoio rosa e uno blu possono avere la stessa funzione e gli stessi materiali, ma un prezzo diverso. Per questo motivo la pink tax è considerata una pratica di gender pricing, ossia una politica di prezzi differenziati in base al genere del consumatore a cui il prodotto viene rivolto.

Come funziona la tassa rosa?

La pink tax non compare sullo scontrino e non viene dichiarata come voce aggiuntiva. È incorporata nel prezzo finale del prodotto o del servizio, ma non è una vera tassa, semplicemente è una scelta commerciale. Spesso la differenza di prezzo tra la versione “per lei” e quella “per lui” non è nemmeno particolarmente ampia, ma nel lungo periodo i rincari si accumulano e le donne si trovano a pagare molto più degli uomini.

Quanto costa la pink tax alle donne?

Stabilire una cifra precisa non è semplice, perché l'impatto varia in base alle abitudini di consumo, all'età e al Paese di riferimento. Non ci sono stime per l’Italia, ma nel 2020, il Senato della California ha calcolato che la cosiddetta pink tax può costare alle donne fino a circa 2.050 euro all'anno in spese aggiuntive per beni e servizi comparabili a quelli acquistati dagli uomini.

Il tema assume un peso ancora maggiore se messo in relazione con il gender pay gap, il divario retributivo che ancora esiste tra uomini e donne in molti Paesi tra cui l’Italia.

La pink tax è legale?

La pink tax è legale dal punto di vista normativo.

Le aziende sono generalmente libere di fissare il prezzo dei propri prodotti, purché rispettino le norme sulla trasparenza e sulla concorrenza. Per questo la pink tax non viene considerata una tassa in senso giuridico. Negli ultimi anni, però, il tema è entrato nel dibattito pubblico e politico in molti Paesi. Alcune autorità e associazioni dei consumatori hanno chiesto maggiore trasparenza e interventi per contrastare le differenze di prezzo basate esclusivamente sul marketing di genere.

Come evitare di pagare la pink tax

Eliminare completamente il fenomeno non è sempre possibile, ma esistono alcune strategie che possono aiutare a ridurne l'impatto sul budget personale.

Confronta i prodotti oltre il packaging

Quel rasoio da donna che stai per comprare, ha veramente qualcosa di diverso rispetto a quello da uomo o generico, a parte il colore? Se la differenza è minima o nulla, puoi comprare la versione generica e/o unisex e risparmiare un bel po’. Lo stesso vale per creme, saponi, deodoranti, shampoo.

Guarda il prezzo al litro o al chilogrammo

Il prezzo unitario è uno degli strumenti più efficaci per capire quale prodotto sia realmente più conveniente e per evitare di farsi guidare soltanto dal marchio o dal design della confezione.

Confronta più canali di vendita

Supermercati, farmacie, e-commerce e negozi specializzati possono applicare prezzi molto diversi per articoli simili. Un confronto rapido online può aiutare a risparmiare.


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