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Si possono chiedere due prestiti insieme?

Hai già un prestito in corso e ti chiedi se è possibile chiederne un altro, magari per un'esigenza diversa, o perché quella iniziale non copre più le tue necessità? È una situazione più comune di quanto si pensi, e la risposta non è né un sì né un no netto: dipende da diversi fattori che le banche e le finanziarie valutano caso per caso.

Si possono chiedere due prestiti contemporaneamente?

Dal punto di vista normativo, non esiste alcun divieto a detenere più prestiti contemporaneamente. Un privato può avere in corso un finanziamento per l'auto, un mutuo e un prestito personale allo stesso tempo, a patto che riesca a dimostrare di avere la capacità finanziaria per sostenere tutte le rate.

La decisione spetta all'istituto di credito, che valuta la situazione complessiva del richiedente prima di concedere un nuovo finanziamento. Avere già un prestito in corso non è di per sé un ostacolo, ma incide sulla valutazione del merito creditizio e sulla sostenibilità del nuovo impegno.

Dopo quanto tempo si può chiedere un altro prestito

Non esiste un intervallo di tempo minimo stabilito per legge tra una richiesta di prestito e l'altra. In linea teorica, si può fare una nuova richiesta anche il giorno successivo alla concessione di un finanziamento.

Nella pratica, però, il tempo trascorso dall'accensione del prestito precedente può influire sulla valutazione. Una richiesta presentata a pochi giorni di distanza da un altro finanziamento appena ottenuto potrebbe essere letta dalla banca come un segnale di difficoltà finanziaria o di pianificazione insufficiente. Al contrario, chi ha già rimborsato regolarmente alcune rate del prestito in corso dimostra affidabilità e capacità di gestione del debito, migliorando le proprie chances di ottenere un nuovo finanziamento.

In generale, aver onorato con regolarità i pagamenti per almeno sei o dodici mesi è un elemento che rafforza la propria posizione agli occhi di un istituto di credito.

Cosa valuta la banca prima di concedere un secondo finanziamento

Quando si richiede un nuovo prestito avendo già un finanziamento in corso, la banca effettua una valutazione complessiva della situazione finanziaria del richiedente. I criteri principali sono sempre gli stessi, ma il peso di ciascuno cambia in presenza di debiti già in essere.

Rapporto rata/reddito

È il parametro più importante. La banca calcola l'incidenza di tutte le rate mensili, compresa quella del nuovo prestito richiesto, sul reddito netto mensile del richiedente. Il limite generalmente considerato sostenibile è che il totale delle rate non superi il 30-35% del reddito netto. Chi si avvicina o supera questa soglia ha meno probabilità di ottenere un nuovo finanziamento, indipendentemente da altri fattori.

Altri prestiti in corso

Il numero e l'entità dei finanziamenti già attivi incidono direttamente sulla valutazione. Non è solo una questione di importo: anche la tipologia dei prestiti in corso è rilevante. Un mutuo per l'abitazione principale viene considerato diversamente rispetto a più finanziamenti al consumo ravvicinati, che possono suggerire una gestione meno equilibrata della liquidità.

Stabilità lavorativa e storico creditizio

La banca verifica anche la stabilità del reddito, privilegiando i contratti a tempo indeterminato rispetto a quelli a termine o alle situazioni di lavoro autonomo con redditi variabili, e lo storico creditizio del richiedente, consultando le banche dati del credito come CRIF. Chi ha un buon storico di pagamenti puntuali, senza ritardi o insoluti, parte da una posizione di vantaggio. Chi ha avuto segnalazioni negative in passato, invece, potrebbe trovare più difficoltà anche se la situazione attuale è migliorata.

Alternative da valutare

Prima di richiedere un secondo prestito, vale la pena considerare alcune alternative che potrebbero essere più convenienti o più facilmente accessibili. Ad esempio, si potrebbe contattare la banca con cui si ha già il prestito in corso per valutare una rinegoziazione delle condizioni: allungare la durata, ridurre la rata o modificare il tasso. In alcuni casi questa strada è più praticabile di una nuova richiesta di finanziamento, soprattutto se si ha già un buon rapporto con l'istituto e uno storico di pagamenti regolari.

 

Domande frequenti su due prestiti contemporanei (FAQ)

Posso chiedere un prestito se ho già un finanziamento in corso?

Sì, non esistono divieti normativi. La concessione dipende dalla valutazione della banca, che considera reddito, rate già in corso e storico creditizio.

Quanto deve passare tra un prestito e l'altro?

Non esiste un limite di legge. Nella pratica, aver rimborsato regolarmente il prestito in corso per almeno sei o dodici mesi rafforza la propria posizione nella valutazione del nuovo finanziamento.

Due prestiti incidono sulla segnalazione in banca dati?

Sì. Ogni finanziamento attivo è registrato nelle banche dati del credito come CRIF. Pagamenti puntuali migliorano il proprio profilo creditizio; ritardi o insoluti lo penalizzano, rendendo più difficile ottenere nuovi finanziamenti.

È meglio estinguere un prestito prima di chiederne un altro?

Dipende dalla situazione. Estinguere anticipatamente un prestito libera capacità di reddito e migliora il rapporto rata/reddito, facilitando l'accesso a un nuovo finanziamento. Va però valutato il costo dell'estinzione anticipata, che in alcuni contratti prevede una penale.

 

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