Prestito auto: come funziona e come scegliere il migliore
Comprare un'auto è spesso uno degli acquisti più significativi che si fanno: che si tratti di una nuova, di un'usata o di un km zero, difficilmente si dispone della liquidità per pagarla tutta in una volta. Il prestito auto è lo strumento pensato per questo: permette di guidare subito la macchina che si vuole e di pagarla nel tempo, con rate mensili fisse.
Prima di firmare, però, vale la pena capire come funziona davvero, cosa valutare in un'offerta e quanto ci si può permettere di spendere.
Cos'è un prestito per comprare un'auto e come funziona
Il prestito auto è un finanziamento personale che permette di ottenere la liquidità necessaria per acquistare un veicolo e di restituirla attraverso rate mensili fisse per una durata prestabilita.
Esistono due modalità principali. Il prestito finalizzato è vincolato all'acquisto di un veicolo specifico: la somma viene erogata direttamente al venditore, e il cliente rimborsa le rate alla finanziaria. È la formula tipica dei finanziamenti proposti dai concessionari al momento dell'acquisto.
Il prestito personale non finalizzato funziona diversamente: la somma viene accreditata direttamente sul conto del cliente, che la usa liberamente per acquistare il veicolo che preferisce, anche da un privato. Questa formula è più flessibile: non richiede preventivi o documentazione sull'acquisto, e permette di acquistare anche tra privati o su piattaforme di annunci.
In entrambi i casi, il costo del finanziamento è determinato dal tasso di interesse: il TAN indica il tasso puro, il TAEG include tutti i costi accessori ed è il dato più utile per confrontare offerte diverse.
Prestito auto: i requisiti richiesti da banche e finanziarie
Per ottenere un prestito auto è necessario soddisfare alcuni requisiti di base, valutati dall'istituto finanziatore in base al proprio profilo creditizio e reddituale.
I criteri principali sono la maggiore età, la residenza in Italia e un reddito dimostrabile, da lavoro dipendente, autonomo o da pensione. La banca verifica anche lo storico creditizio del richiedente, consultando le banche dati del credito: chi ha un buon storico di pagamenti puntuali parte da una posizione più favorevole.
Quali documenti servono per fare domanda
La documentazione standard richiesta per un prestito auto comprende un documento di identità in corso di validità, il codice fiscale e la documentazione del reddito. Per i lavoratori dipendenti, in genere bastano le ultime buste paga e il CU; per i lavoratori autonomi, le ultime dichiarazioni dei redditi. Alcuni istituti, soprattutto per i clienti già correntisti, possono non richiedere documentazione aggiuntiva grazie alla disponibilità dei dati già in loro possesso.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il finanziamento
I tempi variano in base all'istituto e alla modalità di richiesta. Con una banca online e un profilo già conosciuto, ad esempio per i clienti con conto corrente attivo e accrediti regolari, la risposta può arrivare in pochi minuti. Con i finanziamenti tradizionali in filiale o tramite concessionario, i tempi possono essere di qualche giorno lavorativo.
Come valutare un'offerta di prestito auto
Non tutte le offerte sono uguali, e il tasso non è l'unico elemento da considerare. Ecco i criteri principali per confrontare correttamente due finanziamenti.
- Il TAEG, non solo il TAN. Il TAN è il tasso di interesse puro; il TAEG include tutti i costi, come spese di istruttoria, eventuali assicurazioni obbligatorie, commissioni di gestione. A parità di TAN, due prestiti possono avere TAEG molto diversi. È sempre il TAEG il dato da confrontare.
- Il costo totale del finanziamento. Oltre alla rata mensile, vale la pena calcolare quanto si pagherà complessivamente: capitale restituito più interessi e spese. Due prestiti con la stessa rata possono avere costi totali molto diversi se la durata e il tasso cambiano.
- La flessibilità del piano di rimborso. Alcuni istituti offrono la possibilità di saltare una rata, ridurla temporaneamente o estinguere anticipatamente senza penali. Sono opzioni che aumentano il valore dell'offerta, soprattutto in un contesto di incertezza economica.
- I costi di estinzione anticipata. Per i prestiti personali, la normativa prevede che la penale non superi l'1% del capitale residuo (0,5% se mancano meno di 12 mesi alla scadenza). Verificare questo dato prima di firmare è utile se si prevede di poter chiudere il finanziamento in anticipo.
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Quanto posso permettermi di spendere per un'auto?
Prima di scegliere il veicolo e il tipo di finanziamento, vale la pena fermarsi a fare i conti, non solo sul prezzo dell'auto, ma sul costo complessivo dell'operazione.
Al prezzo di acquisto vanno aggiunte le spese accessorie: passaggio di proprietà per le usate, eventuale immatricolazione per le nuove, assicurazione, bollo e manutenzione ordinaria. Per un'auto usata è prudente mettere da parte anche una piccola riserva per riparazioni impreviste.
Sul fronte del finanziamento, il parametro più utile è verificare che la rata mensile non superi il 15-20% del reddito netto, considerando anche gli altri impegni già in corso. Una rata troppo alta rispetto alla liquidità disponibile ogni mese può diventare difficile da sostenere nel tempo, soprattutto se arrivano spese impreviste.
C'è poi la questione della durata: allungarla abbassa la rata, ma aumenta il costo totale del finanziamento perché gli interessi si accumulano più a lungo. Accorciarla fa l'opposto. Trovare il punto di equilibrio tra una rata sostenibile e una durata ragionevole è spesso la decisione più importante nell'intera operazione.
Domande frequenti sul prestito auto (FAQ)
Posso ottenere un prestito auto se sono lavoratore autonomo?
Sì, ma con qualche valutazione in più. La banca richiede documentazione del reddito, di solito le ultime dichiarazioni dei redditi, e verifica la continuità e la stabilità degli incassi nel tempo. Un reddito dimostrabile e regolare aumenta le probabilità di ottenere il finanziamento alle condizioni desiderate.
È possibile chiedere un prestito auto se ho già un finanziamento in corso?
Sì, non esistono divieti. La banca valuta il rapporto tra il reddito e il totale delle rate già in corso, inclusa quella del nuovo prestito. Se il carico complessivo è sostenibile rispetto al reddito disponibile, il finanziamento può essere concesso.
Posso estinguere anticipatamente un prestito auto?
Sì. La normativa prevede il diritto all'estinzione anticipata in qualsiasi momento. La penale applicabile non può superare l'1% del capitale residuo (0,5% se mancano meno di 12 mesi alla scadenza). In caso di estinzione anticipata si ha anche diritto al rimborso proporzionale degli interessi e dei costi non ancora maturati.
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