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5G, conosci il suo potenziale?

Il 5G come molte cose nuove, suscita paure e preoccupazioni irrazionali: vediamo di andare oltre conoscendo meglio, e senza pregiudizi.

Il 2021 potrebbe essere l’anno del 5G. Da un lato vediamo l’accelerazione delle aziende: nel 2020, Apple si è unita all’esclusivo circolo di Samsung e Huawei presentando il suo primo smartphone in grado di connettersi alle reti mobili 5G. Dall’altra, ci sono le società di telecomunicazione negli Stati Uniti, in Cina, in Giappone, in Corea del Sud e in diversi Paesi europei, che stanno attivando le loro reti mobili 5G.

A cosa ti serve il 5G?

Probabilmente ti starai chiedendo “Mi serve davvero il 5G? Cosa potrà mai offrirmi che non ho già oggi?”. La stessa domanda ci attanagliava prima dell’avvento del 4G, eppure oggi non potremmo più fare a meno di video e musica in streaming, fino a quel momento off limits sullo smartphone.
Chiaramente il 5G non sarà un successone dall’oggi al domani. Al momento l’offerta di servizi specifici per 5G è ancora limitata, e d’altro canto questa tecnologia non potrà diventare di massa finché i consumatori non saranno conquistati da servizi speciali. E’ il tipico cane che si morde la coda.
Vale però la pena di chiedersi esattamente cos’è il 5G e in cosa si differenzia dagli altri “enne-G” che l’hanno preceduto.

5G: tecnologie di quinta generazione

5G altro non è altro che l’etichetta assegnata a una serie di tecnologie di nuova generazione per la comunicazione mobile e non solo: una “quinta generazione” – 5G è appunto la sintesi di 5th Generation – che va a sovrascrivere le precedenti 2G, 3G e 4G. Abbiamo citato la comunicazione mobile, ma in realtà il 5G non si limiterà agli smartphone: sarà infatti con il 5G che l’Internet of Things (IoT) inizierà a diventare realtà.
La forza del 5G sta nel fatto che rende possibili molte più connessioni contemporaneamente, in modo estremamente veloce e riducendo di parecchio la latenza, ossia i tempi di risposta. Elevata densità di connessione, alta velocità, bassa latenza: tutti aspetti fondamentali per la realizzazione dell’Internet of Things.

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Non è solo questione di velocità

Gli aggiornamenti di rete antecedenti al 5G riguardavano principalmente la velocità. Con il 5G, come abbiamo detto, andiamo oltre la velocità. Col risultato che l’adozione della realtà aumentata e virtuale al servizio della socialità e dello svago è destinata a subire un’accelerazione. Ma c’è spazio per importanti applicazioni anche in ambito industriale, dove del resto, man mano che aumenta il numero di connessioni, la connettività wireless diventa un’opzione più attraente in termini di costi e di tempo rispetto al “vecchio” cavo.
Un esempio ci arriva da Ericsson, che ha collegato senza fili 1.000 dispositivi nel suo impianto produttivo in Cina, consentendo il monitoraggio e l’analisi dei dati in tempo reale per i relativi aggiustamenti al piano di produzione. Ma le capacità del 5G – alta velocità, bassa latenza e alta densità di connessione – potrebbero accelerare l’adozione dell’IoT anche al di fuori delle fabbriche. La maggior parte delle nuove auto ora sono dotate di una connessione internet, però non sono ancora connesse alle “cose” che incontrano, come i semafori, i parcheggi e le altre auto.
In futuro, una platea di sensori, robot e auto pensati per interagire attraverso una rete come il 5G potrebbe generare enormi quantità di dati. E le aziende che elaborano, analizzano ed estraggono informazioni da quei dati creeranno un valore economico perché miglioreranno il processo decisionale di altre aziende. I grandi fornitori di cloud come Google, Microsoft e Amazon offrono già soluzioni per i dati creati dall’IoT. Ma tra i beneficiari di questo processo evolutivo ci sono anche i proprietari di data center come Equinix, CyrusOne e CoreSite.

Prospettive del 5G: quale lezione portare a casa

Certo, siamo ancora all’alba del 5G. Ma “sembra che l’uovo si sia schiuso e che il pulcino stia crescendo”. Ma tu, che magari non sei solo un consumatore ma anche un investitore, come puoi partecipare a questa crescita? Quali settori aziendali puoi monitorare per un eventuale investimento, naturalmente sempre nell’ambito di un portafoglio ben diversificato e in linea con il tuo profilo di rischio? Mentre scriviamo, le reti sono in fase di costruzione: le aziende in possesso di infrastrutture che corrispondono ai punti salienti di tali reti – torri cellulari, piccole celle, cavi in fibra, data center – possono essere interessanti da valutare in questa fase. Così come, in prospettiva, converrà tener d’occhio 5G e Internet of Things per capire chi sarà realmente pioniere nell’offrire servizi e applicazioni pensati per questo nuovo universo ultraconnesso.

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