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Si può prelevare con la carta di credito?

La risposta breve è sì, ma con alcune differenze importanti rispetto a quello che siamo abituati a fare con la carta di debito. Prelevare con la carta di credito è un'operazione tecnicamente semplice, ma ha un costo reale che spesso passa inosservato. Capire come funziona aiuta a usarla nel modo giusto: come strumento di emergenza, non come abitudine.

Prelevare con la carta di credito: come funziona

Quando si usa la carta di credito allo sportello ATM per prelevare contanti, si sta eseguendo quella che in gergo bancario si chiama anticipo contante. Non si sta attingendo a soldi propri già depositati (come avviene con il prelievo tramite carta di debito) ma si sta chiedendo alla banca di anticipare una somma a proprio nome, che verrà addebitata sul conto in un momento successivo, insieme agli altri movimenti della carta.

La somma prelevata va a sommarsi alle spese del mese e viene addebitata sul conto alla scadenza prevista dal contratto. La differenza rispetto a un normale acquisto con carta di credito, però, è che sull'anticipo contante si applicano costi aggiuntivi, sia sotto forma di commissione immediata sia, in molti casi, di interessi che iniziano a maturare fin dal giorno del prelievo.

Dove si può prelevare con la carta di credito

Il prelievo con carta di credito è possibile presso qualsiasi sportello ATM che esponga il logo del circuito della carta. In pratica, quasi tutti gli ATM in Italia e nella grande maggioranza dei Paesi del mondo. Non è necessario che lo sportello appartenga alla propria banca: il servizio è abilitato a livello di circuito internazionale, anche se la banca emittente della carta determina le condizioni economiche applicate.

Per effettuare il prelievo è necessario che la funzione di anticipo contante sia attiva sulla carta — alcune banche la disabilitano per default e richiedono un'attivazione esplicita — e che ci sia disponibilità sufficiente nel plafond della carta, tenendo conto dell'eventuale limite specifico per i prelievi in contanti, che di norma è inferiore al plafond complessivo.

Quanto costa prelevare con la carta di credito

Ogni prelievo effettuato con la carta di credito è soggetto a una commissione che si applica sull'importo richiesto. Le commissioni applicate per il prelievo di contanti con carta di credito si collocano generalmente in una fascia compresa tra il 2% e il 4% dell'importo richiesto. A questa percentuale si affianca quasi sempre un importo minimo per operazione: questo significa che anche su prelievi piccoli si paga comunque una cifra fissa, rendendo i prelievi di importo ridotto proporzionalmente ancora più cari.

C’è poi la questione degli interessi. Sugli acquisti normali con una carta a saldo, non maturano interessi finché si salda entro la scadenza mensile. L'anticipo contante rompe questa logica: anche se si paga tutto puntualmente a fine mese, gli interessi sull'importo prelevato maturano comunque per i giorni intercorsi tra il prelievo e l'addebito.

Il tasso applicato varia da carta a carta ed è indicato nel foglio informativo.

Ci sono limiti all'importo prelevabile?

Sì. Le carte di credito prevedono quasi sempre un limite specifico per l'anticipo contante, separato e inferiore rispetto al plafond complessivo della carta. Esiste anche un limite giornaliero, che può variare a seconda dell'istituto e del tipo di carta, e che di norma è allineato ai limiti degli ATM utilizzati.

Prelievo con carta di credito vs carta di debito: le differenze

La differenza fondamentale è questa: con la carta di debito si accede a soldi già presenti sul proprio conto corrente. Con la carta di credito, invece, si chiede alla banca di anticipare una somma per proprio conto. È un'operazione di credito a tutti gli effetti, e come tale prevede costi che rispecchiano questa natura.

La regola pratica da tenere a mente è semplice: per prelevare contante, la carta di debito è sempre preferibile.

Domande frequenti sul prelievo con carta di credito (FAQ)

Il prelievo con carta di credito influisce sul credit score?

In Italia non esiste un sistema di credit score personale formale come negli Stati Uniti, ma le banche verificano comunque il comportamento creditizio tramite i sistemi di informazione creditizia. Un utilizzo frequente dell'anticipo contante può essere interpretato come un segnale di difficoltà di liquidità e influenzare negativamente la valutazione del profilo del cliente in caso di richieste future di finanziamento.

Posso prelevare all'estero con la carta di credito?

Sì, presso qualsiasi ATM che esponga il logo del circuito della carta. Alle commissioni ordinarie sull'anticipo contante si aggiungono però i costi di conversione valutaria per i Paesi fuori dall'area euro.

Qual è la differenza tra commissione fissa e percentuale sul prelievo?

La commissione percentuale si calcola sull'importo prelevato, ad esempio il 4% di 200 euro dà 8 euro. La commissione fissa (o il minimo per operazione) è invece un importo stabilito a prescindere dalla somma prelevata, ad esempio 2,50 euro a operazione.

 

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