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ING compie progressi sulla lotta al cambiamento climatico e chiede una maggiore cooperazione

Oggi ING ha pubblicato il report annuale sul clima, fornendo una panoramica dei progressi che sta compiendo. Il documento fornisce i dettagli sul suo approccio integrato all'azione per il clima. E illustra come i finanziamenti ING abbiano un impatto sul cambiamento climatico: orientando il portafoglio verso il mantenimento dell'aumento delle temperature globali al di sotto di 1,5°C, fornendo consulenze green ai clienti e raggiungendo nelle operazioni un livello di emissioni nette pari a zero. Il report esplicita anche il modo in cui il cambiamento climatico influenza l’attività del Gruppo, con una valutazione dei rischi in portafoglio e delle azioni da intraprendere per mitigarli.

"Il mondo appare molto diverso oggi rispetto al 2021, con la guerra in Ucraina, l'inflazione elevata e l'impennata dei prezzi dell'energia", ha dichiarato Steven van Rijswijk, CEO di ING. "Tutto ciò che sta accadendo ci rende ancora più determinati a raggiungere i nostri obiettivi e a diventare una banca leader nella costruzione di un futuro sostenibile per i nostri clienti, la società e l'ambiente. Siamo orgogliosi dei passi che stiamo compiendo e della trasparenza con cui condividiamo il percorso verso i nostri obiettivi. Ma nessuno di noi può farlo da solo. Affinché si verifichi una forte e reale trasformazione, è assolutamente necessario uno sforzo concertato, collaborativo e basato sul consenso di tutti i settori della società. Tutti abbiamo un ruolo da svolgere e tutti possiamo fare molto di più. Facciamolo insieme, prima che sia troppo tardi".

Un elemento importante del report è rappresentato dai progressi nell’orientare il portafoglio verso gli obiettivi climatici globali: il Progetto Terra di ING. Cinque settori sono sulla strada giusta: energia, upstream oil & gas, il settore automobilistico, quello immobiliare commerciale e quello del trasporto marittimo. Il settore del cemento e quello degli immobili residenziali, si trovano al 5% del loro percorso e l'acciaio è appena al di sopra del 5%. L'aviazione si colloca ben al di sopra delle aspettative grazie allo straordinario impatto che il Covid-19 ha avuto sul settore. Tuttavia, la ripresa del settore lo sta facendo rientrare tra i nostri principali obiettivi di decarbonizzazione.

Non solo ING ha fissato i propri obiettivi per il 2050, ma anche quelli intermedi per il 2030 per tutti e nove i settori. Inoltre, l’approccio del Gruppo sarà esteso ad altri settori ad alta intensità di carbonio, come l’alluminio, per avere un impatto ancora più incisivo. ING lavora anche per includere la biodiversità, i diritti umani e l'economia circolare nel suo approccio climatico integrato.

ING continua ad adattare la propria strategia climatica alle informative sull'ambiente basandosi sulla sua expertise nella misurazione e quantificazione delle metriche climatiche e in linea con l'evoluzione degli sviluppi normativi e metodologici. Questo consente di migliorare continuamente l'azione per il clima, individuando anche le opportunità per i clienti di raggiungere il net zero. L'obiettivo finale è sostenere la decarbonizzazione dell'economia globale. Quest'anno il report è stato allineato con la struttura raccomandata dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), che supporta la standardizzazione e la comparabilità nel settore finanziario.