Cosa sono gli ETF?
Li acquisti e vendi dall’app e dal sito ING.


L’iniziativa prevede il rimborso delle commissioni di negoziazione che ti vengono addebitate sugli acquisti fatti sugli ETF Amundi. Questo vuol dire che se nei mesi di maggio e giugno spendi per esempio 50€ in commissioni, queste ti verranno riaccreditate nel corso del mese di luglio sul tuo conto di regolamento.

Gli ETF indicizzati sono fondi di investimento che si acquistano e vendono in Borsa, proprio come le azioni. Il loro obiettivo principale è replicare l’andamento di uno specifico indice di mercato, sia al rialzo che al ribasso, ad esempio l’S&P 500, il FTSE 100 o indici legati a particolari settori o aree geografiche. In pratica, un ETF punta a ottenere risultati in linea con quelli del proprio indice di riferimento, chiamato benchmark Una delle principali peculiarità degli ETF rispetto ai fondi comuni tradizionali riguarda il modo in cui vengono negoziati: le loro quote possono essere comprate o vendute in tempo reale durante l’orario di apertura dei mercati, al prezzo di mercato, esattamente come avviene per le azioni di una società quotata.
Allo stesso tempo, gli ETF condividono con i fondi comuni un vantaggio fondamentale: la diversificazione. Con una sola operazione, infatti, permettono di investire in un insieme ampio di titoli. Ciò consente all’investitore di ottenere un’esposizione diversificata a un intero indice, senza dover acquistare singolarmente tutti i titoli che lo compongono. In questo senso, gli ETF uniscono la flessibilità e la trasparenza tipiche delle azioni ai benefici della diversificazione. Un altro aspetto rilevante è il costo: gli ETF passivi hanno generalmente commissioni di gestione più contenute rispetto ai fondi a gestione attiva, perché si limitano a replicare un indice senza l’intervento costante di un team di gestione.
Gli ETF presentano numerosi punti di forza che li rendono strumenti interessanti per molti investitori. Tra i principali vantaggi ci sono:
Ampia diversificazione. Con l’acquisto di una sola quota di ETF è possibile investire contemporaneamente in più strumenti finanziari. Poiché molti ETF replicano indici ben diversificati, consentono di esporsi a un insieme variegato di asset, limitando il rischio legato all’investimento in singoli titoli.
Liquidità. Gli ETF sono quotati in Borsa e possono essere comprati o venduti durante tutta la giornata di negoziazione, allo stesso modo delle azioni. Questo permette agli investitori di gestire l’investimento con grande flessibilità, scegliendo liberamente quando entrare o uscire dal mercato.
Chiarezza e trasparenza. Gli ETF che replicano un indice rendono noto quali strumenti lo compongono e il loro peso all’interno del fondo. In questo modo, l’investitore ha sempre una visione chiara di come è strutturato il proprio investimento.
Costi ridotti. In generale, gli ETF applicano commissioni di gestione più basse rispetto ai fondi a gestione attiva. Questo perché molti di essi seguono passivamente un indice, senza richiedere l’intervento continuo di gestori professionisti. Costi inferiori possono avere un impatto positivo sui rendimenti nel lungo periodo.
In conclusione, gli ETF combinano diversificazione, liquidità, trasparenza e costi contenuti. Resta comunque fondamentale valutare con attenzione se questi strumenti siano adatti ai propri obiettivi finanziari e al livello di rischio che si è disposti a sostenere.
Gli ETF offrono diversi vantaggi, ma come qualsiasi forma di investimento, comportano anche alcuni rischi. Ecco i principali.
Rischio di perdita del capitale: come per i fondi tradizionali, gli investitori potrebbero non recuperare l'importo inizialmente investito e potrebbero perdere l'intero capitale investito. Questo rischio dipende dall'andamento dei mercati sottostanti.
Rischio di volatilità: l'ETF è esposto alle variazioni dei prezzi sui mercati rappresentati nell'indice. Il valore di un ETF può quindi variare in modo rapido e imprevedibile e può subire forti oscillazioni, sia al rialzo che al ribasso
Rischio di mercato. Gli ETF seguono l'andamento di un indice di mercato o di un asset specifico. Pertanto, sono soggetti ai rischi di mercato associati a tali indici ed ai loro componenti. Se l'indice sottostante subisce una perdita di valore, anche l'ETF lo farà.
Rischio di replica: l'obiettivo di investimento del fondo potrebbe essere raggiunto solo in parte. Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere raggiunti qualora si verificassero eventi imprevisti sui mercati sottostanti che influenzassero il calcolo dell'indice e la replica operativa del fondo
Rischio di liquidità. La liquidità si riferisce alla facilità con cui è possibile comprare o vendere un'attività senza influire significativamente sul suo prezzo. Alcuni ETF, specialmente quelli che seguono mercati meno liquidi o asset meno negoziati, potrebbero avere una liquidità limitata, il che potrebbe causare spread più ampi tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.
Rischio di tracking error. Il tracking error misura la differenza tra le performance dell'ETF e quelle dell'indice di riferimento che l'ETF intende replicare.